Verdi separati in casa: tra Bonelli ed Evi non c’è più sintonia. La proposta di primarie per scegliere il leader
di Matteo PucciarelliAngelo Bonelli e Eleonora Evi
C'è maltempo anche dentro Europa verde, politicamente parlando. La formazione ecologista, rientrata in Parlamento lo scorso anno dopo 13 anni fuori grazie all'alleanza con Sinistra Italia, è oggi guidata da Angelo Bonelli e dalla co-portavoce Eleonora Evi, due volte eurodeputata del M5S prima di passare al 'Sole che ride'. Ecco, ormai è chiaro da tempo: tra Bonelli ed Evi non c'è più la sintonia di una volta e anche sui territori nei Verdi si sono create due fazioni (vedi ad esempio a Milano dove lo storico consigliere comunale ambientalista Carlo Monguzzi contesta apertamente l'assessora del suo stesso partito, Elena Grandi; o a Brescia dove due pezzi di Verdi si sono auto-trascinati in tribunale). Non è tanto questione di inimicizie personali ma di prospettiva.
Il congresso di Europa verde dovrebbe svolgersi a luglio del prossimo anno, ma qualche settimana fa Bonelli in direzione nazionale ha proposto di anticiparlo a prima delle elezioni europee del 2024. Anche per poter formalizza…
C'è maltempo anche dentro Europa verde, politicamente parlando. La formazione ecologista, rientrata in Parlamento lo scorso anno dopo 13 anni fuori grazie all'alleanza con Sinistra Italia, è oggi guidata da Angelo Bonelli e dalla co-portavoce Eleonora Evi, due volte eurodeputata del M5S prima di passare al 'Sole che ride'. Ecco, ormai è chiaro da tempo: tra Bonelli ed Evi non c'è più la sintonia di una volta e anche sui territori nei Verdi si sono create due fazioni (vedi ad esempio a Milano dove lo storico consigliere comunale ambientalista Carlo Monguzzi contesta apertamente l'assessora del suo stesso partito, Elena Grandi; o a Brescia dove due pezzi di Verdi si sono auto-trascinati in tribunale). Non è tanto questione di inimicizie personali ma di prospettiva.
Il congresso di Europa verde dovrebbe svolgersi a luglio del prossimo anno, ma qualche settimana fa Bonelli in direzione nazionale ha proposto di anticiparlo a prima delle elezioni europee del 2024. Anche per poter formalizzare la cosiddetta "alleanza per il clima", cioè una riproposizione dell'Alleanza verdi sinistra con l'aggiunta di alcune componenti civiche. Evi invece vorrebbe percorrere un'altra strada: prima il rafforzamento dei Verdi, poi l'asse rossoverde. E per fare questo, e sarebbe una novità, lancia l'idea di primarie aperte per la scelta dei portavoce. "Noi - ragiona la deputata di Avs - cioè io e molte federazioni territoriali, iscritti ed amici di Europa verde sentiamo l’esigenza di non escludere da questo confronto anche gli elettori del nostro partito, così come i tanti simpatizzanti o il mondo dell’ecologismo riunito in associazioni, comitati e movimenti. Facciamoli partecipare alle scelte dei nostri portavoce, con primarie aperte. Aperte e trasparenti a tutti". Questo perché "restare fermi e chiudersi ulteriormente servirà a poco, o forse solo a pochi, ma non produrrà alcun avanzamento concreto per le nostre battaglie".
Secondo Evi, il partito ecologista dovrebbe essere "un arbusto centrale del centrosinistra italiano e non è una definizione casuale, la cultura democratica deve essere coltivata e tutelata, soprattutto nelle amministrazioni locali. Dalla qualità della vita, alla qualità del lavoro, gli ecologisti hanno sempre una proposta sostenibile".
A dire il vero la spaccatura è emersa anche su altri argomenti, non solo quelli più di gestione politica, organizzativa o sulle alleanze. Sulla maternità surrogata ad esempio la 'bonelliana' Luana Zanella si è detta pubblicamente contraria. "Io invece sono a favore della gestazione per altri solidale", ha replicato via social Evi. Insomma, anche l'autunno dei verdi si preannuncia caldo.