Ustica, Gasparri e Giovanardi difendono la tesi della bomba: “Da Amato menzogne. Qualcuno ci ha fatto una fortuna sui muri di gomma”
a cura della redazione Politica“Qualcuno c’ha fatto una fortuna sui muri di gomma”. Così oggi il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri in una conferenza stampa allestita per polemizzare con Giuliano Amato, a cui ha partecipato anche l’ex senatore Carlo Giovanardi, che sostiene la tesi della bomba per la strage di Ustica. “Amato mi sembra molto confuso”, ha polemizzato Gasparri. “Torna di nuovo questa storia del missile, quella sera c’erano centinaia di persone, aerei, navi, radar, nessuno però ha tracciato il missile, era il 1980, non l’età della pietra, e tutti hanno taciuto, un complotto planetario. Qualcuno ha fatto fortuna, lo dico con rispetto, sui muri di gomma, ma erano muri di cartone”, ha aggiunto, con riferimento alla tesi del giornalista Andrea Purgatori.
“A Ustica è stata una bomba, da un punto di vista tecnico non ci sono dubbi, i generali poi sono stati assolti con formula piena”, ha aggiunto l’ex esponente dell’Udc Giovanardi. “Gli Usa e i francesi ci hanno già ris…
“Qualcuno c’ha fatto una fortuna sui muri di gomma”. Così oggi il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri in una conferenza stampa allestita per polemizzare con Giuliano Amato, a cui ha partecipato anche l’ex senatore Carlo Giovanardi, che sostiene la tesi della bomba per la strage di Ustica. “Amato mi sembra molto confuso”, ha polemizzato Gasparri. “Torna di nuovo questa storia del missile, quella sera c’erano centinaia di persone, aerei, navi, radar, nessuno però ha tracciato il missile, era il 1980, non l’età della pietra, e tutti hanno taciuto, un complotto planetario. Qualcuno ha fatto fortuna, lo dico con rispetto, sui muri di gomma, ma erano muri di cartone”, ha aggiunto, con riferimento alla tesi del giornalista Andrea Purgatori.
“A Ustica è stata una bomba, da un punto di vista tecnico non ci sono dubbi, i generali poi sono stati assolti con formula piena”, ha aggiunto l’ex esponente dell’Udc Giovanardi. “Gli Usa e i francesi ci hanno già risposto, quindi Amato ha detto menzogne e se ci sono estremi per parlare di diffamazione, allora è nostro dovere tutelarli anche attraverso strumenti giudiziari”. È la tesi che sia stato un atto di terrorismo internazionale, probabilmente libico.
In sala c’era anche il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, autore di un libro, scritto insieme al docente della Luiss, Gregory Alegi, dal titolo “Ustica, un’ingiustizia civile”: perché lo Stato pagherà 300 milioni di euro per una battaglia che non c’è mai stata. Anche in questo caso si propende per la tesi della bomba, bollando la tesi del missile francese “come una leggenda”. Alegi si è collegato in video, tenendo una lezione di un’ora sui presunti complottismi alla base della teoria del missile.
La tesi della bomba nella toilette non è del tutto contraddetta dal fatto che i reperti recuperati non mostrano tracce di esplosivo? “L’unica versione compatibile con le risultanze dal processo è quella del bomba”, è stato detto, e in proposito, come elemento a suffragio, è stata citata una perizia del 14 aprile 1994.
Anche per l’avvocato Gregorio Equizi, difensore di un altro generale, Franco Ferri, le risultanze portano alla bomba, “nessuno parla delle assoluzioni dei generali, delle sentenze, invece tutti citano sempre l’ordinanza del giudice Priore”.
"Trovo gravissime le affermazioni di Amato: le sue accuse fanno fare un passo indietro sulla ricerca della verità di trent’anni, essendo già state smentite allora”, ha detto Giuliana Cavazza, presidente onorario dell’Associazione Verità per Ustica, che nella strage ha perso la mamma. “Non ho mai fatto politica, non aderisco a nessun partito o credo politico”, ha premesso, per fugare le eventuali osservazioni su un’associazione delle vittime “di destra”, alternativa a quella presieduta da Daria Bonfietti.