✕

Stop ai jet, patrimoniale e reddito di formazione: la risposta di Verdi e Sinistra alle politiche del governo sul clima

Bonelli firma una proposta di legge per guidare l’Italia verso la transizione ecologica. Tra gli obiettivi, l’istituzione di un fondo da finanziare con gli extra profitti delle aziende e l’abolizione dei sussidi dannosi per l’ambiente
2 minuti di lettura

Una legge per guidare l’Italia verso la transizione ecologica. Un provvedimento organico, che mette insieme target europei, decarbonizzazione e redistribuzione della ricchezza. Ma anche una risposta alla strategia del governo in ambito energetico. L'Alleanza Verdi e Sinistra presenta una proposta di legge per combattere il cambiamento climatico. Lo fa alla luce degli eventi estremi che hanno colpito l’Italia negli ultimi giorni.

“Il governo e la destra intera sulla crisi climatica negano l’emergenza”, dice Angelo Bonelli, portavoce di Europa verde e azionista del cartello rosso-verde. Gli obiettivi del testo sono ambiziosi: si va dalla conferma degli impegni europei e internazionali all'aumento della produzione di energia rinnovabile. Ma c’è anche l'implementazione della mobilità sostenibile, l’abolizione degli allevamenti intensivi e la limitazione dei jet privati, vecchio cavallo di battaglia della galassia eco-sociale.

Osservatorio scientifico per il clima

È uno dei punti…

Una legge per guidare l’Italia verso la transizione ecologica. Un provvedimento organico, che mette insieme target europei, decarbonizzazione e redistribuzione della ricchezza. Ma anche una risposta alla strategia del governo in ambito energetico. L'Alleanza Verdi e Sinistra presenta una proposta di legge per combattere il cambiamento climatico. Lo fa alla luce degli eventi estremi che hanno colpito l’Italia negli ultimi giorni.

“Il governo e la destra intera sulla crisi climatica negano l’emergenza”, dice Angelo Bonelli, portavoce di Europa verde e azionista del cartello rosso-verde. Gli obiettivi del testo sono ambiziosi: si va dalla conferma degli impegni europei e internazionali all'aumento della produzione di energia rinnovabile. Ma c’è anche l'implementazione della mobilità sostenibile, l’abolizione degli allevamenti intensivi e la limitazione dei jet privati, vecchio cavallo di battaglia della galassia eco-sociale.

Osservatorio scientifico per il clima

È uno dei punti nevralgici della legge: istituire un "osservatorio scientifico" composto da venti esperti in ambito ambientale, energetico e meteorologico. Il suo compito –  si legge –  è quello “di definire i limiti massimi di emissioni per ciascun settore”,  monitorare l'attività dell’esecutivo e “di fornire supporto consultivo al governo e al Parlamento”. L'osservatorio, in più, è chiamato ad elaborare una serie di proposte per la definizione del “Piano nazionale per il clima”, altro punto cardine della proposta di legge targata Avs. Si tratta di un programma quinquennale elaborato dal governo che tra i compiti avrà l’individuazione dei “livelli massimi di emissioni per ciascun settore” e la definizione di “un sistema di indicatori di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico per il monitoraggio e la valutazione delle politiche pubbliche”.

Patrimoniale e Fondo sociale per il clima 

L’obiettivo della proposta è quello di creare un fondo per sostenere le imprese e i redditi delle famiglie più fragili durante il processo di transizione ecologica. “I cambiamenti climatici già oggi causano danni economici ingenti e a pagarli sono le classi più povere”, spiega Bonelli. L’idea, dunque, è quella di finanziare il fondo con risorse europee e statali, ma anche attraverso il ricorso ad una patrimoniale che colpisca le grandi ricchezze. La proposta, infatti, prevede un regime di tassazione che vada a colpire i grandi patrimoni. Si prevedono tre aliquote: la prima dell’1 per cento da applicare ai patrimoni tra i 20 e i 100 milioni di euro, un’altra del 2 per cento per quelli compresi tra i 100 e il milione e, infine, un’aliquota del 3 per cento per i patrimoni dal milione in poi. Secondo i calcoli di Avs, attraverso questa operazione lo Stato porterebbe incassare fino a 10 miliardi di euro.

Non solo: il testo prevede che a contribuire al fondo siano anche aziende farmaceutiche, banche, assicurazioni e società energetiche. Come? Attraverso un prelievo sugli extra profitti, altro cavallo di battaglia dei rosso-verdi. “Eni nel primo semestre 2023 ha realizzato 4,8 mld di euro di profitti”, dice Bonelli. “I motivi per cui il governo Meloni fa la guerra alla transizione ecologica trova risposta nell’interesse economico di chi vuole continuare a realizzare extra profitti miliardari con le fonti fossili e non vuole sole e vento perché sono fonti energetiche gratuite e utilizzabili da tutti i cittadini”. 

Reddito di formazione e riduzione dei sussidi dannosi

Un sussidio di 1300 euro al mese per un massimo di quattro mensilità. Il fine –  si legge nella proposta – è quello di “creare nuove competenze, professionalità e opportunità di lavoro, per i giovani in cerca di prima occupazione e per la ricollocazione professionale di lavoratori in stato di inoccupazione”. Il tutto finalizzato all’inserimento dei lavoratori “nei processi legati alla transizione ecologica”. Contestualmente si prevede l'abolizione graduale di due sussidi ambientalmente dannosi attrverso una riduzione del 10 per cento all’anno, con l'obiettivo di arrivare al totale annullamento entro il 2030.

Leggi i commenti