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Calderoli attacca Meloni: “Invasione, senza Ue l’Italia farà da sola”. E lei invita von der Leyen

(ansa)
Il ministro degli Affari Regionali: “Quando c’era Salvini al Viminale tutto questo non succedeva”
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Ancora polemiche interne alla coalizione di centrodestra e altri (vaghi) sospetti sul tema dei migranti, con di sfondo le immagini di Lampedusa, dove in questi giorni sono arrivate migliaia di persone. Questo nel mentre Giorgia Meloni invita la presidente della Commissione Ursula von der Leyen a visitare Lampedusa, da giorni coinvolta nel caos degli sbarchi dalle coste africane. Von der Leyen ha accettato ed entrambe, si apprende ancora, si recheranno "nel prossimo futuro" sull'isola.


Per intanto comunque come fatto da Matteo Salvini, anche il ministro Roberto Calderoli evoca il complotto: “Non so se si tratti di un atto di guerra, ma quello che stiamo fronteggiando, con 127mila immigrati entrati da inizio anno è un’invasione. Un’invasione pacifica, ma comunque un’invasione”, dice lui, che poi sostiene l’esistenza di “una regia” dietro gli arrivi. “Il fatto che l’Austria rafforzi i controlli al Brennero come del resto fa la Francia a Mentone, che gli Stati a noi confinanti stiano sigillando i nostri confini — si legge nella sua nota — mi fa temere che questa impennata di arrivi non sia un fenomeno estemporaneo ma purtroppo strutturale perché organizzato, con una regia dietro. È evidente che a fronte di questi numeri, in assenza di una qualunque risposta da parte dell’Europa, l’Italia dovrà fare da sola: ma quale strada dobbiamo seguire?”, continua.


E poi: “Quando Salvini era ministro degli Interni tutto ciò non si verificava, per cui a buon intenditor poche parole. Pensiamoci bene, prima che possa accadere veramente una catastrofe in termini di ordine pubblico e sicurezza”.


La strada l’aveva tracciata nelle scorse ore il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, sostenendo che la strategia diplomatica della premier sulla Tunisia “non ha funzionato”, e quindi “bisogna tornare a fare ciò che faceva Salvini al Viminale”.

Il viceministro degli Esteri ed esponente di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, ha replicato sostenendo che “se c’è un’idea risolutiva del problema e se Crippa la declina in maniera giuridica è il benvenuto. Può proporla in Consiglio dei ministri e tutti saranno contentissimi”.

"Se non si risolve il problema alla radice avremo periodiche riaperture, periodiche ondate di migranti che noi non siamo in grado di sopportare. L'Europa potrebbe pensare a una nuova Operazione Sofia che nei vari gradi di azione prevedeva anche fermezza nei confronti di migranti irregolari per cercare di risolvere il problema con grande determinazione". E' un altro tema sul quale "si può discutere con l'Unione europea in tempi non biblici ma rapidi", è la riflessione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del suo intervento al forum Risorsa mare.

Intanto a Lampedusa si è fatta vedere anche Marion Le Pen, nipote di Marine e moglie dell’eurodeputato di FdI (ed ex Lega) Vincenzo Sofo. “L’Italia è una vittima dell’ipocrisia di paesi come Francia e Germania, i luoghi dove la gran parte di queste persone vogliono andare”.

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