Il cambiamento climatico spezza l’Italia ma per la destra la colpa è degli ambientalisti: “Il green è la nuova pandemia”
di Matteo PucciarelliEffetto straniante: svegliarsi a Milano in piena estate, con pozze d'acqua, alberi caduti e auto distrutte per l'ennesima tempesta nella notte, e aprire la Verità in edicola dove si dice "Il green è la nuova pandemia" e si parla dei "dogmi del clima". Dopo che per giorni da destra si è risposto come una cantilena che "d'estate ha sempre fatto caldo", che insomma non ci sarebbe alcuna emergenza climatica dovuta a oltre un secolo di inquinamento sconsiderato, già si attende un nuovo: "Le trombe d'aria a luglio ci sono sempre state", così come è sempre accaduto che qualcuno colpito in testa da un albero ci sia rimasto secco.
A guidare la destra nella crociata conservatrice - va tutto bene, tranquilli, siamo in estate... - ci sono sempre loro, come fanno da anni: Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Proprio l’altro giorno il vicepremier condivideva sui propri social una card che riprendeva un'intervista a Libero del metereologo di Mediaset Mario Giuliacci: "Sul caldo c'è chi le spa…
Effetto straniante: svegliarsi a Milano in piena estate, con pozze d'acqua, alberi caduti e auto distrutte per l'ennesima tempesta nella notte, e aprire la Verità in edicola dove si dice "Il green è la nuova pandemia" e si parla dei "dogmi del clima". Dopo che per giorni da destra si è risposto come una cantilena che "d'estate ha sempre fatto caldo", che insomma non ci sarebbe alcuna emergenza climatica dovuta a oltre un secolo di inquinamento sconsiderato, già si attende un nuovo: "Le trombe d'aria a luglio ci sono sempre state", così come è sempre accaduto che qualcuno colpito in testa da un albero ci sia rimasto secco.
A guidare la destra nella crociata conservatrice - va tutto bene, tranquilli, siamo in estate... - ci sono sempre loro, come fanno da anni: Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Proprio l’altro giorno il vicepremier condivideva sui propri social una card che riprendeva un'intervista a Libero del metereologo di Mediaset Mario Giuliacci: "Sul caldo c'è chi le spara grosse. Basta fare terrorismo sul clima". Tecnica raffinata e figlia di una precisa strategia inaugurata anni fa dai repubblicani americani: minimizzare gli sconvolgimenti facendo al contempo passare per dei pazzi allarmisti coloro che invece si rendono conto della situazione.
E se il compagno di Meloni, il giornalista Andrea Giambruno, ha specificato giorni fa su Rete 4 che il grande caldo non era una notizia - appunto: minimizzare - Meloni parlando stamani a Rtl 102.5 è più cauta e cita "una realtà climatica imprevedibile". Della serie, cosa vuoi farci? Sul perché viviamo un clima così estremo, e c'è una vasta verità scientifica a dimostrarne le ragione, nessuna parola. È il “maltempo” o il fatalismo di Stato, succedaneo del negazionismo.