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Bonaccini a Sant’Anna di Stazzema: “La Russa inadeguato al ruolo che ricopre”

Bonaccini a Sant’Anna di Stazzema: “La Russa inadeguato al ruolo che ricopre”
(ansa)
Il Presidente della Regione Emilia Romagna alla commemorazione dell’eccidio avvenuto 79 anni fa. Crosetto: “Uno dei crimini di guerra più odiosi compiuti da nazisti e fascisti contro civili italiani inermi”. Mattarella: “Un dovere ricordare”
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"Ricordo l'aggressione ad alcuni ragazzi di un liceo di Firenze, colpiti da membri di un'associazione di estrema destra, con il ministro dell'Istruzione che condannò più la reazione della preside che l'aggressione stessa. C'è stato un manager di una partecipata pubblica che ha pensato bene di usare il discorso di Benito Mussolini dopo l'omicidio Matteotti in una lettera inviata al Consiglio di amministrazione. E c'è un presidente del Senato che non fa mistero, anzi si vanta di esporre con orgoglio in casa cimeli fascisti, dimostrando la sua totale inadeguatezza al ruolo così importante che ricopre". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, nell'orazione solenne della cerimonia del settantanovesimo della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema.

"La democrazia non è scontata”, ha detto Bonaccini. “E' una conquista che dobbiamo difendere giorno per giorno da chi non ne riconosce il valore, da chi trae profitto nel destabilizzarla, dalle voglie di nazionalismo e sovranismo presenti in Europa e nel Paese, fino all'indulgenza verso un passato terribile cui non vogliamo mai più tornare, oltre a rigurgiti di fascismo che sempre più spesso vediamo riaffiorare in maniera che a qualcuno potrà suonare grottesca ma non per questo meno pericolosa".

"Antifascisti sempre, contro ogni nostalgia e revisionismo. Oggi più che mai un dovere”, scrive, ancora, Bonaccini su Facebook: “La pietà va a tutti i caduti. Ma guai a mettere sullo stesso piano chi scelse di stare dalla parte di un regime assassino e chi, invece, decise di combatterlo, pagando con la propria vita per donarci libertà, pace e democrazia”.

Mattarella: “Un dovere ricordare”

"Sant'Anna di Stazzema è uno dei luoghi simbolo della tragedia della Seconda Guerra Mondiale in cui affondano le radici più profonde dei valori della Costituzione repubblicana”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda l’eccidio di Sant'Anna di Stazzema nel giorno del suo anniversario. “Un luogo di memoria, di dolore immenso, insensato e ingiustificabile – sottolinea il Capo dello Stato –divenuto emblema di riscatto civile, di ribellione alla violenza più feroce e disumana, di solidarietà, di ricostruzione morale e sociale”.

Secondo Mattarella “è un dovere per la nostra comunità ricordare quanto avvenne settantanove anni or sono a Sant'Anna e nelle altre frazioni di Stazzema, quando militari nazisti delle SS, sostenuti da fascisti locali, misero in atto una delle stragi più efferate del conflitto". Un eccidio in cui persero la vita 560 civili, fra cui oltre cento bambini. "Fu un massacro di vite innocenti. Donne, anziani, bambini - ben oltre cinquecento - vennero uccisi senza pietà. Tanti i corpi bruciati e resi irriconoscibili. L'Europa toccò il fondo dell'abisso. Neppure l'infamia della rappresaglia poteva giustificare lo sterminio, la strategia dell'annientamento”.

“Da quegli abissi sono ripartiti il cammino del popolo italiano e del Continente europeo e spetta a ciascuno custodire e consegnare il testimone della memoria alle generazioni più giovani perché possano essere consapevoli protagoniste di un futuro responsabile in cui non siano più messi a rischio i valori della persona umana", conclude il capo dello Stato.

Salvini: “Fare polemica non è utile”

"Penso che far polemica sulle stragi non sia utile”, ha commentato il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini a margine di un incontro a La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca). “Condannare le stragi nazifasciste assolutamente sì, lavorare affinché non si ripetano assolutamente sì, però utilizzare fatti di 80 anni fa per fare polemica politica oggi non so quanto sia utile. La condanna è unanime".

La strage di Sant'Anna di Stazzema “fu uno dei crimini di guerra più odiosi compiuti da nazisti e fascisti contro civili italiani inermi”, scrive su “X” (il nuovo nome di Twitter) il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Oggi che ne ricorre il 79° anniversario, rendiamo omaggio alla memoria delle oltre 500 vittime civili, tra cui bambini, donne e anziani”.

"Settantanove anni fa l'eccidio Nazifascista di Sant'Anna di Stazzema. 560 Innocenti, oltre 100 bambini. Non vogliamo, non possiamo, non dobbiamo dimenticare. L'Italia democratica e antifascista è nata dal sacrificio e dalla lotta di chi ha scelto di fare la resistenza", ha twittato la segretaria del Pd Elly Schlein.  “Una pagina vergognosa della nostra storia – la definisce – che tutti gli italiani ricordano con lo stesso dolore e la stessa esecrazione”. Per il presidente della Camera Lorenzo Fontana "la strage di Sant'Anna di Stazzema fu uno dei crimini di guerra più brutali compiuti dalla ferocia nazifascista”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha voluto ricordare “una delle stragi più sanguinose della Seconda guerra mondiale”. 

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