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“Pace possibile?”: Zuppi ospite alla festa comunista

(reuters)
Il cardinale, presidente della Cei, parlerà alla kermesse bolognese di Rifondazione. Impegnata nella costruzione del listone pacifista per le Europee con Michele Santoro
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Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana alla festa di Rifondazione comunista: basterebbe questo particolare per raccontare in futuro la radicale trasformazione della Chiesa avvenuta con l'avvento di papa Francesco. Ma intanto è cronaca: il 24 settembre a Bologna, Borgo Panigale, don Matteo Zuppi sarà sul palco della kermesse nazionale del Prc per rispondere alla domanda “La pace è possibile?”.
Il cardinale, che del capoluogo emiliano è arcivescovo, da settimane è impegnato in un delicato lavoro diplomatico, su mandato del Vaticano, per provare a trovare una soluzione diplomatica al conflitto tra Russia e Ucraina. A inizio anni '90, con la comunità di Sant'Egidio guidata da Andrea Riccardi, Zuppi riuscì a far deporre le armi nella sanguinosa guerra civile del Mozambico, ma ci vollero due anni di intense trattative tra il governo legittimo e i ribelli alla sede di Trastevere della comunità.
Quanto a Rifondazione, la festa comincia il 21 settembre e termina per l'appunto il 24. Il programma ha al centro proprio il tema della pace, ma anche la campagna per il salario minimo, la sicurezza sul lavoro, la difesa della sanità pubblica, l’opposizione al governo Meloni, il no all’autonomia differenziata e al presidenzialismo, le questioni sociali e ambientali. Saranno presenti esponenti dei partiti della Sinistra Europea e del gruppo parlamentare europeo The Left, da Spagna, Francia, Belgio, Slovenia. Tra gli ospiti in programma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il fondatore di Podemos Pablo Iglesias.

Di sfondo c'è la costruzione in corso di una lista per le prossime Europee che vuole caratterizzarsi proprio per il richiamo pacifista. Il Prc ci sta lavorando dall'interno di Unione popolare, quindi con Luigi De Magistris, e con l'apporto esterno di Michele Santoro. Il popolare giornalista ha lanciato un appello pubblico in tal senso, nei giorni scorsi, firmato assieme all'intellettuale cattolico Raniero La Valle. "Noi - si legge in apertura del documento - amanti della pace e più ancora della vita, sgomenti per gli sviluppi incontrollati della guerra d’Ucraina e per l’istigazione da parte dei governi a perpetuarla ed estenderla, sentiamo l’urgenza di un impegno personale e intendiamo riunirci in una pubblica assemblea il 30 settembre prossimo a Roma per promuovere un’azione responsabile volta ad invertire il corso delle cose presenti, istituire la pace e ristabilire le condizioni di un sereno futuro".
 

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