Politica

Salario minimo, Schlein dopo l’apertura di Meloni: “Disponibile a incontrarla anche domani”

La segretaria del Pd si dice “felice” dell’apertura di Meloni e auspica un confronto il prima possibile. Ma avverte: “La maggioranza ritiri l’emendamento soppressivo”. Calenda soddisfatto: “Sospendiamo le polemiche e proviamo a fare qualcosa insieme”
1 minuti di lettura

“Sono disponibile ad un incontro anche domani mattina con lei e con il governo”. La parole della segretaria del Pd Elly Schlein durante gli stati generali del socialismo in corso a Roma. Dichiarazioni che arrivano dopo l’apertura di Meloni sul salario minimo registrata da Repubblica. “Un incontro – ha aggiunto – in cui spiegare che la nostra proposta rafforza la contrattazione collettiva facendo valere per tutti i lavoratori di un settore il contratto collettivo delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, ma che allo stesso tempo dice che con la contrattazione non si può scendere sotto una certa soglia”.

La leader dem si è detta “felice” del fatto che dalla premier si arrivata “un’apertura” al “nostro appello ad un confronto nel merito della nostra proposta”. Ma aggiunge: “Allora la maggioranza ritiri l’emendamento soppressivo”. Una condizione posta in coro da buon parte dei dem. “Apprezziamo il cambio di linea e l’apertura che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto sul salario minimo", ha detto il capogruppo al Senato Francesco Boccia. “A questo punto ci aspettiamo che la destra riapra il confronto parlamentare e per fare questo è necessario che Giorgia Meloni faccia ritirare l’emendamento soppressivo della nostra proposta che la maggioranza ha presentato alla Camera”. 

Secondo il deputato Marco Sarracino “c'è solo un modo per verificare se è vera e in buona fede l'apertura al dialogo della presidente Meloni sul salario minimo e sulla questione salariale, per noi una priorità assoluta di questi mesi: chiedere alla sua maggioranza di ritirare l'emendamento soppressivo della proposta di legge presentata dalle opposizioni alla Camera”. Stesso parere di Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro: “Chiediamo il ritiro dell'emendamento che sopprime la nostra legge. Il tempo è poco perché la Commissione lavoro è convocata martedì prossimo per il voto. Ora servono fatti". Anche per Marco Furfaro, componente della segreteria, i dem “sono pronti a discutere” con la premier a patto che “ritiri l'emendamento soppressivo della legge”. 

In mattinata anche Carlo Calenda ha accolto positivamente lo spiraglio aperto da Meloni: “Sono felice che ci sia un’apertura da parte del governo a discutere di salario minimo. Sospendiamo le polemiche e proviamo a fare insieme qualcosa di utile per l’Italia”, ha scritto su Twitter. 


 

I commenti dei lettori