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Foti: “Patti sulle alleanze solo dopo le Europee. Su Salvini nessun problema, l’intesa su Le Pen dipenderà dalla coalizione”

Tommaso Foti

 (ansa)
Il capogruppo di FdI: “Col Ppe comune sentire sull’ambiente. De Angelis? Ha fatto bene a scusarsi, ma non c’è nessun rigurgito di estrema destra in FdI”
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ROMA – Onorevole Tommaso Foti, qual è la posizione di Fratelli d’Italia sulle alleanze in vista delle Europee?

“La posizione nostra è molto chiara: l’impegno è quello di cambiare colore all’attuale maggioranza. Quindi con un cambio significativo di indirizzo sotto il profilo della politica europea, possibilmente eliminando un ricorso ad una burocrazia esasperante che spesso e volentieri frena le iniziative migliori”.

Ma oltre alla burocrazia voi chiedete un cambio di passo nella politica dell’Unione europea. Cosa non va per FdI?

“Saranno i risultati elettorali che daranno una indicazione rispetto al valore delle varie forze politiche, pur dovendo tenere presente che avremo risultati differenti da paese a paese. Però vedo a esempio un forte e comune sentire oggi rispetto alle tematiche green, con gran parte dei popolari europei che sono preoccupati di buttare via l’acqua sporca con il bambino dentro: e cioè non penalizzare oltremodo le economie europee, anche tenendo presente che il co…

ROMA – Onorevole Tommaso Foti, qual è la posizione di Fratelli d’Italia sulle alleanze in vista delle Europee?

“La posizione nostra è molto chiara: l’impegno è quello di cambiare colore all’attuale maggioranza. Quindi con un cambio significativo di indirizzo sotto il profilo della politica europea, possibilmente eliminando un ricorso ad una burocrazia esasperante che spesso e volentieri frena le iniziative migliori”.

Ma oltre alla burocrazia voi chiedete un cambio di passo nella politica dell’Unione europea. Cosa non va per FdI?

“Saranno i risultati elettorali che daranno una indicazione rispetto al valore delle varie forze politiche, pur dovendo tenere presente che avremo risultati differenti da paese a paese. Però vedo a esempio un forte e comune sentire oggi rispetto alle tematiche green, con gran parte dei popolari europei che sono preoccupati di buttare via l’acqua sporca con il bambino dentro: e cioè non penalizzare oltremodo le economie europee, anche tenendo presente che il contributo dell’Europa e di alcuni paesi è già in corso mentre altri stati fuori dall’Europa sono abbastanza lontani dagli obiettivi, dalla Cina agli stessi Stati Uniti”.

I vostri alleati sulle alleanze a Bruxelles scalpitano. Salvini chiede con forza una intesa con i sovranisti prima del voto anche con Marine Le Pen.

“Penso che il centrodestra italiano possa essere una maggioranza esportabile in Europa. Ma mentre non ho dubbi che rispetto a Salvini non vi sia alcun problema, come non vi sono dubbi per Fratelli d’Italia e Forza Italia. Per quanto riguarda altri partiti europei, sovranisti francesi compresi, le alleanze si fanno con tutti gli altri che dovrebbero stare nel nostro campo. Intanto andiamo al voto: sarà questo lo specchio di quello che pensano i vari popoli europei”.

Sul fronte moderato, Giorgio Mulè di Forza Italia ha detto a Repubblica che loro vanno con il Ppe perché non sono sovranisti e populisti, riferendosi a un pezzo dei conservatori e al gruppo Le Pen-Salvini. Come risponde?

“Oggi non dobbiamo preoccuparci contro chi siamo, ma per cosa siamo: l’obiettivo primo è quello di non avere al governo dell’Unione le forze di ispirazione socialista. Pensiamo a batterle e per farlo dobbiamo essere bravi a raccogliere consensi”.

Nella stessa intervista Mulè sulla vicenda De Angelis, e le sue frasi sulla strage di Bologna, ha parlato di rigurgiti di estrema destra.

“Se fossi stato in De Angelis quel post non lo avrei scritto: e devo dire che ha fatto bene, come fanno tutte le persone serie e intelligenti, a scusarsi. Non penso che Mulè abbia gli elementi per poter parlare di rigurgiti di estrema destra: dal mio osservatorio vedo invece una destra moderna che guarda al futuro”.

Tornando ai lavori parlamentari, quali sono secondo lei i provvedimenti urgenti da portare in aula alla ripresa?

“Alla Camera abbiamo approvato la legge sull’utero in affitto come reato universale: adesso tocca al Senato. Poi dobbiamo affrontare con serenità e senza bandiere ideologiche i decreti della riforma fiscale: puntando a un rapporto tra il fisco e il cittadino all’insegna della semplicità. Nessun paese europeo ha una tassazione come la nostra”.

A proposito di Europa e tassazione: il governo Meloni ha varato un prelievo sugli extra profitti delle banche, come ha fatto il governo spagnolo che però è di sinistra. Una strana convergenza.

“La Bce sta affrontando l’inflazione con l’aumento dei tassi e le banche stanno realizzando dei profitti importanti. Uno dei banchieri più attenti, come Carlo Messina, ha ribadito che ‘anche le banche devono fare uno sforzo per andare incontro a chi non ce la fa’. Lo Stato quando vi fu un problema per il sistema bancario intervenne: tanto che oggi detiene una quota in Mps e si tratta di soldi dei cittadini. C’è da ridare una mano a chi l’ha data prima: io la chiamo solidarietà di sistema”.

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