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Gianandrea Gaiani, chi è l’ex consulente di Salvini che ha recensito (bene) il libro di Vannacci: “Ma non sono la sua anima nera”

(ansa)
Il direttore del sito Analisi Difesa che ha scritto un saggio con Valditara in sintonia con gli esponenti leghisti su immigrazione e guerra in Ucraina. “Il generale sembra quasi volerci dire che vivere il quotidiano è oggi di per sé una ‘operazione speciale’”
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Nel mondo della difesa e della sicurezza è considerato un esperto analista e del resto la sua attività giornalistica e divulgativa è imponente, anche per testate di primo piano. Il bolognese Gianandrea Gaiani, 60 anni, dirige il sito Analisi Difesa, lettura quotidiana obbligata per chi si occupa di cose militari. Ecco, siccome l'affare Vannacci - oggettivamente: un caso di studio in termini politico-comunicativi - è oggetto da giorni di grandi punti di domanda (il più banale: possibile che abbia fatto tutto da solo?), tocca solo affidarsi a delle certezze.

“Operazione speciale”

Il libro autopubblicato esce il 10 agosto su Amazon e le prime segnalazioni avvengono sul sito dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, su un altro piccolo organo di informazione fiorentino ("Osservatore libero") e il 16 agosto proprio su Analisi Difesa, a firma di Gaiani. Il quale ammetteva che "un libro scritto da un generale, specie se delle Forze Speciali, che non parli di guerra, difesa o operaz…

Nel mondo della difesa e della sicurezza è considerato un esperto analista e del resto la sua attività giornalistica e divulgativa è imponente, anche per testate di primo piano. Il bolognese Gianandrea Gaiani, 60 anni, dirige il sito Analisi Difesa, lettura quotidiana obbligata per chi si occupa di cose militari. Ecco, siccome l'affare Vannacci - oggettivamente: un caso di studio in termini politico-comunicativi - è oggetto da giorni di grandi punti di domanda (il più banale: possibile che abbia fatto tutto da solo?), tocca solo affidarsi a delle certezze.

“Operazione speciale”

Il libro autopubblicato esce il 10 agosto su Amazon e le prime segnalazioni avvengono sul sito dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, su un altro piccolo organo di informazione fiorentino ("Osservatore libero") e il 16 agosto proprio su Analisi Difesa, a firma di Gaiani. Il quale ammetteva che "un libro scritto da un generale, specie se delle Forze Speciali, che non parli di guerra, difesa o operazioni militari già rappresenta un caso più unico che raro nel panorama editoriale mondiale". Profeticamente Gaiani scriveva che Il Mondo al contrario "è destinato a riscuotere consensi e critiche feroci ma in un mondo che sembra aver perso di vista la logica del buon senso il generale Vannacci sembra quasi volerci dire che vivere il quotidiano è oggi di per sé una ‘operazione speciale’”. E che "il tema affrontato nel libro riguarda la nostra vita quotidiana con le sue contraddizioni e aberrazioni".

Quella sintonia con la Lega

Attorno a questa circostanza si è creata una ridda di voci proprio dentro all'Esercito, a maggior ragione quando nella vicenda si è inserito a gamba tesa a sostegno del generale Matteo Salvini, di cui Gaiani è stato consigliere ai tempi del governo gialloverde. Nuova consulenza poi con il sottosegretario (leghista) Nicola Molteni, sempre agli Interni, nel governo Draghi, confermata con l’attuale ministro Matteo Piantedosi. 

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Con la Lega Gaiani mantiene quindi buoni rapporti fatti di interventi a eventi del Carroccio e anche su alcuni temi sensibili i punti di vista in comune con i salviniani restano. Come sulla guerra in Ucraina e come sull’immigrazione, "la grande farsa umanitaria", da titolo del libro di Gaiani pubblicato nel 2017 e firmato assieme all'attuale ministro Giuseppe Valditara: "Si può parlare di immigrazione senza cadere nel linguaggio paludato e mieloso imposto dal politically correct affrontando la questione non solo sul piano umanitario ma su quello della legalità, della difesa e sicurezza e degli interessi nazionali?", si domandava proprio Analisi Difesa parlando del saggio. "La Ue accoglie criminali, trafficanti, cannibali, spacciatori, stupratori, jihadisti, stregoni voodoo, infibulatori, sposa-bambine e altri barbari. La Russia imprenditori agricoli perseguitati perché bianchi. Poi ci si interroga e scandalizza se Putin sta simpatico a tanti...", scriveva Gaiani su Twitter giusto cinque anni fa, in piena consonanza col Vannacci-pensiero.

Una “normale” segnalazione

Le connessioni però - assicura proprio Gaiani - si fermano qui. "Non sono l'anima nera né il ghostwriter di nessuno", spiega. "Se non fossi stato consulente di Salvini penso che nessuno avrebbe fatto il mio nome e comunque su Analisi Difesa segnaliamo molti libri militari, era normale farlo anche in questo caso", racconta. Quindi l'accostamento tra i due non avrebbe alcun senso. Ma lei conosce il generale? "Chi frequento sono affari miei, scusi...", risponde Gaiani. E su questo non resta che dargli pienamente ragione.

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