Schlein all’attacco: “Meloni ha reso i poveri più poveri con un sms”. Sul Pnrr: “Siete in difficoltà, fatevi aiutare”
di Giovanna VitaleSmaschera i ritardi del governo sul Pnrr, i tagli a progetti indispensabili per mettere in sicurezza il Paese, il negazionismo sul clima “che fa parte della vostra cultura”, attacca Elly Schlein volgendo lo sguardo verso i banchi della destra che rumoreggia. È un intervento tutto all’attacco quello della segretaria del Pd in aula alla Camera per denunciare l’incapacità dell’esecutivo a gestire il più imponente piano di investimenti finanziato dall’Europa e la doppiezza della premier: “Ci sono due diverse Meloni”, punta il dito la leader dem: “Una che solo qualche giorno fa ha fatto un video per preannunciare la necessità di un grande piano di prevenzione idrogeologico, l’altra che guida un governo che ha appena scelto di tagliare risorse destinate esattamente a questo scopo! Chi volete prendere in giro?”.
L’affondo sul negazionismo climatico
È indignata Schlein. “Mentre l’Italia è piegata dalle drammatiche conseguenze dell’emergenza climatica, con la Sicilia e il Sud devasta…
Smaschera i ritardi del governo sul Pnrr, i tagli a progetti indispensabili per mettere in sicurezza il Paese, il negazionismo sul clima “che fa parte della vostra cultura”, attacca Elly Schlein volgendo lo sguardo verso i banchi della destra che rumoreggia. È un intervento tutto all’attacco quello della segretaria del Pd in aula alla Camera per denunciare l’incapacità dell’esecutivo a gestire il più imponente piano di investimenti finanziato dall’Europa e la doppiezza della premier: “Ci sono due diverse Meloni”, punta il dito la leader dem: “Una che solo qualche giorno fa ha fatto un video per preannunciare la necessità di un grande piano di prevenzione idrogeologico, l’altra che guida un governo che ha appena scelto di tagliare risorse destinate esattamente a questo scopo! Chi volete prendere in giro?”.
L’affondo sul negazionismo climatico
È indignata Schlein. “Mentre l’Italia è piegata dalle drammatiche conseguenze dell’emergenza climatica, con la Sicilia e il Sud devastati dagli incendi, con le regioni del Nord flagellate da nubifragi e grandinate, cosa fa questo governo? Con un tempismo al contrario incredibile sceglie di cancellare quasi 16 miliardi di euro in progetti del Pnrr che sarebbero serviti proprio a fronteggiare il dissesto idrogeologico, a mettere in sicurezza il territorio, a fare prevenzione rispetto ai rischi legati ad eventi metereologici estremi che sono sempre più frequenti e intensi perché sì, se ascoltaste la scienza anziché evitarla, sapreste che sono proprio l’effetto dei cambiamenti climatici causati dalle attività umane sul pianeta”. Ed è qui che parte l’affondo: “Il negazionismo climatico fa parte della vostra cultura. E non ce ne facciamo niente della lacrime da coccodrillo del ministro Pichetto Fratin davanti a chi soffre di ecoansia lo stesso giorno in cui permette a lei, ministro Fitto, di cancellare 14 mld di progetti per l’adattamento all’emergenza climatica”.
Manovra contro i comuni
Un quadro desolante, che si somma ai ritardi (“Ci avete fatto attendere per dieci mesi queste modifiche, si sarebbero dovute discutere in Parlamento ma il Parlamento è stato esautorato”) e soprattutto al grosso dei tagli, ben 13 miliardi, operati sui progetti delle amministrazioni locali: “Ascoltate le preoccupazioni di comuni e Regioni, persino del Presidente Fedriga, che non mi risulta sia all’opposizione” scandisce Schlein. “Ci dovete spiegare che cosa avete contro i comuni. Perché è incredibile che tagliate le risorse a chi le sta già spendendo in fretta e bene. State scaricando tutto sui comuni: tagliate le risorse Pnrr destinate a loro, smantellate l’accoglienza diffusa e li lasciate soli ad affrontare flussi che sono maggiori del passato. Per non parlare dell’assalto di questi giorni ai servizi sociali dei Comuni potentemente sottofinanziati, di fronte allo smarrimento di 169mila famiglie che avete scaricato con un Sms”. Il gancio per lanciare una nuova sfida a Giorgia Meloni: “Vuole passare alla storia come la prima premier che ha reso i poveri più poveri con un sms”.
Ed è “il gioco delle tre carte” dire che gli interventi esclusi dal Pnrr verranno recuperati da altri fondi europei: “È una colossale fregatura, perché quei fondi Fsc e di coesione spettavano comunque a Regioni e Comuni per destinarli ad altri progetti, non a quelli già previsti e finanziati dal Pnrr!”, insiste la segretaria del Pd. “Si tratta comunque, per le comunità locali, di una perdita secca. In una foga di centralizzazione e di spostamento verso il privato “.
Operazione verità
Ecco perché “serve un'operazione di verità”. E siccome nella relazione di Fitto nulla si dice a proposito dei tagli e dove si troveranno le coperture alternative, ci pensa Schlein a entrare nel dettaglio. “Cancellando i Piani Urbani Integrati spieghiamo agli italiani cosa state facendo: addio al progetto di riqualificazione di Scampia, addio, a Bari, al parco della rinascita al posto della fabbrica dell’amianto, addio a Fiumicino alla rigenerazione di un palazzetto dello sport che cade a pezzi e addio al polo scolastico del Ponente a Genova. Ci state rubando futuro”. E anche nel merito, "non ci sembra una grande idea accrescere il Repower Eu con pochi progetti affidati alle grandi partecipate di Stato, se lo si fa a danno di tante piccole opere degli Enti locali su dissesto idrogeologico, rigenerazione e verde urbano”. Ma l’elenco di ciò che il governo non riuscirà a fare è lunghissimo. E Schlein ne ha anche per Salvini che si è reinventato, da ministro dei Trasporti, capo-cantiere: “Affossate la possibilità di migliorare i collegamenti interni in Sicilia mentre il blocco dell’Aeroporto di Catania e poi i roghi a Palermo rendono più evidente la grave carenza infrastrutturale. Si pensi a investire per le strade e le ferrovie siciliane, prima di fare conferenze spot su un progetto di Ponte costosissimo, dannoso e anacronistico, che ci vorrebbero anni a costruire. E ci si permette di attaccare un uomo come Don Luigi Ciotti, che ha dedicato grande impegno contro la mafia e la criminalità organizzata”.
Allarme antimafia
È questo l’altro punto dolente. “Tagliate 300 milioni alla valorizzazione dei beni confiscati”, incalza Schlein. Fitto “si lamenta delle polemiche che definisce fastidiose e strumentali. Si lamenta che le aggiudicazioni avrebbero dovuto essere fatte entro il giugno 2023 e ormai siamo ad agosto. Peccato che voi siete al governo dall’ottobre scorso, dieci mesi, c’era tutto il tempo. Peccato, che di questo bando già fatto si occupasse l’Agenzia per la Coesione e voi l’avete smantellata, quindi un po’ ipocrita scaricare le colpe, perché le domande erano già arrivate e ora quei progetti rimarranno al palo per vostra responsabilità. E vi offendete pure quando diciamo che state indebolendo i presidi di legalità, ma sono i fatti che parlano”.
No alla sanità privata
Una revisione, quella del governo sul Pnrr, che per la segretaria del Pd tradisce la traiettoria politica della destra. Incline a favorire furbetti e smantellare il sistema dei controlli: “Dalla scelta di indebolire i Centri pubblici per l’impiego a favore dei soggetti privati, alla clamorosa rinuncia al contrasto all’evasione fiscale che del resto non sorprende visto che vi dimostrate campioni di condoni a danno dei contribuenti onesti che pagano le tasse anche per chi non lo fa”, lancia l’allarme la leader dem. “Avete messo nero su bianco che rinunciate a recuperare 15 miliardi di evasione fiscale, e guardacaso si parla di un buco di 15 miliardi che mancano al ministro della Salute per finanziare la sanità pubblica. La stessa cifra. Ma non vi importa, perché avete scelto di tagliare e privatizzare e noi non ci stiamo. Con le modifiche al Pnrr rinunciate a 400 case della comunità, che rappresentano proprio la sanità del futuro, la lezione della pandemia, la possibilità di rendere più prossima alle persone e alle loro case la risposta al bisogno di cura che trova spazio nel diritto costituzionale alla salute”. Per non parlare dei tagli per realizzare gli alloggi pubblici per gli studenti universitari, delle mancate garanzie sulla clausola del 40 per cento delle risorse per il Sud e delle condizionalità rispetto all’occupazione giovanile e femminile. E perciò “ siamo preoccupati per il Paese. Il rischio è che proseguendo così muoiano le speranze di rimettere in piedi l’Italia. Perché? Il primo sospetto è che siate, semplicemente incapaci di gestirlo, avete dimostrato un mix inquietante di arroganza del potere e di pressapochismo”.
Un colpo alla credibilità dell’Italia
Ma ce n’è anche un altro di sospetto. “Non sarà che per qualcuno il fallimento del Pnrr sarebbe assestare un colpo al disegno d’integrazione europea? Speriamo di no, perché state giocando con la credibilità dell’Italia, e non vogliamo credere che gli interessi di parte possano condurre a fare un danno incalcolabile al Paese”. E dunque “volete davvero condurre in porto il Pnrr? Bene. Allora prendete atto delle difficoltà che avete davanti e fatevi aiutare”, tende la mano Schlein.