Meloni su Draghi in Ue: “Può avere occhio di riguardo”. Poi apre a modifiche alla tassa sulle banche “ma a parità di gettito”
a cura di Stefano Baldolini"Draghi è uno degli italiani più autorevoli che abbiamo, presumo che possa avere un occhio di riguardo per la nostra nazione, la considero una buona notizia". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Cinque Minuti, la striscia quotidiana condotta da Bruno Vespa, in onda stasera su Rai Uno.
Quella di Von der Leyen, aggiunge la premier, "non è stata assolutamente una richiesta contro di noi", commentando la richiesta della presidente della Commissione all'ex presidente Bce di preparare un rapporto sul futuro della competitività europea.
"La questione dei ricollocamenti è secondaria, sono state ricollocate pochissime persone in questi mesi, è una coperta di Linus, la questione non è come scarichiamo il problema, è fermare gli arrivi in Italia, non vedo ancora risposte concrete". Così Meloni a proposito dello stop della Germania ad accogliere i richiedenti asilo dall’Italia.
"Superbonus di Conte da 140 miliardi, come 4-6 manovre”
"I bonus edilizi messi in capo da Conte sono costati ad oggi circa 140 miliardi, mediamente una legge di bilancio che è la legge più importante di tutti e si fa sulla sanità il lavoro le famiglie il pubblico impiego vale 20, 30, 35 miliardi, questo per capire l'ordine, da 4 a 6 leggi finanziarie, qualcosa deve non aver funzionato". Così Giorgia Meloni alla successiva registrazione di Porta a Porta, in onda stasera su Rai1.
"Il costo del superbonus è stato scaricato sui governi che sono venuti dopo. E anche questo è bizzarro. Ho sentito dire che il pil nel 2021 è andato all'11%, non è esattamente così, è stato quello che viene chiamato il rimbalzo del gatto morto". Così ha continuato la premier. "Questa misura è costata oltre 2 mila euro a persona, per ristrutturare meno dl 4% del patrimonio italiano, perfino castelli".
"Le stese non mi intimidiscono”
Alla camorra "risponderemo colpo su colpo, lo Stato non arretra". Lo ha detto la presidente del Consiglio, commentando gli spari degli ultimi giorni a Caivano. "Non mi faccio intimidire dalle 'stese' della criminalità organizzata", aggiunge.
"Se fosse vero che c'è qualcuno che gestisce i soldi del reddito di cittadinanza, cioè la camorra, su questa cosa bisogna andare fino in fondo". Ha continuato Meloni. "A Caivano avete intervistato la mamma di una delle ragazze violentate, e questa signora dice una cosa che ho trovato spaventosa, è percettrice di reddito di cittadinanza, il giornalista chiede: gestiva lei queste cose? No? E chi le gestiva? Non lo so. Ecco, il non lo so è spaventoso, molti di noi sospettano la stessa cosa. Spero che la magistratura vada fino in fondo".
“Opposizione conta su amici estero per colpire”
"In questa nazione ci sono persone che per colpire gli avversari sono pronte a colpire la nazione. Io non colpirei mai l'Italia per colpire i miei avversari politici, ma purtroppo c'è qualcuno che conta su qualche amico all'estero per venirgli in soccorso perché non è abbastanza capace di fare opposizione".
"Gentiloni spesso critico e non collaborativo”
"Io sono una persona abituata a dire quello che pensa, ho trovato facesse molte interviste nell'ultimo anno per redarguire e dire la sua sull'operato del governo, ecco, non so se accade nelle altre nazioni. I commissari non è che fanno il lavoro del loro governo però un occhio ogni tanto… ho visto un approccio più critico che non collaborativo, ma non vuol dire che io voglia litigare o discutere con Paolo Gentiloni".
“Su Ita mi aspetto una mano da Ue, non si perda tempo”
"Scontro con l'Europa? Mi diverte sempre questo racconto. Siamo in Ue ma a testa alta anche per difendere i nostri interessi nazionali. Il governo trova una soluzione dopo anni, poi mi aspetto che ci venga detto 'bravi' e non si perda tempo, lo penso e l'ho detto. Quando troviamo soluzioni uno chiede che anche l'Ue ci dia una mano". Così la presidente del Consiglio parlando di Ita Lufthansa.
"Banche, nessun intento punitivo. Modifiche alla tassa si possono fare ma a parità di gettito”
La premier è intervenuta anche sulla questione degli extraprofitti sulle banche, l’imposta criticata da Bce e Abi. "Rivendico il provvedimento, non c'è alcun intento punitivo, c'è l'idea di uno Stato che interviene e anche quando vuol essere considerato più impattante".
"Se ci sono correttivi da fare si possono fare ma non intendo fare marcia indietro. Modifiche si possono fare a parità di gettito" che è "qualcosa di meno" di tre miliardi, ha aggiunto.