Cappato: “Io, tifoso di basket, sfiderò Galliani a Monza per il seggio di Berlusconi. Ma Schlein e Conte mi appoggino”
di Giovanna CasadioMarco Cappato
(fotogramma)“Per chi tifo? Per la Forti e liberi- Monza”. Marco Cappato è appassionato di basket. Sarà lo sfidante del presidente del Monza calcio, Adriano Galliani nel seggio del Senato che fu di Silvio Berlusconi, a Monza. Per Cappato - tesoriere dell’Associazione “Luca Coscioni”, lunga militanza radicale, tanti processi per avere accompagnato all’estero chi cerca il suicidio assistito vietato in Italia, cresciuto a Vedano al Lambro – è tempo di portare alcune battaglie in Parlamento.
Cappato, lei ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, ma chi la appoggia?
“Intanto ho il sostegno di Carlo Calenda e di Azione, di +Europa di Riccardo Magi, di Alleanza Verdi-Sinistra, dei Socialisti di Maraio, di Volt, dei libdem”.
Con la segretaria del Pd, Elly Schlein ha parlato?
“Ci siamo scambiati messaggi e sono in attesa: spero nell’appoggio del Pd. Così come aspetto le decisioni di Giuseppe Conte e dei 5Stelle. Renzi ha detto che si esprimerà a settembre. Ma Monza è un collegio dove la destra alle ultime poli…
“Per chi tifo? Per la Forti e liberi- Monza”. Marco Cappato è appassionato di basket. Sarà lo sfidante del presidente del Monza calcio, Adriano Galliani nel seggio del Senato che fu di Silvio Berlusconi, a Monza. Per Cappato - tesoriere dell’Associazione “Luca Coscioni”, lunga militanza radicale, tanti processi per avere accompagnato all’estero chi cerca il suicidio assistito vietato in Italia, cresciuto a Vedano al Lambro – è tempo di portare alcune battaglie in Parlamento.
Cappato, lei ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, ma chi la appoggia?
“Intanto ho il sostegno di Carlo Calenda e di Azione, di +Europa di Riccardo Magi, di Alleanza Verdi-Sinistra, dei Socialisti di Maraio, di Volt, dei libdem”.
Con la segretaria del Pd, Elly Schlein ha parlato?
“Ci siamo scambiati messaggi e sono in attesa: spero nell’appoggio del Pd. Così come aspetto le decisioni di Giuseppe Conte e dei 5Stelle. Renzi ha detto che si esprimerà a settembre. Ma Monza è un collegio dove la destra alle ultime politiche ha avuto un consenso tale che, se le opposizioni ora si mettessero tutte insieme, sarebbero sempre 8 punti sotto”.
Battaglia persa in partenza?
“No. Perché ora non è la coalizione o i partiti che contano. Io non ho chiesto ai partiti dell’opposizione di sedersi allo stesso tavolo e di ragionare con me, perché non l’avrei ottenuto. Ho messo in campo la mia candidatura aperta a un consenso trasversale”.
E perché pensa di avere chance?
“Nella sfida con Galliani si giocano storie diverse. Galliani è l’erede designato di Berlusconi. La mia forza è nelle lotte che porto avanti. Gli elettori possono chiedersi: ma chi è più utile in Parlamento, Galliani che va a testimoniare l’eredità berlusconiana o Cappato che ha urgenza di portare nell’aula parlamentare le battaglie sul fine vita, sui diritti, sul cambiamento climatico? Spero che alcuni degli elettori della destra ritengano sia più utile che vada Cappato”.
Se però Pd e grillini scelgono un altro candidato…
“Corrisponderebbe a regalare l’elezione a Galliani”.
Lei perché si candida?
“Sono tempi in cui le battaglie che già facciamo fuori dal Parlamento sono a rischio. A me premono tre urgenze. Quella climatica, puntando ad usare la leva fiscale e spostando le tasse dal lavoro alle emissioni e all’inquinamento. E questo punto si lega al salario minimo, perché bisogna evitare che la lotta al cambiamento climatico la paghino i ceti più disagiati”.
Poi, l’eutanasia?
“Sulle libertà civili è utile essere in Parlamento per impedire passi indietro dal fine vita all’aborto. Fare passi avanti con questa maggioranza è difficile, ma la disobbedienza civile e la mobilitazione fuori dalle istituzioni non si fermano. La sentenza della Consulta sul caso Dj Fabo-Cappato ha depenalizzato a certe condizioni il suicidio assistito, senza che il Parlamento abbia mosso un dito. Non è vero che non si può fare nulla, se Meloni non vuole. Si deve continuare a lottare”.
Cannabis, la legalizzazione sull’esempio della Germania è improbabile?
“Non possiamo aspettarcela da Giorgia Meloni. Ci sono le carceri, i tribunali, le energie delle forze dell’ordine paralizzati dalla furia insensata del proibizionismo. La soluzione sta nella legalizzazione. L’altra emergenza è la partecipazione democratica: riforma elettorale, referendum, leggi di iniziativa popolare e assemblee civiche estratte a sorte”.