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Rai, Foa invita medico sospeso No-Vax a parlare di Covid: “Vaccini pericolosi”. L’azienda si dissocia. Pionati: “Alla prossima va via”

Polemica per l’intervento di Massimo Citro della Riva alla trasmissione ‘Giù la maschera’ su Radio 1. Le opposizioni attaccano, Viale Mazzini prende le distanze. E l’ad Sergio sollecita una puntata riparatrice
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“Alla prossima, se non si dà una regolata, se ne va e la finiamo qui”. E’ furibondo il direttore Francesco Pionati. L’ultima trovata di Marcello Foa, l’ex presidente della Tv di Stato chiamato a condurre Giù la maschera, la trasmissione di Rai Radio Uno considerata la punta di diamante della nuova programmazione filo-leghista, lo ha fatto uscire fuori dai gangheri. Va bene fare “un’informazione lontana dai canoni mainstream”, ma invitare il medico no-vax Massimo Citro della Riva - sospeso a suo tempo dall’ordine dei medici e autore del libro Eresia, bibbia dei negazionisti del Covid (con prefazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi) - per sproloquiare su epidemia e vaccini è sembrato troppo. Ultima perla dopo una settimana trascorsa a tessere le lodi del generale Roberto Vannacci (anche ieri in collegamento), ad attaccare la stampa e spesso pure le opposizioni. Da qui lo sfogo in redazione di Pionati. Sul quale pe…

“Alla prossima, se non si dà una regolata, se ne va e la finiamo qui”. E’ furibondo il direttore Francesco Pionati. L’ultima trovata di Marcello Foa, l’ex presidente della Tv di Stato chiamato a condurre Giù la maschera, la trasmissione di Rai Radio Uno considerata la punta di diamante della nuova programmazione filo-leghista, lo ha fatto uscire fuori dai gangheri. Va bene fare “un’informazione lontana dai canoni mainstream”, ma invitare il medico no-vax Massimo Citro della Riva - sospeso a suo tempo dall’ordine dei medici e autore del libro Eresia, bibbia dei negazionisti del Covid (con prefazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi) - per sproloquiare su epidemia e vaccini è sembrato troppo. Ultima perla dopo una settimana trascorsa a tessere le lodi del generale Roberto Vannacci (anche ieri in collegamento), ad attaccare la stampa e spesso pure le opposizioni. Da qui lo sfogo in redazione di Pionati. Sul quale pesa anche la richiesta perentoria dell’ad Roberto Sergio, che avrebbe sollecitato la messa in onda di una puntata riparatrice con esperti e medici indicati dal ministero della Salute per parlare di quanto siano necessari i vaccini nella lotta contro il Covid. 

Fake news in diretta

 “Noi introduciamo con l’inoculazione nell’organismo una pericolosa tossina senza la minima attenuazione, che infatti produce tutti i danni che stiamo vedendo: è inutile che facciamo finta che non sia così. Non serve a nulla perché non è un vaccino”, dice il controverso dottore durante la puntata. “Certo”, risponde Foa. “Anzi, non solo lo hanno attenuato – continua Massimo Citro della Riva – ma lo hanno potenziato rendendolo ancora più pericolo. È un disastro, è una volontà di fare del male: è evidente”. Affermazioni “pericolose” per la Rai che ha preso le distanze dissociandosi. Non solo. La task force interna sul Covid, istituita durante la pandemia, ha elaborato un dettagliato fact cheking in cui ha confutato affermazione per affermnazione tutte le dichiarazioni false e “contrarie all’evidenza scientifica” pronunciate in diretta da Citro della Riva.

Le reazioni

Parole che, dopo anni di pandemia e in un momento in cui la curva dei contagi Covid sta risalendo, hanno scatenato una ridda di reazioni. "Mi chiedo che idea di servizio pubblico ci sia dietro l'invito a Massimo Citro della Riva, che fu sospeso dall'Ordine dei Medici, a parlare di Covid, sparando a zero sui vaccini - domanda, in un post su X, Filippo Sensi, senatore Pd – Mi chiedo cosa stiano facendo della Rai, della responsabilità nei confronti di chi ascolta. Vergogna". E mentre Mariastella Gelmini di Azione si dice “esterrefatta, i vaccini hanno salvato le nostre vite, basta fake news sul Covid. Tutto questo nel servizio pubblico è inaccettabile”, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni attacca: “Ci risiamo, la nuova trasmissione radiofonica della stagione di occupazione dell'azienda da parte della destra ha superato ogni limite: ora fanno parlare di Covid un medico sospeso dall'Ordine dei Medici che lancia agli italiani il messaggio che i vaccini sono pericolosi. E questo sarebbe servizio pubblico? Non basta che l'azienda prenda le distanze: quella trasmissione e quel conduttore non possono continuare a danneggiare la credibilità della maggiore realtà culturale del nostro Paese", commenta Fratoianni.

Per il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra del Senato Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, componente della Commissione di Vigilanza Rai, “l’azienda e il direttore dei Gr Rai Pionati invece di prendere le distanze dalle parole del medico No-Vax dovrebbero prestare maggiore attenzione proprio agli ospiti invitati in trasmissione. Aspettiamo che si dissoci anche Foa".

Ivan Scalfarotto, senatore di Italia viva in un tweet commenta: “Oggi la Rai ha dato voce via radio a Massimo Citro della Riva, un noto medico negazionista, debitamente sospeso dal suo ordine professionale, che grazie all'ospitalità di Marcello Foa ha potuto veicolare al grande pubblico le sue teorie complottiste e antiscientifiche. Una cosa non soltanto intollerabile ma anche, poiché diffonde disinformazione sul tema della salute, pericolosa. Un'altra perniciosa conseguenza di questa destra al governo".

Il Pd: “Che servizio pubblico è?”

Attaccano anche i componenti del Partito democratico della Commissione di Vigilanza Rai. "Questo signore, un complottista e negazionista che si è rifiutato di vaccinarsi affermando che non intendeva 'diventare un Ogm', per quindici minuti è stato intervistato su Rai Radio1 nella trasmissione condotta da Marcello Foa 'Giù la maschera'. In un momento così delicato dell'azione di contrasto al Covid, con dati nuovamente preoccupanti sia nel numero dei contagi che delle vittime, il Servizio di informazione pubblico non dovrebbe avere l'obbligo di puntare sulla scienza nell'offrire le informazioni più corrette e utili alle cittadine e ai cittadini italiani?", chiedono i dem.

La Rai si dissocia

La Rai si dissocia “in maniera netta dalle affermazioni del medico e, in particolare, da quelle relative alle cure che non sarebbero state garantite ai malati di Covid e da quelle sull'efficacia e sui pericoli dei nuovi vaccini. Si tratta di affermazioni gravi che possono ingenerare confusione nell'opinione pubblica ed essere fuorvianti rispetto alla doverosa tutela della salute dei cittadini", si legge in una nota di Viale Mazzini.

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