Mediterranea, Zuppi difende le ong: “Umanitario non è buonismo”
di Matteo PucciarelliROMA – La festa di Mediterranea Saving Humans, quattro giorni di incontri e dibattiti alla Città dell’Altra economia, si apre con il saluto di don Matteo Zuppi (in presenza) e di Papa Francesco, quest’ultimo con un messaggio fatto recapitare agli organizzatori, “assicurandovi la mia vicinanza ed il mio affetto”.
È uno strano mix di persone e sensibilità culturali quello che si è radunato attorno all’associazione che fa soccorso di migranti in mare, l’unica imbarcazione (la Mare Jonio) adibita al salvataggio battente bandiera italiana. Preti, suore, militanti della sinistra e diversi provenienti dai centri sociali – in primis l’ex tuta bianca Luca Casarini – con in comune lo spirito umanitario. “Che non è né deve essere buonismo – avverte Zuppi, presidente della Cei – è anzi il contrario, non c’è ingenuità né accondiscendenza ma individuare dei problemi e provare a risolverli”.
La stella polare è una: “Prima si salva, poi si discute”, ragiona la …
ROMA – La festa di Mediterranea Saving Humans, quattro giorni di incontri e dibattiti alla Città dell’Altra economia, si apre con il saluto di don Matteo Zuppi (in presenza) e di Papa Francesco, quest’ultimo con un messaggio fatto recapitare agli organizzatori, “assicurandovi la mia vicinanza ed il mio affetto”.
È uno strano mix di persone e sensibilità culturali quello che si è radunato attorno all’associazione che fa soccorso di migranti in mare, l’unica imbarcazione (la Mare Jonio) adibita al salvataggio battente bandiera italiana. Preti, suore, militanti della sinistra e diversi provenienti dai centri sociali – in primis l’ex tuta bianca Luca Casarini – con in comune lo spirito umanitario. “Che non è né deve essere buonismo – avverte Zuppi, presidente della Cei – è anzi il contrario, non c’è ingenuità né accondiscendenza ma individuare dei problemi e provare a risolverli”.
La stella polare è una: “Prima si salva, poi si discute”, ragiona la presidente di Mediterranea Laura Marmorale. E questo approccio trova piena condivisione nella Chiesa, perché serve “una alleanza tra tutti coloro che aiutano l’uomo”, spiega sempre Zuppi. Il quale indirettamente contesta la propaganda della destra al governo, che sul tema immigrazione da anni soffia sul fuoco della criminalizzazione dei soccorsi: “Mettere in circolo l’idea che ci sia qualcuno che aiuti queste persone per un tornaconto economico è una sconfitta per tutti, significa mettere in discussione l’umanità stessa. Sarebbe come far intendere che il buon samaritano avesse prestato il suo aiuto per convenienza”. Poi a margine Zuppi boccia la crociata di Matteo Salvini contro la violenza minorile: “Bisogna puntare sull’educazione più che sulle pene”.
“Prego per voi, per favore, fatelo per me”, si legge ancora nel messaggio inviato dal Papa e scritto di suo pugno. Bergoglio nella scorsa primavera aveva già incontrato il direttivo di Mediterranea. Con la quale si è sviluppato un rapporto di confronto continuo e di incontri e testimonianza su quello che avviene quotidianamente nel Mediterraneo centrale e in Libia e Tunisia.