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Lega di Salvini: conti in rosso, 4 milioni di euro di passivo nel 2022

(ansa)
In calo anche i fondi del 2 per mille e il tesseramento
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La super Lega sovranista del periodo gialloverde sembrava aver lasciato le secche delle difficoltà economiche ereditate dal vecchio Carroccio di Umberto Bossi. Invece, perduto le scettro del centrodestra, oscurato elettoralmente e mediaticamente da Fratelli d'Italia, per il partito di Matteo Salvini suona il campanello d'allarme di un bilancio del 2022 chiuso con quasi 4 milioni di euro di passivo. Non è solo quello: calano di molto i fondi ricevuti dai contribuenti legati alle scelte del 2 per mille destinati alla "Lega per Salvini premier" (questo lo storico dal 2019: 3,1 milioni nel 2019, 2,3 nel 2020, 1,8 nel 2021, 1,2 milioni nel 2022) e lo stesso vale per l'altro guscio, la vecchia Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, passata da 750 mila euro nel 2019 ai 441 mila euro nel 2022.

Ma c'è un altro numero che non economicamente, ma politicamente, dovrebbe allarmare la Lega: a livello nazionale gli euro per le quote associative annuali - il tesseramento - si sono dimezzati, pas…

La super Lega sovranista del periodo gialloverde sembrava aver lasciato le secche delle difficoltà economiche ereditate dal vecchio Carroccio di Umberto Bossi. Invece, perduto le scettro del centrodestra, oscurato elettoralmente e mediaticamente da Fratelli d'Italia, per il partito di Matteo Salvini suona il campanello d'allarme di un bilancio del 2022 chiuso con quasi 4 milioni di euro di passivo. Non è solo quello: calano di molto i fondi ricevuti dai contribuenti legati alle scelte del 2 per mille destinati alla "Lega per Salvini premier" (questo lo storico dal 2019: 3,1 milioni nel 2019, 2,3 nel 2020, 1,8 nel 2021, 1,2 milioni nel 2022) e lo stesso vale per l'altro guscio, la vecchia Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, passata da 750 mila euro nel 2019 ai 441 mila euro nel 2022.

Ma c'è un altro numero che non economicamente, ma politicamente, dovrebbe allarmare la Lega: a livello nazionale gli euro per le quote associative annuali - il tesseramento - si sono dimezzati, passando da 32 mila euro a 16 mila. In Lombardia, la regione dove il partito ha maggior radicamento, si è passati da 358 mila euro a 200 mila. Si confida però in un aumento delle entrate per il 2023 grazie a "maggiori investimenti pubblicitari", si legge nel documento economico, come se la politica fosse una questione di réclame.

Le spese "per servizi" sono quelle che hanno fatto incrementare i costi: sono passate da 2,8 milioni a 6,6. E poi l'"acquisto di beni": da 170 mila a 3,3 milioni di esborso. Nel bilancio firmato da Alberto Di Rubba - fresco condannato a 2 anni e 10 mesi per peculato, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e una confisca di 38mila euro, per la vicenda Lombardia Film Commission - si spiega in parte di cosa si tratta, cioè i fondi serviti per la campagna elettorale. Sui conti correnti della Lsp rimane comunque un milione di euro.

I debiti della Lega originaria invece ammontano a 18,1 milioni: l’accordo del settembre 2018 con la procura di Genova per la restituzioni dei famigerati 49 milioni e che le permette di restituire la somma del vecchio finanziamento pubblico in 75 anni, cioè comode rate da 600 mila euro l'anno a interessi zero, riduce il costo reale (ai valori odierni) della zavorra di oltre 30 milioni. Anche il vecchio Sole delle Alpi, oggi formalmente commissariato da Igor Iezzi e con sede in via Bellerio come la Lsp, ha comunque un attivo in banca: 650 mila euro.

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