Meloni a Fox News: “Io presentata come un mostro, ma rispondo con i risultati”. Sulla Via della Seta: “Discussione con Pechino e in Parlamento, decideremo entro dicembre”
a cura della redazione Politica"Sono stata presentata come un mostro", ma "faccio quello che è giusto per la mia nazione". Alle critiche, "l'unico modo in cui mi piace rispondere è con i risultati". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nell'intervista rilasciata a Maria Bartiromo su Fox News durante la sua missione a Washington in cui ha incontrato Joe Biden.
"Abbiamo avuto un incontro aperto e lungo. Abbiamo discusso a lungo in un momento in cui le cose intorno a noi sembrano cambiare. Ci sono stati temi bilaterali, ma si è parlato anche di crisi globali. La discussione è stata molto buona, sono contenta". Nel rispondere ad una domanda sul presunto “scetticismo” iniziale del presidente Usa nei suoi confronti, Meloni ha risposto che ora “sicuramente qualcosa è cambiato, è successo a molti leader in tutto il mondo".
“In Italia l’economia cresce. La sinistra? Ideologica”
L’Italia "cresce più di altri nei dati economici, abbiamo raggiunto il livello più alto di sempre nell'occupazione, nell'occupazione stabile, nell'occupazione femminile", ha sottolineato la premier. "La grande differenza fra le forze conservatrici e quelle della sinistra è che noi ci preoccupiamo della realtà, loro vogliono un mondo che non è quello in cui vivono. Ma non se ne preoccupano. Questo è, secondo me, quello che avviene in Europa. Per questo hanno fatto molti errori tentando di seguire il loro approccio ideologico". Secondo Meloni i cittadini hanno “capito questa differenza” e “nei momenti difficili vogliono essere governati da qualcuno che non ha quell'approccio ideologico e utopico".
"Sulla Via della seta decisione entro dicembre”
"Non ho ancora deciso”, ma la questione dell'uscita dalla Via della seta "dovrà essere discussa col governo cinese e nel Parlamento italiano", ha detto la premier rilevando che l'Italia è l'unica nazione del G7 ad avere aderito alla Via della seta, ma allo stesso tempo "non è" quella che ha le "migliori relazioni commerciali" con Pechino. "Prenderemo una decisione prima di dicembre", ha promesso. Per quanto riguarda la stabilizzazione del continente africano, per la presidente del consiglio è necessario “cambiare strategia”. Sempre sulla Cina, la presidente del consiglio ha sottolineato la necessità “di accordi” con quest’ultima pur prendendo le distanze da Pechino: il loro sistema è "molto diverso dal nostro" e il ruolo delle imprese è "molto diverso dal nostro". Queste ultime – ha detto Meloni – "non devono passare i dati al governo se il governo lo chiede" e "questo fa la differenza".
L’Africa – secondo Meloni – “deve essere un attore globale” perché “è un continente con grandi risorse dal punto di vista energetico". "La mia idea è che negli anni precedenti l'Occidente ha dato consigli all'Africa, ma non abbiamo mai dato una mano", ha aggiunto sottolineando che "è il momento di dare una mano". Infatti, per la premier, "c'è bisogno di cambiare approccio, portare investimenti" in modo che il rapporto tra i due continenti “sia utile per entrambi". Obbiettivo di Meloni, da portare avanti con i paesi del G7, è quello di correggere "gli errori fatti dalla globalizzazione” ovvero “democratizzare il sistema e redistribuire la ricchezza”. L'Africa – sostiene – "è vittima di molti che dall'esterno vogliono approfittare delle sue ricchezze e che lavorano contro la sua stabilità”.
Guerra in Ucraina: “L’Europa paga un prezzo alto”
"L'Italia ha fatto molto" e "in Europa è dove paghiamo di più per questa guerra". Così Meloni ha risposto indirettamente alle critiche di Donald Trump, che sostiene che gli Stati Uniti stiano pagando un prezzo troppo alto, rispetto all'Europa, per il sostegno all'Ucraina. L’intervistatrice di Fox News le ha esposto le critiche dell'ex presidente Usa e, in aggiunta, Meloni ha ricordato che nella sua prima Finanziaria ha dovuto dedicare "30 miliardi" solamente ai costi dell'energia. "Siamo veramente colpiti dalle conseguenze della guerra e di questo va tenuto conto", ha affermato.
“Combattere i trafficanti. Tra Tunisia e Fmi dialogo difficile”
L'immigrazione illegale dall'Africa "non è qualcosa che può essere essere gestito solo sul piano della sicurezza". Per la premier l’obbiettivo è quello di “combattere i trafficanti" di esseri umani, perché le loro organizzazioni "diventano sempre più potenti" e "non possiamo lasciare che le mafie decidano chi entra nei nostri Paesi Meloni ha anche rilevato che la Tunisia, uno dei Paesi dai quali, insieme alla Libia, arrivano più immigrati irregolari in Italia, "rischia il default finanziario" e che il dialogo tra Tunisi e l'Fmi "non è facile", anche a causa dell'"approccio dei due interlocutori".