Braga (Pd): “Sull’emergenza climatica la destra ascolti la scienza. Così fa danni all’ambiente”
di Giovanna VitaleChiara Braga
(fotogramma)ROMA – “Trovo assai preoccupante sentir dire alla seconda carica dello Stato ‘non so se il cambiamento climatico sia temporaneo o no’, se sia ‘solo una parentesI’. La Russa tradisce una mentalità negazionista che è all’origine dei ritardi della destra”, attacca Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera.
Anche il governo lo è?
“Quando tutta la comunità scientifica sostiene che il riscaldamento globale è la causa dei cambiamenti climatici e che bisogna agire con la massima urgenza, come del resto ha detto pure il presidente Mattarella, non bisognerebbe perdere tempo. Invece la destra continua a fare il contrario, frenando anziché spingendo — anche in Europa — per attuare gli obiettivi del Green deal”.
In concreto cosa potrebbe e dovrebbe fare l’Italia?
“Tutto quello che non sta facendo. Intanto il piano di adattamento ai cambiamenti climatici, che ancora manca, per mettere in fila progetti e pratiche utili a proteggerci dal climate change e fare in modo che tutte le risorse …
ROMA – “Trovo assai preoccupante sentir dire alla seconda carica dello Stato ‘non so se il cambiamento climatico sia temporaneo o no’, se sia ‘solo una parentesI’. La Russa tradisce una mentalità negazionista che è all’origine dei ritardi della destra”, attacca Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera.
Anche il governo lo è?
“Quando tutta la comunità scientifica sostiene che il riscaldamento globale è la causa dei cambiamenti climatici e che bisogna agire con la massima urgenza, come del resto ha detto pure il presidente Mattarella, non bisognerebbe perdere tempo. Invece la destra continua a fare il contrario, frenando anziché spingendo — anche in Europa — per attuare gli obiettivi del Green deal”.
In concreto cosa potrebbe e dovrebbe fare l’Italia?
“Tutto quello che non sta facendo. Intanto il piano di adattamento ai cambiamenti climatici, che ancora manca, per mettere in fila progetti e pratiche utili a proteggerci dal climate change e fare in modo che tutte le risorse a esso destinate — dal Pnrr al Repower Eu — abbiano una destinazione chiara e coerente. Purtroppo, invece, l’esecutivo Meloni non solo rischia di sprecare i miliardi del Pnrr sulla transizione, ma continua a mantenere i sussidi a danno dell’ambiente, anziché spostarli su incentivi e risorse per accompagnare la trasformazione della nostra industria in chiave sostenibile”.
L’opposizione che ruolo può giocare per spingerli ad agire?
“Poiché pensiamo che il nostro Paese debba dotarsi di una legge quadro sul clima, noi stiamo lavorando a una proposta complessiva che illustreremo a tutti i gruppi politici, invitandoli a unirsi in questa battaglia”.
Cosa prevede?
“Innanzitutto degli obiettivi precisi di riduzione delle emissioni per tutti i settori economici e vincoli di destinazione delle risorse per ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici”.
Meloni ha però avvertito che la sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con quella economica e sociale.
“Il vero rischio è non occuparsi della crisi climatica che sta mettendo in ginocchio l’Italia: la Lombardia devastata dalle bombe d’acqua e la Sicilia che brucia sono due facce della stessa medaglia, che sconvolge la vita delle persone causando morte e danni ingentissimi, anche alle attività economiche”.