Cresce d’intensità l’azione di disturbo di “Scateno” De Luca nei confronti del Carroccio. Ed è già un caso la sua presenza al raduno leghista di Pontida previsto per domenica prossima 17 settembre.
In una pec inviata al segretario del Carroccio Matteo Salvini, il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina – che aveva annunciato la sua presenza al raduno per "spiegare ai leghisti la vera autonomia" – fa sapere che il suo intervento alla manifestazione è stato sconsigliato dalla Questura "per motivi di ordine pubblico” e chiede al vicepremier e ministro delle Infrastrutture di porre rimedio.
La richiesta di invito ufficiale con tanto di cortesia ricambiata: la possibilità per il leghista di intervenire dal palco all'evento di venerdì 15 settembre che si svolgerà a Monza per il lancio della candidatura dello stesso De Luca alle suppletive del collegio senatoriale di Monza e Brianza.
Operazione di sicuro clamore mediatico ma di difficile riuscita pratica. Nonostante le intenzioni “pacifiche”, più volte ribadite in queste ore da “Scateno”, difficile infatti che dalle parti del Carroccio siano già state archiviate parole di ben altro tenore.
Per dire: "Io sono più leghista dei leghisti sul tema dell'autonomia mentre il disegno di Calderoli è solo una farsa, un modo per battere un colpo prima delle europee, ma quella riforma oltre a fare del male al Sud farà anche del male al Nord”. Oppure: "Stiamo avendo tante interlocuzioni con i leghisti della prima ora delusi da Salvini, ormai grande frequentatore dei salotti romani”.
In una chiave di competizione, più o meno ricambiata, il leader autonomista era intervenuto anche sugli attacchi a Gentiloni da parte di Salvini e Meloni, definiti “stucchevoli e imbarazzanti” e solo “una polemica alimentata in provetta solo per distrarre le masse dal fallimento di questo governo”.
Il siciliano De Luca fu anche candidato sotto il simbolo della Lega Nord ai tempi dell’accordo Umberto Bossi – Raffaele Lombardo. Oggi prova a rosicchiare voti alla Lega, ma più che al collegio brianzolo è proiettato verso le Europee, con la costruzione in corso di un polo civico centrista con Clemente Mastella che peschi fuori da destra e sinistra