Suppletive a Monza, Cateno De Luca (detto ‘Scateno’) alla conquista del seggio lasciato da Berlusconi: "Raggiungeremo la doppia cifra"
dal nostro inviato Matteo PucciarelliCateno De Luca
MONZA – Nome nuovo del partito – da ‘Sud chiama Nord’ a ‘Sud con Nord’ – e il richiamo sentimentale al passato, perché qui "mio padre arrivò nel 1958, da emigrato, per fare il muratore, vivendo in una baracca". Cosa ci fa il sindaco di Taormina Cateno De Luca a Monza? Si candida ufficialmente alla suppletiva del Senato per il seggio lasciato libero da Silvio Berlusconi, si vota il 22 e 23 ottobre. Il suo movimento ha due deputati a Roma eletti in Sicilia e altri otto in Regione Sicilia, e lo sbarco garibaldino in Brianza è ambizioso: "Raggiungeremo la doppia cifra", promette lui. Al suo fianco ha Laura Castelli, la ex viceministra del M5S poi passata con Luigi Di Maio, oggi diventata portavoce del movimento; e poi la ex Iena Ismaele La Vardera.
Gli slogan scelti per la cartellonistica, i manifesti sono già in giro per la città, sono "la competenza senza confini" e “aggiusto i disastri degli altri”. Cateno De Luca, detto anche 'Sca…
MONZA – Nome nuovo del partito – da ‘Sud chiama Nord’ a ‘Sud con Nord’ – e il richiamo sentimentale al passato, perché qui "mio padre arrivò nel 1958, da emigrato, per fare il muratore, vivendo in una baracca". Cosa ci fa il sindaco di Taormina Cateno De Luca a Monza? Si candida ufficialmente alla suppletiva del Senato per il seggio lasciato libero da Silvio Berlusconi, si vota il 22 e 23 ottobre. Il suo movimento ha due deputati a Roma eletti in Sicilia e altri otto in Regione Sicilia, e lo sbarco garibaldino in Brianza è ambizioso: "Raggiungeremo la doppia cifra", promette lui. Al suo fianco ha Laura Castelli, la ex viceministra del M5S poi passata con Luigi Di Maio, oggi diventata portavoce del movimento; e poi la ex Iena Ismaele La Vardera.
Gli slogan scelti per la cartellonistica, i manifesti sono già in giro per la città, sono "la competenza senza confini" e “aggiusto i disastri degli altri”. Cateno De Luca, detto anche 'Scateno' per i tratti vulcanici del carattere, dice di "non essere politicamente disoccupato, non sono alla cerca di una poltrona". Ma la scommessa è chiara: dimostrare di poter contare qualcosa anche fuori dall'isola. Dopo essere stato sindaco di Messina e aver tentato la conquista della Regione, arrivando secondo dopo Renato Schifani e il centrodestra, dopo essere stato eletto a Taormina, De Luca sceglie quindi un nuovo azzardo. Monza dopotutto ha una particolarità: sono tantissimi i residenti originari del sud, ed è quella la base di partenza del suo consenso. "Sono una persona che la mela del peccato non l'ho mai mangiata, sono sempre cresciuto alternativo a certi sistemi in Sicilia", assicura. Per la Brianza "sto studiando, visiterò tutti i 55 comuni del collegio, non una ma due volte. Non ho mai giocato per perdere e comunque questo non è un test, vogliamo proporre un modello di buona amministrazione".
Un passato democristiano, poi un antico ammiccamento con la Lega ai tempi dell’Mpa di Raffaele Lombardo, De Luca oggi si propone come un civico, perché “ci vogliono più amministratori e meno politici”. Un populismo centrista che al Carroccio contesta di essere diventato “salottiero”, che a Giorgia Meloni contesta di fare propaganda sulla pelle dei migranti di cui invece “la nostra economia ha bisogno” e che ad Adriano Galliani – candidato a Monza per il centrodestra – dice “sei stato un ottimo imprenditore ma al Senato non ti aveva mai visto nessuno, lascia perdere...”. Le prossime settimane nella sonnacchiosa Brianza si preannunciano insomma scoppiettanti.