“La verità è un diritto di tutto il Paese”. La trasferta di Schlein a Parigi diventa un appello a Macron
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – “Il diritto alla verità è anzitutto un diritto dei familiari delle vittime, ma è un diritto che spetta a tutto il Paese”. Elly Schlein porta a Parigi la battaglia per fare luce sulla strage di Ustica. Arrivata nella capitale francese per una serie di incontri politici in vista delle elezioni europee, la segretaria del Pd riprende l’appello lanciato da Giuliano Amato. “Sono giorni in cui c’è stato un dibattito acceso che riguarda anche la Francia. Io credo che il Pd sia stato sempre al fianco dell’associazione dei famigliari delle vittime di Ustica” dice Schlein, davanti alla vecchia sede del circolo socialista della rue Saint-Jacques, non lontano dalla Sorbona dove dei militanti del Pd parigino l’aspettano con un certo entusiasmo. “Vogliamo coinvolgere gli italiani all’estero nel percorso che stiamo costruendo, anche in vista della costruzione del programma per l’Europa del Pd”, dice la segretaria del Pd accompagnata dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
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PARIGI – “Il diritto alla verità è anzitutto un diritto dei familiari delle vittime, ma è un diritto che spetta a tutto il Paese”. Elly Schlein porta a Parigi la battaglia per fare luce sulla strage di Ustica. Arrivata nella capitale francese per una serie di incontri politici in vista delle elezioni europee, la segretaria del Pd riprende l’appello lanciato da Giuliano Amato. “Sono giorni in cui c’è stato un dibattito acceso che riguarda anche la Francia. Io credo che il Pd sia stato sempre al fianco dell’associazione dei famigliari delle vittime di Ustica” dice Schlein, davanti alla vecchia sede del circolo socialista della rue Saint-Jacques, non lontano dalla Sorbona dove dei militanti del Pd parigino l’aspettano con un certo entusiasmo. “Vogliamo coinvolgere gli italiani all’estero nel percorso che stiamo costruendo, anche in vista della costruzione del programma per l’Europa del Pd”, dice la segretaria del Pd accompagnata dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Anche se la trasferta parigina di Schlein era stata messa in programma per tessere alleanze nella campagna che nella prossima primavera che attraverserà il continente, impossibile per la segretaria del Pd non schierarsi con chi chiede verità, anche alla Francia. “Eravamo all’anniversario di quella strage proprio al museo di Ustica dedicato alla memoria di quelle vittime e alla ricerca della verità e della giustizia” ricorda Schlein. “Su questo – promette – continueremo a stare al fianco dell’associazione dei familiari, lo abbiamo sempre fatto”.
La segretaria del Pd incalza Giorgia Meloni, chiede un passo formale per ottenere chiarimenti anche dalla Francia, criticata per questo da Carlo Calenda (“non spetta a lei, ma al governo italiano”). Palazzo Chigi non sembra intenzionato a muoversi in questo senso. “Tutte le istituzioni della Repubblica - prosegue Schlein - devono fare tutto il possibile perché non è accettabile che dopo 43 anni ancora non ci sia la piena verità su quanto accaduto”. Se l’Eliseo mantiene un rigido no comment sin dalla pubblicazione dell’intervista all’ex premier, il ministero francese degli Esteri ha promesso “piena collaborazione”, ma solo se arriverà una richiesta da Roma.
La Francia di Emmanuel Macron, è il senso del messaggio che porta Schlein a Parigi, è chiamata a dare il suo contributo per fare piena luce su quello che è accaduto la notte del 27 giugno 1980. “Questo implica anche una forte collaborazione con tutti i Paesi partner che possano aiutare a fare emergere quei pezzi di verità che sono mancati in questi anni”, conclude Schlein che nella Ville Lumière ha incontrato anche la sindaca Anne Hidalgo e il segretario del partito socialista, Olivier Faure, per fare ‘rete’ su obiettivi comuni come la giustizia sociale, il salario minimo e la “conversione ecologica giusta”. Il paesaggio della gauche è frastagliato Oltralpe, ma l’orizzonte è lo stesso: la sfida alle destre che sono già al governo a Roma mentre in Francia Marine Le Pen guida l’opposizione e punta a superare i macronisti nelle Europee.