G7 in Puglia, tramonta Otranto e il governo punta sulla masseria dei vip Borgo Egnazia, per blindare la sicurezza dei leader
di Giuliano FoschiniDunque, sì: Borgo Egnazia, il resort dei vip nelle campagne di Fasano, nel centro della Valle d’Itria, ospiterà il prossimo G7. Questo per lo meno, bruciando la comunicazione ufficiale che era prevista per i primi di settembre, sostiene il Governo. Ad annunciarlo, o meglio a farselo scappare, nei giorni scorsi è stato infatti il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che nel corso di una visita al Castello svevo di Bari insieme con una delegazione di parlamentari di Fratelli d’Italia, ha detto, sottolineando, l’attenzione del governo Meloni verso la sua regione: “La Puglia è stata scelta come sito del G7, e in particolare è stata scelta Borgo Egnazia”.
Borgo Egnazia, quindi, e non Otranto come inizialmente era stato immaginato anche su suggerimento del sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano. Un’ipotesi però poi bocciata per ragioni logistiche e soprattutto di sicurezza. La macchina organizzativa del G7 muove infatti migliaia di persone e, soprattutto, richiede…
Dunque, sì: Borgo Egnazia, il resort dei vip nelle campagne di Fasano, nel centro della Valle d’Itria, ospiterà il prossimo G7. Questo per lo meno, bruciando la comunicazione ufficiale che era prevista per i primi di settembre, sostiene il Governo. Ad annunciarlo, o meglio a farselo scappare, nei giorni scorsi è stato infatti il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che nel corso di una visita al Castello svevo di Bari insieme con una delegazione di parlamentari di Fratelli d’Italia, ha detto, sottolineando, l’attenzione del governo Meloni verso la sua regione: “La Puglia è stata scelta come sito del G7, e in particolare è stata scelta Borgo Egnazia”.
Borgo Egnazia, quindi, e non Otranto come inizialmente era stato immaginato anche su suggerimento del sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano. Un’ipotesi però poi bocciata per ragioni logistiche e soprattutto di sicurezza. La macchina organizzativa del G7 muove infatti migliaia di persone e, soprattutto, richiede standard elevatissimi, trattandosi dei grandi del mondo. Sul tavolo c’è l’ospitalità di almeno 15 delegazioni (sette paesi membri, più quelli ospiti, l’Unione europea e l’Ucraina) oltre agli apparati di sicurezza che già di norma sono imponenti. E ancora di più lo sono in un periodo di guerra. Ostuni con Borgo Egnazia – e con tutte le strutture ricettive attorno – riesce a garantire il massimo degli standard oltre ad avere dalla sua la vicinanza degli aeroporti civili e militari cruciali per fare atterrare gli aerei di Stato. Certo, resta la questione che non si tratta di un luogo simbolo: fare venire in Italia i grandi del mondo per ospitarli in una Disneyland dei muretti a secco (la masseria è finta, non ha nulla di originale, tutto è stato ricostruito ex novo) non è esattamente il meglio che il nostro Paese, e la Puglia stessa, possono offrire. Basti vedere quali posti erano stati scelti in passato: Venezia, Napoli, Genova, L’Aquila (distrutta tre mesi prima dal terremoto), Taormina. Il governo Draghi aveva già individuato Ischia per il prossimo G7, in continuità con le scelte del passato. Ma poi l’asse pugliese del governo Meloni, Mantovano-Fitto, ha portato la scelta a Est. Ed è stato proprio Raffaele Fitto, che nell’ultimo periodo ha gestito il dossier, ad accompagnare la Meloni verso Borgo Egnazia, probabilmente la scelta più comoda e facile. Certo, non tutto si svolgerà in quel luogo: ci saranno tutti gli incontri laterali (il G7 sulla Sanità, quello sull’Economia) che si terranno a Bari, Lecce e in altre località. Anche perché in Puglia nei prossimi mesi, tra regionali e comunali, si vota.