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Lollobrigida scivola sui poveri: “Mangiano meglio dei ricchi”. Schlein: “Vive su un altro pianeta”

(fotogramma)
Polemica sulle frasi del ministro. Orlando, Pd: “Ecco perché hanno tolto il reddito di cittadinanza, bisogna fare qualcosa per i ricchi”. Alla fine il cognato di Meloni si rifugia tra gli stand per evitare le domande. La giustificazione: “Aveva la febbre”.
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RIMINI - All’ultimo minuto cambia idea. Bruschette (e un buon rosso) al posto delle (previste) domande. Vuoi mettere? Soprattutto se le prime scivolano giù leggere e le seconde s’annunciano indigeste. E’ il fuori programma del ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ospite al Meeting di Cl del dibattito su “Food Security e Sostenibilità” alla fine di un applaudito intervento sull’eccellenza alimentare, in cui si è lasciato andare ad analisi che – seppur fondate su noti indici statistici su obesità e insana nutrizione, tra Europa e Stati Uniti – non mancano di sollevare polemiche e scambi sarcastici con l’opposizione. "In Paesi come gli Stati Uniti c’è una divaricazione sociale, tra chi ha più soldi e mangia meglio, e chi ne ha meno e compra cibo di scarsa qualità, anche a causa di elementi condizionati come il Nutriscore. Quindi, dell’America apprezziamo tante cose, ma non possono insegnarci certo a mangiare. Il sovrappeso negli Usa al 77% …

RIMINI - All’ultimo minuto cambia idea. Bruschette (e un buon rosso) al posto delle (previste) domande. Vuoi mettere? Soprattutto se le prime scivolano giù leggere e le seconde s’annunciano indigeste. E’ il fuori programma del ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ospite al Meeting di Cl del dibattito su “Food Security e Sostenibilità” alla fine di un applaudito intervento sull’eccellenza alimentare, in cui si è lasciato andare ad analisi che – seppur fondate su noti indici statistici su obesità e insana nutrizione, tra Europa e Stati Uniti – non mancano di sollevare polemiche e scambi sarcastici con l’opposizione. "In Paesi come gli Stati Uniti c’è una divaricazione sociale, tra chi ha più soldi e mangia meglio, e chi ne ha meno e compra cibo di scarsa qualità, anche a causa di elementi condizionati come il Nutriscore. Quindi, dell’America apprezziamo tante cose, ma non possono insegnarci certo a mangiare. Il sovrappeso negli Usa al 77% rispetto al 36% della media europea e il problema è concentrato in fasce più basse – sottolinea il ministro –. In Italia abbiamo invece un'educazione alimentare interclassista: spesso i poveri mangiano meglio, perché comprano dal produttore e a basso costo prodotti di qualità". Sintesi estrema, che non può non prestarsi all’ironia.

Orlando: ecco perché hanno tolto il Rdc

"Ho visto che c'è qualche ministro che pensa che i poveri mangino meglio dei ricchi... Non servono parodie quando c'è un governo così, un governo che vive su un altro pianeta", ha commentato dalla festa dell’Unità di Bologna la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Ecco perché hanno tolto il reddito di cittadinanza – ha ironizzato il deputato dem ed ex ministro Andrea Orlando –. Bisogna fare qualcosa per i ricchi che, poveretti, mangiano male".

Quella di Lollobrigida, scrive il Pd sui social, “sembra una barzelletta. Ma c'è poco da ridere, perché la povertà alimentare è allarmante. 5,6 mln di italiani vivono in uno stato di insicurezza alimentare. Il Governo non lo sa, perché è disconnesso con la realtà”.

Il ministro “le ha viste il ministro le file alle mense della Caritas?”, domanda da parte sua Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde. “E se questo governo continua così, purtroppo, aumenteranno”.

Cuneo fiscale e guerra

Dal dibattito emergono però cifre, difficoltà e richieste da parte delle filiere. Per Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, "al governo chiediamo un costo del lavoro più basso perché dove i margini sono strettissimi la differenza la si fa sui costi”, quindi “taglio del cuneo fiscale e nuova card”. Ovvero, quella voluta dai ministri Lollobrigida e Giorgetti, da “rilanciare per l'anno prossimo, mettendo al centro i prodotti agricoli che sono direttamente sul banco della grande distribuzione". Lo stesso Giansanti accende l’attenzione sugli ulteriori effetti della guerra: “Col bombardamento dei depositi in Ucraina, la Russia diventa dall’anno prossimo il primo produttore al mondo”.

Niente domande dei giornalisti

Lollobrigida ringrazia, scende dal palco, e non potendo “concordare” tutte le domande al punto stampa – come da richiesta avanzata dai suoi uffici fin dalla sera precedente – fa saltare il confronto con i giornalisti accreditati al Meeting. Un cambio programma che arriva alle 17.10, appena il ministro (cognato della premier, marito di Arianna Meloni, che proprio poche ore prima è stata ufficialmente nominata responsabile della segreteria politica di Fdi) ha saputo dall’ufficio stampa del Meeting –  che svolge un corretto lavoro di raccordo – che i cronisti si rifiutavano di fare l’elenco “preventivo” dei temi che gli avrebbero lanciato e molla l’appuntamento. La motivazione ufficiale dello staff del ministro diventa: ha la febbre. Eppure, scatta l'ora dell'aperitivo.

Meeting e giornalisti

Lollobrigida resta tra aree e padiglioni della Fiera per oltre un’ora a fare il giro dei vari stand delle Regioni, da tecnico della qualità del food assaggia marmellatine e salse. Poi si ferma ai tavoli della Regione Lazio: seduto dinanzi a vassoio di bruschette assortite, e vino rosso . Dove chiacchiera con il viceministro Fdi (Esteri) Cirielli, e con vari amici e collaboratori di partito. Una ammiratrice gli chiede in selfie, lui cortese si alza e si mette in posa. Un attimo dopo una collaboratrice del ministro invita però i cronisti a non fotografarlo: “ha i decimi, non è in forma”. Sciocchezze, che non volesse affrontare domande su manovra, migranti e nuovi ruoli e responsabilità politiche che gravano a casa, sulla signora Meloni 2.

Per la cronaca: ai quesiti coi cronisti a margine avevano legittimamente evitato di sottoporsi anche altri suoi colleghi, ospiti del Meeting in questi giorni, da Fitto a Salvini, fino al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Mantovano. Nessuno però dopo aver fissato l’appuntamento e chiesto la lista scritta. Altri , invece, hanno risposto con pacato confronto, “senza rete”, com’è ovvio per esponenti del governo : come i ministri Calderone, Pichetto Fratin, Urso e Tajani.

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