Sfiducia a Santanchè, opposizione divisa. Dal Pd ad Azione, ecco come si comporteranno i partiti al Senato
di Matteo PucciarelliLa mozione di sfiducia a Daniela Santanché è pronta da giorni e salvo cambiamenti dell'ultimo minuto a illustrarla sarà il capogruppo dei 5 Stelle Stefano Patuanelli. Appuntamento domani (mercoledì 26 luglio) alle 10 in Senato, con Movimento, Pd e Alleanza verdi sinistra che la appoggeranno senza remore, con Azione che con ogni probabilità uscirà dall'Aula - Italia viva dovrebbe decidere oggi il da farsi - e con il centrodestra compatto in difesa della ministra del Turismo. Insomma, visti i numeri la ministra è salva.
Colpi di scena possibili? Nessuno, a meno che non accada qualcosa di prorompente, tipo la notizia di un rinvio a giudizio nei suoi confronti che a quel punto potrebbe mettere in difficoltà l'area di governo stessa. Ma sembrerebbe "giustizia a orologeria", quindi le quotazioni di una eventualità del genere sono più che basse.
Comunque: cinque minuti a gruppo per intervenire sulla mozione, poi dieci minuti sempre a gruppo per le dichiarazioni di voto e infine l'a…
La mozione di sfiducia a Daniela Santanché è pronta da giorni e salvo cambiamenti dell'ultimo minuto a illustrarla sarà il capogruppo dei 5 Stelle Stefano Patuanelli. Appuntamento domani (mercoledì 26 luglio) alle 10 in Senato, con Movimento, Pd e Alleanza verdi sinistra che la appoggeranno senza remore, con Azione che con ogni probabilità uscirà dall'Aula - Italia viva dovrebbe decidere oggi il da farsi - e con il centrodestra compatto in difesa della ministra del Turismo. Insomma, visti i numeri la ministra è salva.
Colpi di scena possibili? Nessuno, a meno che non accada qualcosa di prorompente, tipo la notizia di un rinvio a giudizio nei suoi confronti che a quel punto potrebbe mettere in difficoltà l'area di governo stessa. Ma sembrerebbe "giustizia a orologeria", quindi le quotazioni di una eventualità del genere sono più che basse.
Comunque: cinque minuti a gruppo per intervenire sulla mozione, poi dieci minuti sempre a gruppo per le dichiarazioni di voto e infine l'appello nominale e il voto palese. Tradotto: non c'è neanche il rischio di qualche franco tiratore che nel segreto possa aver voglia di tirare lo sgambetto alla (ex?) comproprietaria del Twiga. Dopodiché il discorso delle opposizioni non sarà centrato tanto e solo sulla questione giudiziaria della faccenda che riguarda Santanché, come noto legato all'amministrazione delle sue aziende e ai contributi pubblici ricevuti nel periodo Covid; la contestazione politica è soprattutto un'altra: cioè che nella sua informativa all'Aula, lo scorso 5 luglio, la ministra ha mentito: "I fatti esposti minano fortemente la credibilità della ministra e pongono un grave pregiudizio sulle sue capacità di svolgere le delicate funzioni alle quali è chiamata", si legge nella mozione. E poi "è imprescindibile che il nostro Paese e le sue istituzioni siano salvaguardate, nel loro prestigio e nella loro dignità, anche attraverso il doveroso principio di 'onorabilità' per coloro cui sono affidate funzioni pubbliche".