✕

Le misure: campi in stile post-sisma per ospitare i migranti. Poteri a Esercito e Marina

Palazzo Chigi lavora a diversi interventi, mentre a Lampedusa la situazione è ormai esplosiva
1 minuti di lettura

ROMA — Come fronteggiare l’emergenza migranti: ecco il dilemma di queste ore. Palazzo Chigi lavora a diversi interventi, mentre a Lampedusa la situazione è ormai esplosiva. Il primo quesito a cui rispondere è: dove accogliere gli immigrati che sbarcano, se le strutture sono ormai sature? Meloni ha promesso che saranno identificate alternative idonee e controllabili, lontane dai centri cittadini. È possibile che l’esecutivo dia mandato all’esercito, all’aeronautica e alla Croce rossa di allestire nei prossimi giorni una serie di campi, dotati di tende e brandine, utili a ospitare i migranti. Si tratta di soluzioni simili a quelle che vengono utilizzate nelle zone colpite da calamità naturali, affidate ai corpi dell’esercito specializzati in queste attività. Non è stata però presa una decisione definitiva su quali aree del Paese possano eventualmente ospitare le strutture temporanee.

Ma non basta. Palazzo Chigi sta valutando anche la possibilità di affidare alla Marina militare il …

ROMA — Come fronteggiare l’emergenza migranti: ecco il dilemma di queste ore. Palazzo Chigi lavora a diversi interventi, mentre a Lampedusa la situazione è ormai esplosiva. Il primo quesito a cui rispondere è: dove accogliere gli immigrati che sbarcano, se le strutture sono ormai sature? Meloni ha promesso che saranno identificate alternative idonee e controllabili, lontane dai centri cittadini. È possibile che l’esecutivo dia mandato all’esercito, all’aeronautica e alla Croce rossa di allestire nei prossimi giorni una serie di campi, dotati di tende e brandine, utili a ospitare i migranti. Si tratta di soluzioni simili a quelle che vengono utilizzate nelle zone colpite da calamità naturali, affidate ai corpi dell’esercito specializzati in queste attività. Non è stata però presa una decisione definitiva su quali aree del Paese possano eventualmente ospitare le strutture temporanee.

Ma non basta. Palazzo Chigi sta valutando anche la possibilità di affidare alla Marina militare il compito di coordinare in un’unica centrale operativa l’azione di monitoraggio, pattugliamento e salvataggio in mare. Si tratterebbe di una svolta che mira a evitare falle, lacune e ritardi nella catena di comando, soprattutto nel caso di naufragi. Un’opzione, tra l’altro, valutata dopo la tragedia di Cutro, nella quale persero la vita centinaia di persone, ma bloccata da Salvini. Gli interventi della Guardia costiera — che dipende proprio dal vicepremier leghista — e quelli degli altri soggetti che agiscono in mare verrebbero coordinati da un’unica sala operativa allestita dalla Marina.

Infine, il nodo dell’estensione da 12 a 18 mesi del “trattenimento” dei migranti nei centri per i rimpatri. Una misura drastica, dai contorni giuridici ancora incerti. La novità sarà contenuta in un emendamento a un decreto già in Parlamento, probabilmente quello varato per Caivano. Il dl sicurezza allo studio da settimane — e che dovrebbe ospitare alcune delle norme al vaglio in questi ultimi due giorni — potrebbe invece slittare ancora. Non è infatti all’ordine del giorno del consiglio dei ministri convocato per domani. Subito dopo la riunione, la presidente del Consiglio partirà alla volta di New York, dove è attesa per l’assemblea generale delle Nazioni Unite. E dove intende sollevare proprio il caso degli sbarchi lungo le coste italiane.

Leggi i commenti