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Dai bagnanti di Ostia al Twiga: la sinistra sfida i sovranisti con petizioni e salvagente

Elly Schlein

 
Mentre FdI alcuni giorni fa ha lanciato le sue iniziative distribuendo il “cruciverba dei patrioti” tra i bagnanti, le opposizioni in spiaggia raccolgono le firme per la proposta di legge sul salario minimo
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ROMA - Cocco bello, salario minimo e cruciverba sovranista. Dopo Caronte, sulle spiagge dello Stivale arrivano i partiti. Senza teloni o canotti rosa a forma di fenicottero, ma con pile di materiale sottobraccio. Si fa politica anche così, scampoli di estate militante che approda sotto all’ombrellone, col Parlamento in ferie. Approcci alla rovescia. A destra si godono la posa dei nuovi potenti, dunque goliardia a gogò. Su ordine di Giovanni Donzelli, braccio destro e sinistro di Meloni dentro FdI coi galloni di responsabile organizzazione, i militanti della fiamma da qualche giorno smistano fra lettini e asciugamani il quiz dei patrioti, settimana enigmistica che vorrebbe essere spiritosa. Obiettivo: spargere buonumore. Gli indovinelli della griglia sono così: “Appartiene all’estrema sinistra: odio”, “I grillini credono che voli: asino”, “L’alleanza Pd-5 Stelle dopo le ultime sei regionali perse: esanime”. E qualcuno ride pure, fra un Calippo e una Coca Cola.

Nel campo largo, la dispo…

ROMA - Cocco bello, salario minimo e cruciverba sovranista. Dopo Caronte, sulle spiagge dello Stivale arrivano i partiti. Senza teloni o canotti rosa a forma di fenicottero, ma con pile di materiale sottobraccio. Si fa politica anche così, scampoli di estate militante che approda sotto all’ombrellone, col Parlamento in ferie. Approcci alla rovescia. A destra si godono la posa dei nuovi potenti, dunque goliardia a gogò. Su ordine di Giovanni Donzelli, braccio destro e sinistro di Meloni dentro FdI coi galloni di responsabile organizzazione, i militanti della fiamma da qualche giorno smistano fra lettini e asciugamani il quiz dei patrioti, settimana enigmistica che vorrebbe essere spiritosa. Obiettivo: spargere buonumore. Gli indovinelli della griglia sono così: “Appartiene all’estrema sinistra: odio”, “I grillini credono che voli: asino”, “L’alleanza Pd-5 Stelle dopo le ultime sei regionali perse: esanime”. E qualcuno ride pure, fra un Calippo e una Coca Cola.

Nel campo largo, la disposizione d’animo è all’opposto. Dunque roba seria. Petizione sul salario minimo, già abbozzata da qualche settimana, anche perché nessuno crede che l’incontro di oggi a Palazzo Chigi con Meloni possa portare alcunché. Allora vai con la raccolta firme, che avrebbe dovuto essere solo online, naturalmente su Change.org, un classico della politica 2.0, ma alla fine sarà anche vecchio stile, “fisica”. Pure sul bagnasciuga. Si mobilitano un po’ tutti. Il Movimento 5 Stelle già punta la spiaggia romana di Ostia, stesso lungomare dove Donzelli & co tre giorni fa hanno lanciato il cruciverbone “tricolore” (altro rompicapo: “È sempre più ampia quella tra i progressisti e la realtà: crepa”). “E oltre alla raccolta firme sul salario minimo, regaleremo in spiaggia anche i salvagente, ma solo per chi crede ancora che Meloni possa risollevare l’Italia”, punzecchia Paolo Ferrara, membro del Consiglio nazionale del M5S di Conte ed ex scudiero di Virginia Raggi sindaca. “Qui a Ostia - racconta - è pieno di persone che non arrivano a fine mese, altro che vacanze”. Dunque la raccolta per la paga base a 9 euro l’ora, è convinto, “farà breccia fra le sdraio”.

Il Pd ha già messo in moto la macchina dei militanti, che fa capo a Igor Taruffi, l’anti-Donzelli del Nazareno, emiliano-romagnolo, fedelissimo di Elly Schlein, responsabile organizzazione del Pd da quattro mesi. L’ossatura per diffondere la sottoscrizione, fa sapere, sarà naturalmente la piattaforma rodata delle feste dell’Unità. Rete capillare. “Questa estate ne organizziamo 350, il 10% in più dell’anno scorso”. Ci sarà pure Giuseppe Conte, il 9 settembre, a quella nazionale che si terrà a Ravenna. E la raccolta firme passerà anche “dalle località balneari, per esempio in Puglia”, dove andrà in villeggiatura Meloni. Ma anche a Livorno, in Versilia, al Bagno Eden a un tiro di schioppo da Forte dei Marmi. Anche i Verdi, annuncia Angelo Bonelli, saranno della partita: “Porteremo i moduli al mare e in montagna”. Ci sarà pure +Europa, che quanto a spiagge punta al bersaglio grosso di questa estate di politica e polemiche, racconta il segretario Riccardo Magi: “Stiamo pensando di portare la petizione sul salario minimo al Twiga! Volevamo già andarci con una sottoscrizione sulle concessioni balneari, vorrà dire che faremo il bis”. E chissà l’accoglienza.

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