Italo Cucci nominato dal governo commissario del parco di Pantelleria per “l’esperienza ambientale”. Ma lui: “Sto imparando il mio ruolo”
di Stefano BaldoliniNel cuore dell’estate, tra una lacrima e l’altra per l’ecoansia della giovane Giorgia, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha trovato il modo di indicare al parco nazionale di Pantelleria il noto giornalista sportivo Italo Cucci, classe 1939.
Con decreto ministeriale dello scorso primo agosto, l’ex direttore del Guerin Sportivo, del Corriere dello Sport e del Quotidiano nazionale, è stato nominato commissario straordinario dell’ente Parco – 600 ettari, istituito nel 2016 - perché ritenuto idoneo per “qualificata esperienza in campo ambientale”.
Peccato che negli oltre sessant’anni di onorata carriera – ha seguito 12 campionati del mondo di calcio e sei Olimpiadi – colui che si considera l’allievo di Gianni Brera ed Enzo Biagi, di ambiente e parchi non si sia propriamente occupato.
Tantomeno di procedure, regolamenti e concessioni che l’incarico governativo della durata di sei mesi (nelle more di diventare presidente) sembra prefigurare. È Cucci stesso, in una recen…
Nel cuore dell’estate, tra una lacrima e l’altra per l’ecoansia della giovane Giorgia, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha trovato il modo di indicare al parco nazionale di Pantelleria il noto giornalista sportivo Italo Cucci, classe 1939.
Con decreto ministeriale dello scorso primo agosto, l’ex direttore del Guerin Sportivo, del Corriere dello Sport e del Quotidiano nazionale, è stato nominato commissario straordinario dell’ente Parco – 600 ettari, istituito nel 2016 - perché ritenuto idoneo per “qualificata esperienza in campo ambientale”.
Peccato che negli oltre sessant’anni di onorata carriera – ha seguito 12 campionati del mondo di calcio e sei Olimpiadi – colui che si considera l’allievo di Gianni Brera ed Enzo Biagi, di ambiente e parchi non si sia propriamente occupato.
Tantomeno di procedure, regolamenti e concessioni che l’incarico governativo della durata di sei mesi (nelle more di diventare presidente) sembra prefigurare. È Cucci stesso, in una recente intervista a Telesud Trapani, a confessare che non è quello il suo campo.
“Sto imparando dal vivo qual è il mio ruolo”
“Non sono molto avvezzo alle cose burocratiche – dichiara – sto imparando dal vivo qual è il mio ruolo”. Incappando in un minimo di contraddizione quando poi afferma che Pantelleria, “che è casa mia”, “è un paradiso che ha bisogno di assistenza burocratica”.
Italo Cucci, che non manca di passione romagnola e di coraggio, né di uso espressivo dell’italiano, ha poi spiegato la ratio della scelta del governo: “Si sono premurati di conoscere le caratteristiche territoriali della persona”. In termini più prosaici, al ministero sapevano che conosceva bene Pantelleria.
In effetti, Cucci ha iniziato a frequentare dammusi, muretti e vitigni eroici tipici dell’isola “figlia del vento” dal lontano 1989, ne è diventato cittadino onorario nel 2019, e alla locale chiesa della Madonna della Margana ha donato persino una tela del ‘700.
Insomma, un’immersione nel contesto che potrebbe far passare in secondo piano le sue idee su clima e ambiente, che – a parer suo – “non è solo un discorso di caldo e di freddo… adesso va di moda il caldo, tra qualche mese avremo il freddo. Ma nell’isola vuol dire attività pratiche”.
Direttore del Primato e il ruolo dell’Asi
Tuttavia, secondo i detrattori, sono altri i fattori ‘ambientali’ che sembrano essere entrati in gioco nella sua nomina. Tanto che Verdi come Angelo Bonelli non si capacitano della scelta e gli esponenti del Pd hanno chiesto un’interrogazione al ministro Pichetto Fratin.
Il direttore “operario” che si definisce un “anarchico di destra”, ma più pragmaticamente oggi è su posizioni meloniane, e dal 1998 è direttore del “Primato”, periodico dell’Asi (Associazioni sportive italiane”), la potente organizzazione nata nel 1994 in quel di Latina, che si definisce “un laboratorio di pensiero e proposta sulla politica sportiva, messo a servizio di un soggetto politico che di lì a poco sarebbe nato come evoluzione storica del Movimento Sociale Italiano, ovvero Alleanza Nazionale”.
Nell’Asi - che nel 2009 organizzerà la corsa futurista al Circo Massimo per celebrare il centenario del manifesto marinettiano – negli anni ‘90 Italo Cucci partecipa a convegni con esponenti aennini di spicco come Maurizio Gasparri, Giulio Maceratini, Francesco Storace.
Nel 2004 la stessa organizzazione sarà riconosciuta come Associazione di Protezione Ambientale dal ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio. Al dicastero sedeva l’ex missino, poi An, Altero Matteoli.
"È importante fare conoscere tutto quello che si fa, minuto per minuto" ha affermato Cucci quando la direttrice Sonia Anelli lo ha presentato alla stampa. Poi in termini più familiari ha detto che bisogna "fare squadra" e trasmettere "passione" per il Parco così come si ha la passione per una squadra di calcio.