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Caso Vannacci, dopo il libro omofobo nasce il movimento “Mondo al contrario”: un meeting tra i sostenitori del generale

Il colonnello in pensione Fabio Filomeni annuncia la nascita del progetto che si ispira alla pubblicazione del militare della folgore: “Sarà la nostra bussola”
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Per ora sarà solo un “movimento culturale”, ma il confine con la politica sembra davvero impercettibile. Appuntamento domani a Lamezia, con Roberto Vannacci in collegamento telefonico, il colonnello in pensione Fabio Filomeni annuncia la nascita del “Mondo al contrario” – dal titolo del libro – per “costituire un centro di aggregazione del pensiero di tutti coloro che credono nella libertà di espressione, diritto sancito dalla nostra Costituzione”. Il movimento ha già operativo un sito, ilmondoalcontrario.net, dove sono elencati i principi e gli ideali del gruppo.

Nel sito il collegamento anche grafico al libro è evidente e “la nostra bussola” sarà – si legge – “la libertà: il principio che muove la storia e che rispetta l’individuo”. Quanto a Filomeni, ex incursore, fu uno dei primissimi a schierarsi in difesa di Vannacci, citando via social lo slogan fascista ‘me ne frego’. Lo scorso anno ha restituito agli Stati Uniti una medaglia ricevuta in passato, contrariato per la d…

Per ora sarà solo un “movimento culturale”, ma il confine con la politica sembra davvero impercettibile. Appuntamento domani a Lamezia, con Roberto Vannacci in collegamento telefonico, il colonnello in pensione Fabio Filomeni annuncia la nascita del “Mondo al contrario” – dal titolo del libro – per “costituire un centro di aggregazione del pensiero di tutti coloro che credono nella libertà di espressione, diritto sancito dalla nostra Costituzione”. Il movimento ha già operativo un sito, ilmondoalcontrario.net, dove sono elencati i principi e gli ideali del gruppo.

Nel sito il collegamento anche grafico al libro è evidente e “la nostra bussola” sarà – si legge – “la libertà: il principio che muove la storia e che rispetta l’individuo”. Quanto a Filomeni, ex incursore, fu uno dei primissimi a schierarsi in difesa di Vannacci, citando via social lo slogan fascista ‘me ne frego’. Lo scorso anno ha restituito agli Stati Uniti una medaglia ricevuta in passato, contrariato per la definizione della Russia di “stato terroristico”. E sulla vicenda dell’uranio impoverito, come Vannacci, si è esposto pubblicamente denunciando la mancata sicurezza per i soldati italiani in missione in Iraq.

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