Indagato il fotografo degli scatti osé alla moglie di Soumahoro: “Diffusione illecita di dati sensibili”
di Lorenzo De CiccoLiliane Murekatete
Un’indagine della Procura di Roma vede stavolta Liliane Murekatete, moglie del deputato Aboubakar Soumahoro (che sta preparando un nuovo libro dal titolo Manifesto degli invisibili) nel ruolo della vittima e non di accusata. Poche settimane fa, all’inizio di luglio, è stato infatti iscritto nel registro degli indagati di piazzale Clodio Elio Leonardo Carchidi. L’accusa è “diffusione illecita di dati sensibili”. Perché Carchidi ha pubblicato sul suo blog professionale alcuni scatti che ritraevano la compagna di Soumahoro seminuda. Pose osé. Scatti risalenti a dieci anni fa. “Foto personali, di cui non ho mai autorizzato la divulgazione”, ha detto Murekatete, e che invece dal blog di Carchidi sono rimbalzate su siti, social e perfino prime pagine di quotidiani a tiratura nazionale. Non a caso nel fascicolo aperto dai pm romani – lo cura la pm Alberti - sono annotati anche i nomi di altri indagati, in questo caso per diffamazione.
È stata la stessa Murekatete a presentare…
Un’indagine della Procura di Roma vede stavolta Liliane Murekatete, moglie del deputato Aboubakar Soumahoro (che sta preparando un nuovo libro dal titolo Manifesto degli invisibili) nel ruolo della vittima e non di accusata. Poche settimane fa, all’inizio di luglio, è stato infatti iscritto nel registro degli indagati di piazzale Clodio Elio Leonardo Carchidi. L’accusa è “diffusione illecita di dati sensibili”. Perché Carchidi ha pubblicato sul suo blog professionale alcuni scatti che ritraevano la compagna di Soumahoro seminuda. Pose osé. Scatti risalenti a dieci anni fa. “Foto personali, di cui non ho mai autorizzato la divulgazione”, ha detto Murekatete, e che invece dal blog di Carchidi sono rimbalzate su siti, social e perfino prime pagine di quotidiani a tiratura nazionale. Non a caso nel fascicolo aperto dai pm romani – lo cura la pm Alberti - sono annotati anche i nomi di altri indagati, in questo caso per diffamazione.
È stata la stessa Murekatete a presentare denuncia, tramite il suo legale Lorenzo Borrè, a dicembre, quando quelle foto hanno iniziato a circolare, poco dopo l’esplosione mediatica dell’inchiesta sulla coop Karibu, in cui è accusata di avere evaso l'imposta sui redditi, mentre il grosso delle responsabilità, secondo l’accusa, farebbe carico alla madre, che gestiva materialmente la coop. Murekatete oggi ha una figlia con Soumahoro e quelle foto diventate di dominio pubblico, sostiene, “mi hanno devastata psicologicamente”. Dopo la denuncia, il fascicolo è rimasto fino a poco fa contro ignoti. Ai primi di luglio, invece, apprende Repubblica, è passato a una dicitura diversa. La Procura di Roma ora procede contro “noti”. Tra gli indagati c’è il fotografo Elio Leonardo Carchidi, studio nel centro della Capitale, dietro Villa Borghese.
A metà del mese scorso, Carchidi, assistito dall’avvocato Fabrizio Galluzzo, è stato interrogato dalla polizia delegata dal pm. L’elemento da chiarire è se le foto potessero essere effettivamente pubblicate, col consenso di Murekatete o no. Secondo lo studio legale Borrè, che l’assiste, difatti le foto non erano destinate alla divulgazione e Carchidi avrebbe pubblicato gli scatti già 10 anni fa, ma avrebbe modificato la didascalia, aggiungendo il cognome della donna, solo dopo lo scandalo. Rendendole così facilmente reperibili nelle ricerche in rete.
Accusa che Carchidi respinge, tramite il suo legale. “Non ci ha guadagnato nulla, dopo che sono apparse su altri siti le ha immediatamente rimosse dal blog, non sapeva nemmeno chi fosse Soumahoro”, è la tesi difensiva dell’avvocato del fotografo. Una tesi che ora dovrà convincere la Procura, per evitare il rinvio a giudizio.