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Schlein contro Meloni: "Ha in mano un pugno di mosche. Si sceglie un nemico al giorno ma non dà risposte agli italiani”

Elly Schlein, segretaria del Pd

 (ansa)
La segretaria dem contro la premier: “Capa assoluta FdI”. E sulla sanità aggiunge: “Con i tagli del governo non c'è futuro”. Il Pd vede la delegazione 5S, +Europa, Verdi-Sinistra e Azione. “Avanti su una proposta comune”
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"Giorgia Meloni dopo un anno di governo è tornata dal partito di cui è capa assoluta con un pugno di mosche in mano, qualche reato ideologico e nessun risultato da rivendicare, tranne il rave party. Questo ci sta dando ragione sul fatto che in un anno non sono stati in grado di aggredire le difficoltà degli italiani e delle italiane". È l'affondo di Elly Schlein, segretaria del Pd, alle parole della premier pronunciate all’assemblea di FdI. 

Schlein a Meloni: "La destra si sceglie un nemico al giorno"

"Meloni con gli attacchi all'opposizione che oggi ha fatto" dimostra che "di certo possono cercare un nemico ma non possono dare una risposta e portare il pane nella casa degli italiani che manca, non possono aumentare i salari o le pensioni, non possono bloccare la battaglia che stiamo facendo per il salario minimo così come non sono riusciti ad evitare il rincaro della benzina – continua la segretaria dem – Davanti a tutto questo la retorica si sgretola di fronte ad una realtà che dice un'altra cosa: cioè che la destra è buona soltanto scegliersi un nemico al giorno. Oggi sono le opposizioni perché loro amano fare l'opposizione anche al governo. Domani chissà chi sarà ma sicuramente non sarà qualcuno in grado di affrontare i fallimenti di questo esecutivo", incalza Schlein, durante la presentazione del gruppo di lavoro del partito sulle politiche digitali e l'innovazione.

Schlein ha criticato l'attività del governo parlando dei "fallimenti che vedono un rallentamento dell'economia, i fallimenti che vedono il rischio di perdere miliardi previsti dal Pnrr per cui tanto ci eravamo battuti, i fallimenti che - ha concluso - vedono purtroppo che ancora ci sono tante difficoltà tra le persone che hanno un lavoro precario e che questo governo ha deciso di aumentare".

Schlein a Meloni: “Applausi da fedeli ma italiani non abboccano”

E ancora Giorgia Meloni, prosegue la segretaria dem, "può strappare un applauso ai suoi fedelissimi ma gli italiani non abboccano: basta chiedere a uno di loro se sta meglio o peggio di un anno fa". 

Schlein: “Con i tagli del governo alla sanità non c’è futuro”

"Quando il governo taglia risorse alla sanità pubblica, e lo spazio del pubblico si restringe per andare nel privato, chi ha il portafoglio gonfio di suo paga 150 euro e salta la fila. Gli altri a causa di liste di attesa che ormai sono così lunghe, rinunciano a curarsi. È chiaro che così non abbiamo futuro", attacca ancora Elly Schlein rilanciando la battaglia del suo partito per rafforzare la sanità pubblica. E proprio su questo tema le opposizioni lavorano a una proposta comune. 

Gli incontri tra le opposizione sulla sanità

"Noi abbiamo fatto la proposta di investire ogni euro disponibile della legge di bilancio nella sanità – spiega Carlo Calenda a margine dell'incontro con il Pd - Due miliardi per rimborsare gli interventi e diagnosi urgenti che il servizio sanitario nazionale" non riesce a fare "perché non possiamo permettere che i cittadini si indebitino per curarsi" e altri "otto miliardi per il rafforzamento del personale sanitario”, continua il leader di Azione. Che fa saper di aver “inviato il piano alla Meloni e spero che ci ragioni e lo recepisca. È inutile dare qualche euro in più al mese agli italiani, se si devono curare a spese proprio".

Quello tra Calenda e la delegazione dem è stato il primo incontro “e spero si arrivi a una proposta di legge comune delle opposizioni ma per noi sarebbe importante avere un ok dal governo" perché su certi temi "destra e sinistra contano poco. È un diritto costituzionale. Io continuo a sperare, come sul salario minimo, si possa raggiungere un accordo tra destra e sinistra e il nostro ruolo è quello di fare da cerniera. Mettere insieme destra e sinistra per fare una cosa per gli italiani".

E Calenda chiama anche Italia Viva ad unirsi. I renziani non stanno infatti partecipando alle riunioni sulla sanità, come era stato per il salario minimo. "Mi piacerebbe che Italia Viva si unisse. Quando eravamo ancora insieme abbiamo fatto una grande iniziativa sulla sanità".

Gli incontri tra i partiti di opposizione sono iniziati ieri. La delegazione Pd con la responsabile Sanità della segreteria Schlein, Marina Sereni, ha visto Mariolina Castellone dei 5 Stelle, a seguire Più Europa e poi Azione di Calenda. In mattinata invece si è svolta la riunione con Verdi-Sinistra. "Il modello di lavoro da adottare è quello già felicemente sperimentato per la battaglia a favore del salario minimo. Martedì torneremo ad incontrarci", riferiscono da Avs.

Il lavoro quindi andrà avanti nelle prossime settimane. C'è anche da decidere lo strumento con cui agire: se una proposta di legge unitaria delle opposizioni oppure se come emendamento alla manovra quando sarà pronto il testo del governo.

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