✕

Meloni al G20 rilancia il Piano Mattei: “Dall’Italia 3 miliardi all’Africa per il clima”

Giorgia Meloni al G20 con il primo ministro indiano Narendra Modi

 (afp)
La premier interviene nella prima sessione del vertice a New Delhi. Ma sulle politiche ambientali mette all’indice il rigore: “Approcci troppo radicali o asimmetrici potrebbero provocare squilibri pericolosi”
1 minuti di lettura

NEW DELHI - “L’Italia vuole essere un ponte fra l’Europa e l’Africa”. L’interesse ormai proverbiale del governo Meloni per i Paesi a sud del Mediterraneo viene ribadito dalla premier nel suo primo intervento al G20 di Dehli. Dopo aver salutato il padrone di casa, il presidente indiano Narendra Modi (con battute e larghe risate al momento dell’incontro), la premier si è soffermata su uno dei temi del vertice, l’attenzione verso i Paesi terzi. Rilanciando il Piano Mattei che dovrebbe essere presentato a novembre: “Il governo italiano sta lavorando per dare vita ad un ampio Piano di cooperazione e sviluppo che porta il nome di un grande italiano, Enrico Mattei, fondatore di Eni. La sua formula ebbe successo perché seppe coniugare l'esigenza di una Nazione come l'Italia di rendere sostenibile la sua crescita con quelle degli Stati partner di conoscere una stagione di sviluppo e progresso. Oggi la storia - dice - ci pone davanti le stesse esigenze". E anche su questo ve…

NEW DELHI - “L’Italia vuole essere un ponte fra l’Europa e l’Africa”. L’interesse ormai proverbiale del governo Meloni per i Paesi a sud del Mediterraneo viene ribadito dalla premier nel suo primo intervento al G20 di Dehli. Dopo aver salutato il padrone di casa, il presidente indiano Narendra Modi (con battute e larghe risate al momento dell’incontro), la premier si è soffermata su uno dei temi del vertice, l’attenzione verso i Paesi terzi. Rilanciando il Piano Mattei che dovrebbe essere presentato a novembre: “Il governo italiano sta lavorando per dare vita ad un ampio Piano di cooperazione e sviluppo che porta il nome di un grande italiano, Enrico Mattei, fondatore di Eni. La sua formula ebbe successo perché seppe coniugare l'esigenza di una Nazione come l'Italia di rendere sostenibile la sua crescita con quelle degli Stati partner di conoscere una stagione di sviluppo e progresso. Oggi la storia - dice - ci pone davanti le stesse esigenze". E anche su questo versante sottolinea l'impegno italiano per l'Africa: "Le destineremo oltre il 70% suo Fondo Italiano per il clima. Significa 3 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, equamente destinati a iniziative di mitigazione e adattamento". 

Va da sè il plauso per l'ingresso dell'Unione africana come partner del G20. L'approccio deve essere scevro da "paternalismi", sottolinea Meloni, parla dell'emergenza climatica chiedendo "il coinvolgimento di tutti", tornando a mettere all’indice il rigore di alcuni Paesi europei: "Approcci troppo radicali o troppo asimmetrici fra gli Stati, particolarmente fra quelli più industrializzati, finirebbero per non garantire soluzioni efficaci ai nostri problemi, e allo stesso tempo potrebbero provocare pericolosi squilibri nel rapporto tra le Nazioni e all'interno delle Nazioni stesse”, afferma la premier. 

Leggi i commenti