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Ferie blindate e depistaggi. Meloni e Salvini in Puglia: incontro segreto in masseria

(ansa)
La premier ancora a Ceglie tra panzerotti e pranzi col granchio blu. Intanto prova a seminare i fotografi per vedere il vicepremier
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CEGLIE MESSAPICA - I panzerotti a mezzaluna glieli prepara un cuoco di Ceglie, caldi caldi. Consegna a domicilio, blindata: citofonare masseria Beneficio. A volte Giorgia Meloni compare per una foto sui social, come ieri a due passi dalla piscina a forma di cuore del casale, con un cesto di granchi blu in mano (così scrive e gli crediamo sulla parola, perché una volta cotti sono arancioni come tutti i granchi). In masseria la presidente registra pure un video per i novelli sposi, “Miriam e Cosimo, congratulazioni!!”. Va così da settimane: ferie blindate, incursioni mirate. Meloni esce poco e si mostra di meno. Quando si muove, depista. Azioni rapide, selezionate. Non è tempo di mostrarsi in barca, se in giro la benzina sfora i due euro al litro, gli sbarchi di migranti si moltiplicano, la spesa costa tanto e gli ombrelloni troppo. E così, quando dal partito pugliese le chiedono una cena, come ai tempi gloriosi dell’opposizione al 3% - “Dai, Giorgia, non possiamo non farla”&n…

CEGLIE MESSAPICA - I panzerotti a mezzaluna glieli prepara un cuoco di Ceglie, caldi caldi. Consegna a domicilio, blindata: citofonare masseria Beneficio. A volte Giorgia Meloni compare per una foto sui social, come ieri a due passi dalla piscina a forma di cuore del casale, con un cesto di granchi blu in mano (così scrive e gli crediamo sulla parola, perché una volta cotti sono arancioni come tutti i granchi). In masseria la presidente registra pure un video per i novelli sposi, “Miriam e Cosimo, congratulazioni!!”. Va così da settimane: ferie blindate, incursioni mirate. Meloni esce poco e si mostra di meno. Quando si muove, depista. Azioni rapide, selezionate. Non è tempo di mostrarsi in barca, se in giro la benzina sfora i due euro al litro, gli sbarchi di migranti si moltiplicano, la spesa costa tanto e gli ombrelloni troppo. E così, quando dal partito pugliese le chiedono una cena, come ai tempi gloriosi dell’opposizione al 3% - “Dai, Giorgia, non possiamo non farla” — la leader tentenna: “Non so, vediamo, forse”.

Però insistono, altroché se insistono. La massacrano su whatsapp per la guerriglia sul sindaco di Foggia e per la sfida comunale di Bari, le inviano missive, la cercano per sedare liti in viste delle Europee. Si dividono tra amici e nemici di Marcello Gemmato, tra fan e critici di Raffaele Fitto. Sembra il Palio di Ceglie. In mezzo c’è lui, il paziente consigliere regionale Luigi Caroli — a Ceglie, per tutti, ‘il sindaco’ (ha governato dieci anni) — che entra ed esce dalla masseria e non riesce a chiudere gli inviti per questa super tavolata.

Sembra un giallo di Colin Dexter, dove ogni personaggio si perde in una direzione per comporre l’enigma. C’è il cognato Francesco Lollobrigida, che si procura il granchio blu, lo porta in masseria e posta la foto di Meloni: lui si vede spesso, nella piazzetta di Ceglie. C’è la sorella Arianna, che ogni tanto varca il cancello di ‘Beneficio’ per visitare i dintorni. C’è Caroli: quello della cena, quello che risolve problemi immolando l’agosto per l’amica Giorgia. Sabato notte ha condotto dalla presidente del Consiglio Michele Nardelli, fratello dello sposo Cosimo e cognato di Miriam, proprietari di un negozio di frutta e verdura di Ceglie. E c’è Gemmato, sottosegretario, amico della leader, fiamma nel cuore e compagno di masseria.

Eccolo ieri mattina, Gemmato: “Pippo, questo pomeriggio veniamo con Giorgia a Polignano. Ti chiamo appena partiamo dalla masseria”. Pippo è L’Abbate, rampante imprenditore che frequenta la famiglia della Presidente. In paese ha una villa disabitata da cui si tuffano i fenomeni della Red Bull Cliff Diving. Ha pure altre due o tre residenze, vai a capire qual è quella giusta. Il giovane uomo d’affari avverte un po’ di amici della chiamata ricevuta, poi fa sapere che la premier ha cambiato idea. Nel frattempo, mezzo paese va in fibrillazione. Verso le 16 altro spiffero: Meloni è attesa anche a Locorotondo. Spuntano i fotografi tra i vicoli, ma non va diversamente. A sera si intuisce una possibile molla del depistaggio: di nascosto Matteo Salvini ha raggiunto Meloni in masseria, per un incontro segreto durato diverse ore. E d’altra parte, il leghista è da giorni a Polignano, la Stalingrado di Puglia governata dalla sinistra-sinistra, assieme alla fidanzata Francesca Verdini e a tonnellate di turisti.

Privacy e ferie blindate, come pretende Meloni. In piazza, a Ceglie, non sono neanche sicuri che sia davvero in masseria (c’è, invece: ogni tanto anche un elicottero sorvola l’area, mentre gli agenti vigilano discretamente la zona). Non ha cenato neanche a Cibus, il ristorante più noto del paese. E il rebus della missione in Albania? Non è mai uscita una foto del presunto viaggio di andata sul traghetto Brindisi-Valona.

Va così da quando Meloni ha messo piede in Puglia, tra il 7 e l’8 agosto, lontana da Roma dove non ha lasciato certo pace e fratellanza: lo scontro sugli extraprofitti è stato durissimo, la finanziaria magra resta un’angoscia. Con Antonio Tajani, invece, si sono sentiti nelle ultime ore, hanno ragionato tra l’altro della crisi di Evergrande, che fa paura, e della storia dei turisti che in Albania non hanno pagato il conto.

Le prossime ore diranno della cena che Meloni vorrebbe evitare, dei panzerotti, della masseria che forse lascerà qualche giorno per andare in barca all’Elba. Ma poi, anche qui: non sarà un altro depistaggio?

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