La carica al collegio di Monza (lasciato da Berlusconi). Con Galliani e Cappato, ecco il “Masaniello” De Luca: “Do voce alla Lega che non crede in Salvini”
di Antonio FraschillaÈ pronto a candidarsi nel collegio di Monza per le suppletive al Senato dopo la morte di Silvio Berlusconi. È ricercatissimo da Matteo Renzi e Carlo Calenda, che hanno bisogno di lui per formare gruppi autonomi al Senato perché ha eletto con il simbolo “Sud chiama Nord” la senatrice Dafne Musolino. Ma non solo: lo cercano anche in vista delle Europee perché l’indomabile Cateno De Luca, appena eletto sindaco di Taormina dopo aver guidato Messina, da mesi sta costruendo una rete di alleanze civiche in tutta Italia per provare a creare un movimento autonomo e dialoga da tempo anche con gli ex ministri Roberto Castelli e Letizia Moratti. Tutti lo cercano, insomma. Lui lo sa e gigioneggia, come da par suo. E intanto è pronto a lanciare la sfida nella Lega di Salvini, la Lombardia: “Voglio dare voce alla Lega vera della prima ora, delusa dal salottiero Salvini. Voglio andare lì a parlare di autonomia e territori. Insomma, di quello che i veri leghisti vorrebbero ma si trovano a far fronte c…
È pronto a candidarsi nel collegio di Monza per le suppletive al Senato dopo la morte di Silvio Berlusconi. È ricercatissimo da Matteo Renzi e Carlo Calenda, che hanno bisogno di lui per formare gruppi autonomi al Senato perché ha eletto con il simbolo “Sud chiama Nord” la senatrice Dafne Musolino. Ma non solo: lo cercano anche in vista delle Europee perché l’indomabile Cateno De Luca, appena eletto sindaco di Taormina dopo aver guidato Messina, da mesi sta costruendo una rete di alleanze civiche in tutta Italia per provare a creare un movimento autonomo e dialoga da tempo anche con gli ex ministri Roberto Castelli e Letizia Moratti. Tutti lo cercano, insomma. Lui lo sa e gigioneggia, come da par suo. E intanto è pronto a lanciare la sfida nella Lega di Salvini, la Lombardia: “Voglio dare voce alla Lega vera della prima ora, delusa dal salottiero Salvini. Voglio andare lì a parlare di autonomia e territori. Insomma, di quello che i veri leghisti vorrebbero ma si trovano a far fronte con un partito che pensa solo agli incarichi. Conosco e sono in contatto con tanti leghisti della prima ora pronti a lavorare insieme”.
Cateno, una star dei social in Sicilia per le sue dirette dove come un fiume in piena attacca avversari politici, prende tempo. E, cortesemente, invita Renzi e Calenda a non tempestarlo di chiamate almeno fino a dopo le suppletive a Monza: dove conta di candidarsi in prima persona per portare i suoi show social anche nel cuore della Lombardia. Cateno De Luca, che ha come portavoce l’ex viceministra all’Economia, la grillina Laura Castelli, dialoga al Nord con l’ex ministro Castelli e con l’ex ministra Moratti. E lancia un messaggio chiaro ai leader di Iv e Azione: “Che teatrino infantile quello tra Renzi e Calenda. Un giorno sono grandi amici e il giorno dopo amanti traditi – dice – c’è una triste verità: entrambi sono condannati a stare assieme come in un girone dantesco. Ma risparmiateci però tutte queste polemiche e non tiratemi in ballo nei vostri giochini di palazzo. O si fanno le cose seriamente e alla luce del sole oppure cari miei il matrimonio d'interessi per le europee per me non ha alcun senso". Poi aggiunge: “Facciamo una cosa, a ottobre ci saranno le suppletive per il collegio di Monza, in molti mi stanno chiedendo di scendere in campo, nelle prossime settimane prenderò una decisione, ma fino alle suppletive cari Matteo e Carlo non disturbatemi e non riempite i giornali con retroscena sui miei parlamentari che tanto non verranno nei vostri gruppi”.
Renzi e Calenda chiedono di fare un accordo con la senatrice Musolino perché quest’ultima potrebbe in dote il simbolo presentato alle elezioni, Sud chiama Nord, e consentirebbe di fare gruppi autonomi ai due litiganti del fu Terzo polo. Ma De Luca non ci pensa nemmeno, anche perché, come ha confidato ai suoi, elettoralmente oggi Renzi e Calenda non porterebbero in dote molto di più per superare lo sbarramento alle Europee: meglio puntare a fare una alleanza ancora più larga senza vincolarsi subito con uno dei due, insomma.
L’ex grillina Castelli conferma che De Luca potrebbe candidarsi a Monza, al momento contro Adriano Galliani, scelto dalla famiglia Berlusconi, e Marco Cappato che ha annunciato di volersi candidare sostenuto da Azione di Calenda. Non sarà una campagna elettorale silenziosa, di sicuro: "Chi conosce De Luca sa che non lancia mai sfide a caso – dice l’ex 5 stelle Castelli – parliamo di una persona che oltre a prendere 500mila voti in Sicilia è stato capace di farsi eleggere sindaco di 4 città diverse e di risanarle applicando ricette che nessuno ha il coraggio di attuare. Il suo punto di forza è saper governare la cosa pubblica. Le suppletive di Monza sono un antipasto delle europee e se decide di scendere in campo lo fa con convinzione, la sua candidatura è più di un'ipotesi. Lui partecipa sempre per vincere".