Così le carte della Procura smentiscono Santanchè: tutte le contraddizioni durante la sua ricostruzione in Senato
di Sandro De Riccardis , Antonio FraschillaLa ministra del Turismo, Daniela Santanchè
Le rassicurazioni date dalla ministra Daniela Santanchè in Senato sulla gestione delle sue società, nel mirino della procura di Milano che indaga per falso in bilancio e bancarotta e con diverse cause di lavoro in corso, sono state smentite dai nuoti atti depositati dai magistrati. Come raccontato in esclusiva da Repubblica, nella relazione consegnata dalla procuratrice aggiunta Laura Pedio e dal pm Maria Giuseppina Gravina e in una informativa della Guardia di finanza, emergono contraddizioni evidenti rispetto a quanto detto in aula dalla ministra del Turismo.
A partire dalla causa di lavoro avviata da una dipendente di Visibilia che nel 2021 era stata messa in cassa integrazione Covid (e quindi l'azienda ha ricevuto l'indennizzo dall'Inps) ma che in realtà avrebbe continuato a lavorare. Santanché in Senato aveva detto che le posizioni di Federica Bottiglione, il nome della dipendente, erano state regolarizzate con l’Inps. Ma l’Inps la smentisce, come scrive adesso la procura: “Non ri…
Le rassicurazioni date dalla ministra Daniela Santanchè in Senato sulla gestione delle sue società, nel mirino della procura di Milano che indaga per falso in bilancio e bancarotta e con diverse cause di lavoro in corso, sono state smentite dai nuoti atti depositati dai magistrati. Come raccontato in esclusiva da Repubblica, nella relazione consegnata dalla procuratrice aggiunta Laura Pedio e dal pm Maria Giuseppina Gravina e in una informativa della Guardia di finanza, emergono contraddizioni evidenti rispetto a quanto detto in aula dalla ministra del Turismo.
A partire dalla causa di lavoro avviata da una dipendente di Visibilia che nel 2021 era stata messa in cassa integrazione Covid (e quindi l'azienda ha ricevuto l'indennizzo dall'Inps) ma che in realtà avrebbe continuato a lavorare. Santanché in Senato aveva detto che le posizioni di Federica Bottiglione, il nome della dipendente, erano state regolarizzate con l’Inps. Ma l’Inps la smentisce, come scrive adesso la procura: “Non risultano regolarizzazioni o richieste approvare relative al periodo oggetto di indagine”, scrive l'istituto di previdenza in una recentissima comunicazione. Chiosa quindi la procura: “Permane l’irregolarità riscontrata”. Ma c'è di più: dalle indagini è emerso un secondo caso di dipendente in cig covid ma che avrebbe continuato a lavorare. Il tutto "nella consapevolezza dei vertici Visibilia", scrive la procura che allega le chat tra il compagno della Santanchè, Dimitri Kunz, e Bottiglione: chat pubblicate da Repubblica.
Inoltre Santanchè in aula aveva detto di aver messo a garanzia anche la sua casa di Milano per ripianare debiti pari a 1,6 milioni di euro di una controllata, Visibilia in liquidazione, nei confronti delle altre società della galassia Visibilia: senza il ritorno di questi crediti, tutta la galassia rischierebbe di andare in difficoltà economica e in amministrazione giudiziaria, come già chiedono i piccoli soci. Ma per la procura “non risultano essere state chieste da parte del gruppo garanzie reali né tantomeno fideiussorie” alla ministra, si legge nella nota consegnata dai pm lo scorso 11 settembre. Come dire, l’accordo è solo sulla carta. Non solo, i magistrati chiedono quindi di allargare la richiesta dell'azione di responsabilità non solo ai vecchi amministratori (dal 2016), ma anche agli attuali amministratori. Un elemento di non poco conto, perché tra i vecchi amministratori c'è anche Santanchè con il compagno Kunz. Richiesta che arriva dopo l'intervento in Senato della ministra, a smentirne, per i pm, le fondamenta. Sulla base dei rilievi sollevati, nell’udienza (rinviata al 28 settembre) verrà ribadita, davanti al giudice Amina Simonetti, la necessità di un’ispezione contabile di Visibilia editore, e di estendere la responsabilità anche ai nuovi amministratori.