Strage di Brandizzo, il Parlamento apre un’inchiesta: convocati i vertici di Rfi
di Lorenzo De CiccoChiara Gribaudo, vicepresidente del Pd
Anche il Parlamento indagherà sulla strage di Brandizzo. La Commissione d’inchiesta “sulle condizioni di lavoro, lo sfruttamento e la sicurezza in Italia” della Camera dei deputati ha deciso di avviare un’indagine sul drammatico incidente di Torino, costato la vita a 5 operai travolti da un treno. Lo annuncia a Repubblica la presidente dell’organismo, Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Pd, molto vicina a Elly Schlein. “Martedì – spiega la deputata – abbiamo in calendario l’ufficio di presidenza della Commissione per aprire formalmente l’inchiesta”. È stata richiesta la presenza dei vertici di Rfi e dei rappresentanti sindacali, che dovrebbero essere ascoltati a Montecitorio già martedì, per una prima istruttoria, per poi essere riconvocati nelle prossime settimane. E venerdì “andremo a Brandizzo con una delegazione per il primo sopralluogo”.
Il lavoro della Commissione d’inchiesta, che da legge istitutiva ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, affiancherà quello de…
Anche il Parlamento indagherà sulla strage di Brandizzo. La Commissione d’inchiesta “sulle condizioni di lavoro, lo sfruttamento e la sicurezza in Italia” della Camera dei deputati ha deciso di avviare un’indagine sul drammatico incidente di Torino, costato la vita a 5 operai travolti da un treno. Lo annuncia a Repubblica la presidente dell’organismo, Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Pd, molto vicina a Elly Schlein. “Martedì – spiega la deputata – abbiamo in calendario l’ufficio di presidenza della Commissione per aprire formalmente l’inchiesta”. È stata richiesta la presenza dei vertici di Rfi e dei rappresentanti sindacali, che dovrebbero essere ascoltati a Montecitorio già martedì, per una prima istruttoria, per poi essere riconvocati nelle prossime settimane. E venerdì “andremo a Brandizzo con una delegazione per il primo sopralluogo”.
Il lavoro della Commissione d’inchiesta, che da legge istitutiva ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, affiancherà quello della procura di Ivrea, che ha appena iscritto due persone nel registro degli indagati. Non si rischia un doppione? “No, lo scopo dell’inchiesta – risponde Gribaudo – è verificare le cause e le responsabilità dell’incidente, ma anche dare un contributo al legislatore e al governo rispetto all’attività normativa evidentemente ancora carente, per evitare che questa strage continui”.
La mossa arriva a nemmeno 48 ore dall’incidente. E allarga lo spettro da un piano meramente giudiziario a una lettura politica sulla gestione della sicurezza dei cantieri nel nostro Paese. “Ieri era il giorno del cordoglio, quindi è stato giusto non aggiungere alcuna considerazione ulteriore – riprende la presidente della Commissione d’inchiesta – Ma dopo le parole del ministro Salvini che ha parlato frettolosamente di ‘errore umano’, vanno chiariti alcuni aspetti”. A cominciare da una domanda: “Perché sono stati tagliati i fondi del Pnrr per il sistema Ertms, che serve proprio ad aumentare la sicurezza della circolazione ferroviaria?”. Non a caso, la commissione potrebbe convocare nelle prossime settimane il vicepremier Matteo Salvini, in qualità di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. E Gribaudo sul punto presenterà un’interrogazione.
L’organismo, istituito dalla Camera ad aprile, ha tra le mission proprio il lavoro d’indagine per “individuare le principali cause degli infortuni sul lavoro”, si legge nel ddl istitutivo. Infortuni che continuano a moltiplicarsi, spesso con esiti tragici: 450 vittime nei primi sette mesi del 2023. Ecco perché accanto al lavoro d’indagine sui fatti di Brandizzo, la commissione lavora a un pacchetto di proposte. “Va messo un limite alla deregulation sui subappalti, perché è proprio all’interno dei subappalti che si creano fragilità sulla formazione e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici”, sostiene Gribaudo.
Altra proposta: la creazione di un numero di pronto intervento per i cantieri a rischio, “perché oggi bisogna ancora mettersi in fila allo sportello per presentare una denuncia o una richiesta d’intervento. E questo tasso di burocrazia aiuta chi dopo gli incidenti vuole trincerarsi dietro le carte”. Da ultimo, c’è il tentativo di rilanciare una massiccia campagna di reclutamento degli ispettori sul lavoro, una filiera oggi frammentata in 4 ispettorati interregionali e 74 ispettorati territoriali. “Non basta piangere i morti – conclude Gribaudo – Lo dicevo già nel 2020: per garantire davvero la sicurezza nei cantieri servono 10mila ispettori del lavoro. Oggi sono a malapena 6mila”.