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Meloni: “Incendi e disastri legati al meteo hanno messo a dura prova l’Italia. Ora un grande piano idrogeologico di prevenzione”

Giorgia Meloni

 (ansa)
La premier in un videomessaggio pubblicato sui social: “Non possiamo limitarci a interventi frammentati di emergenza”. Domani l’informativa del ministro Musumeci alla Camera e il 1 agosto al Senato
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“Gli incendi e i disastri meteorologici degli ultimi giorni hanno messo e mettono a dura prova l'Italia, io sono sinceramente vicina al dolore di chi ha perso i propri cari e alle comunità maggiormente colpite". A dirlo, con un videomessaggio pubblicato sui social, è Giorgia Meloni. La premier, pronta ad andare in missione negli Stati Uniti per incontrare Biden, dopo giorni di silenzio e sulla scia delle polemiche sui negazionisti che animano la destra e l’esecutivo, è costretta a lanciare un messaggio chiaro sull’emergenza climatica. Soprattutto dopo gli incendi e i temporali che hanno devastato e spezzato in due l’Italia. E annuncia un nuovo piano idrogeologico di prevenzione, oltre allo stanziamento di fondi. Il problema, però, è che ancora una volta Meloni sceglie di parlare di eventi avversi provocati dal “meteo”, piuttosto che dall’emergenza climatica. Termini che sembrano essere esclusi dal vocabolario della premier.

"Il governo – prosegue Meloni - ha messo a disposizione delle Regioni tutti i mezzi di cui dispone ma voglio ringraziare soprattutto i volontari, i vigili del fuoco, gli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia, tutte le squadre sono mobilitate. Così come polizia e magistratura sono al lavoro per scoprire gli autori degli incendi dolosi. Chiaramente non possiamo che sperare che la riduzione della temperatura in Sicilia e l'attenuazione delle condizioni avverse al Nord rendano nelle prossime ore il lavoro meno difficile”. Ma, conclude, “non dobbiamo e non possiamo limitarci all'emergenza. Nei mesi scorsi il governo ha già incrementato le assunzioni di chi è chiamato al soccorso, con la prossima legge di bilancio intendiamo aumentare le spese per la manutenzione di veicoli e aerei".

Insomma, sottolinea la premier, "l'obiettivo di medio termine che il governo si da è quello di superare la logica degli interventi frammentati varando un grande piano di prevenzione idrogeologico. Insomma, ce la vogliamo mettere tutta per dare risposte immediate nel breve termine ma efficaci nel medio periodo".

Intanto, il presidente del Senato Ignazio La Russa fa sapere che il 1 agosto alle ore 15 in Senato ci sarà l’informativa del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. A chiedere l'intervento sono state le  opposizioni che vogliono chiarimenti sulle "recenti emergenze derivanti da eventi calamitosi eccezionali". Domani, invece, ci saràl’informativa del ministro alla Camera. E proprio Musumeci intervistato dal programma Diario del giorno del Tg4 ha parlato dei negazionisti del clima. “Nel governo – ha spiegato il ministro  – siamo assolutamente mobilitati e convinti che bisogna mettere al primo posto nell'agenda del Governo la messa in sicurezza del territorio. Se qualcuno aveva qualche tentennamento ora non può non prendere atto dell'evidenza. Quanto ai negazionisti, di fronte alla grandine gigante, ai nubifragi, ai tornadi, ai 47 gradi, chi vuole che possa negare? Siamo nella completa dimostrazione che le due Italie di questi giorni sono le facce di una stessa medaglia, che si chiama tropicalizzazione".

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