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Toghe | Nordio incensa Meloni e tace sui femminicidi

Il Guardasigilli paragona la premier a De Gasperi però non dice nulla sulla violenza di Palermo e sugli altri casi di donne ammazzate dai partner o dagli ex. Questa è Toghe, la newsletter sulla giustizia di Liana Milella
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“È una donna che ha un’energia e una grande capacità di concentrazione, di sintesi e di visione politica. Caratteristiche che distinguono la statista dal piccolo politicante e, secondo me, bisogna risalire ai tempi di De Gasperi per trovare una personalità simile a Giorgia Meloni”. Chapeau. È il 19 agosto, in quel di Cortina d’Ampezzo, e il Guardasigilli Carlo Nordio presenta per l’ennesima volta il suo volume Giustizia all’evento “Una montagna di libri”.

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Sui giornali del mattino è già stata raccontata, con i primi dettagli, la terrificante violenza di Palermo, sette ragazzi contro una donna. Con tanto di filmato. E da due giorni le cronache sono piene dell’ultimo femminicidio di una già lunga serie, quello di Piano di Sorrento, dov’è stata accoltellata Anna Scala. Di questo il ministro della Giustizia dovrebbe parlare. Del perché, da quando è Guardasigilli, cioè dalla fine di ottobre, non è cambiato nulla per i delitti contro le donne. Eppure di …

“È una donna che ha un’energia e una grande capacità di concentrazione, di sintesi e di visione politica. Caratteristiche che distinguono la statista dal piccolo politicante e, secondo me, bisogna risalire ai tempi di De Gasperi per trovare una personalità simile a Giorgia Meloni”. Chapeau. È il 19 agosto, in quel di Cortina d’Ampezzo, e il Guardasigilli Carlo Nordio presenta per l’ennesima volta il suo volume Giustizia all’evento “Una montagna di libri”.

Qui il link per iscriversi 

Sui giornali del mattino è già stata raccontata, con i primi dettagli, la terrificante violenza di Palermo, sette ragazzi contro una donna. Con tanto di filmato. E da due giorni le cronache sono piene dell’ultimo femminicidio di una già lunga serie, quello di Piano di Sorrento, dov’è stata accoltellata Anna Scala. Di questo il ministro della Giustizia dovrebbe parlare. Del perché, da quando è Guardasigilli, cioè dalla fine di ottobre, non è cambiato nulla per i delitti contro le donne. Eppure di decreti del tutto inutili, vedi Rave, se ne sono fatti. Pura propaganda. Nordio dovrebbe tornare a Roma di corsa e chiedersi perché il disegno di legge firmato assieme ai colleghi Piantedosi e Roccella non è ancora arrivato in Parlamento. Nelle stesse ore il suo sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove dice a Repubblica che quel ddl, in via d’urgenza, potrebbe essere approvato in due mesi.

Ma soprattutto Nordio dovrebbe chiedersi perché, nel caso del femminicidio di Piano di Sorrento, le regole che già esistono nel Codice rosso non hanno funzionato. Come sempre, invece, Nordio si pone problemi del tutto inutili, a partire dalla guerra che conduce ogni giorno contro le intercettazioni, e perde tempo a insistere sul fatto che non devono uscire sui giornali, ma sarebbe ben altra la domanda che dovrebbe farsi. Dovrebbe chiedersi perché, di fronte alla denuncia di una donna, la procura non ha fatto partire immediatamente proprio le intercettazioni sull’uomo che poi l’ha uccisa, e che sicuramente avrebbero potuto fare la differenza. Ma non è accaduto. Nordio potrebbe avviare un’ispezione alla procura di Torre Annunziata, svegliando i suoi ispettori che fanno vacanza ad agosto, magistrati anche loro, della serie “cane non morde cane”, ed esaminare nel minimo dettaglio il dossier di Sorrento. Perché è del tutto inutile fare nuovi leggi se quelle che già esistono non funzionano.

Ma non basta ancora. Lui è il Guardasigilli e c’è una legge urgente che andrebbe approvata subito. Quella presentata al Senato da Giulia Bongiorno sull’avocazione del fascicolo di una denuncia che non va avanti nei tre giorni stabiliti e non produce alcun effetto. Perché quella regola suona come una scossa nei confronti di una macchina che va troppo lenta rispetto alla velocità con cui il maschio prende il coltello e uccide la sua compagna. Tutto questo potrebbe – anzi dovrebbe – fare Nordio. Anziché stare in vacanza, lui dovrebbe tornare a Roma e attivare subito la sua macchina ministeriale. Invece loda la sua premier, e la paragona a De Gasperi…

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