Sondaggio sulle elezioni europee, fatica l’alleanza tra Conservatori e Popolari: se si votasse oggi non avrebbero la maggioranza
di Gabriele BartoloniGiorgia Meloni e Ursula von der Leyen
(ansa)Il disegno della destra italiana - quello traslare a Bruxelles la maggioranza di governo - è destinato ad infrangersi sul muro della realtà. Le proiezioni delle prossime elezioni europee parlano chiaro: al momento una maggioranza che ricalchi il modello-Italia non è fattibile sul piano numerico, ancor prima che politico. Se si votasse oggi, Popolari e Conservatori non avrebbero abbastanza seggi per governare l’Ue. Neanche se a loro si aggiungesse il gruppo di Identità e democrazia, quello di cui fanno parte Matteo Salvini e Marine Le Pen.
I numeri
Secondo l’ultima proiezione pubblicata da Europe Elects, sulla base della media dei sondaggi effettuati negli Stati membri, l’asse tra Partito popolare e gruppo dei conservatori – le rispettive famiglie di Forza Italia e FdI – potrebbero contare solo 239 seggi, 311 con il gruppo che contiene, tra gli altri, la Lega e i francesi del Rassemblement National. Cifre ben lontane dalla maggioranza assoluta (i seggi in tutto…
Il disegno della destra italiana - quello traslare a Bruxelles la maggioranza di governo - è destinato ad infrangersi sul muro della realtà. Le proiezioni delle prossime elezioni europee parlano chiaro: al momento una maggioranza che ricalchi il modello-Italia non è fattibile sul piano numerico, ancor prima che politico. Se si votasse oggi, Popolari e Conservatori non avrebbero abbastanza seggi per governare l’Ue. Neanche se a loro si aggiungesse il gruppo di Identità e democrazia, quello di cui fanno parte Matteo Salvini e Marine Le Pen.
I numeri
Secondo l’ultima proiezione pubblicata da Europe Elects, sulla base della media dei sondaggi effettuati negli Stati membri, l’asse tra Partito popolare e gruppo dei conservatori – le rispettive famiglie di Forza Italia e FdI – potrebbero contare solo 239 seggi, 311 con il gruppo che contiene, tra gli altri, la Lega e i francesi del Rassemblement National. Cifre ben lontane dalla maggioranza assoluta (i seggi in tutto sono 705 seggi). Un problema politico, oltre che numerico. I popolari, infatti, hanno già fatto sapere che non intendono stipulare alcun accordo con il partito di Le Pen e, soprattutto, con i nazionalisti di Afd, anche loro parte del gruppo di Salvini e particolarmente invisi ai cristiano-democratici tedeschi. “Per noi è impossibile qualsiasi accordo con Afd e con il partito della signora Le Pen", ha già avvertito Antonio Tajani. "La Lega è cosa ben diversa”, ha aggiunto. Peccato che da soli i seggi del Carroccio non basterebbero e difficilmente il suo leader sarebbe disposto a rompere con gli storici alleati francesi. Rimane, al momento, un’unica alternativa: replicare l’attuale maggioranza Ursula, composta da popolari, socialisti e liberali. Insieme le tre famiglie raggiungerebbero i 390 seggi. E a quel punto il bis a capo della commissione di Von der Leyen sarebbe tutto in discesa.
Chi sale e chi scende
A guidare le trattative saranno i Popolari, che con i loro 157 seggi otterrebbero così la maggioranza relativa dell’emiciclo. Il Ppe, dunque, sarebbe il primo partito a Bruxelles, secondo le proiezioni di Europe Elects. Le stesse che però allo stesso tempo attribuiscono ai popolari un calo di ben 30 seggi rispetto alle elezioni europee del 2019. Un crollo che non ha pari, se confrontato con le cifre degli altri partiti. I socialisti – secondo partito secondo le proiezioni – ne perdendo quattro, nove i liberali di Renew Europe, quattro i sovranisti di Identità e democrazia e 18 il gruppo dei verdi. Trend opposto per i conservatori, che guadagnerebbero 21 seggi rispetto alle scorse elezioni. Una crescita, quella del gruppo meloniano, attribuibile all'exploit di FdI in Italia. Se si votasse oggi il partito della premier Giorgia Meloni sarebbe quello che otterrebbe la maggioranza relativa dei seggi in palio per l’Italia: 27 su 76 totali, contro i 19 del Pd, i 15 del M5S, i 9 della Lega e, in fondo alla classifica, i forzisti con appena 6 seggi