Foibe, la destra vuole portare il tema nelle scuole. E Valditara replica sulle lezioni dell’Anpi: “Resistenza? Non è un loro monopolio”
di Lorenzo Sangermano“Si rilassino i professionisti della polemica politica. I valori dell'antifascismo sono anche i miei e la Resistenza è un valore prezioso”. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara interviene sull’imminente scadenza dell’accordo tra l’Anpi e il suo dicastero per le lezioni sulla Resistenza. Il Ministero, afferma Valditara, “è impegnato a costruire una convenzione che coinvolga tutte le associazioni partigiane, perché la Resistenza non è monopolio dell'Anpi e i valori resistenziali devono essere patrimonio di tutti”. E annuncia una convenzione per far conoscere l'importanza della Resistenza nelle scuole, “ma con tutte le associazioni partigiane e non con una soltanto”, ribadisce il ministro.
Le sue parole arrivano proprio nel giorno in cui il Senato si prepara a dare il benvenuto in un’unica discussione a tre diversi progetti di legge sulle foibe. Presentati tra novembre 2022 e febbraio 2023, hanno riposato in attesa della discussione e di una maggioranza…
“Si rilassino i professionisti della polemica politica. I valori dell'antifascismo sono anche i miei e la Resistenza è un valore prezioso”. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara interviene sull’imminente scadenza dell’accordo tra l’Anpi e il suo dicastero per le lezioni sulla Resistenza. Il Ministero, afferma Valditara, “è impegnato a costruire una convenzione che coinvolga tutte le associazioni partigiane, perché la Resistenza non è monopolio dell'Anpi e i valori resistenziali devono essere patrimonio di tutti”. E annuncia una convenzione per far conoscere l'importanza della Resistenza nelle scuole, “ma con tutte le associazioni partigiane e non con una soltanto”, ribadisce il ministro.
Le sue parole arrivano proprio nel giorno in cui il Senato si prepara a dare il benvenuto in un’unica discussione a tre diversi progetti di legge sulle foibe. Presentati tra novembre 2022 e febbraio 2023, hanno riposato in attesa della discussione e di una maggioranza in loro favore. E ora sembra essere arrivato il momento.
Massimiliano Romeo, Lega. Maurizio Gasparri, Forza Italia. Roberto Menia, Fratelli d’Italia. Sono i tre senatori firmatari che, a rappresentanza dei partiti dell’interno arco governativo, fanno approdare al Senato la questione delle foibe.
I progetti di legge della maggioranza
Dal Carroccio l’obiettivo è la creazione di un concorso che premi la migliore installazione artistica sul tema, che verrà poi esposta in un diverso capoluogo di regione ogni anno. Costo? 200.000 euro. Fondi che vengono prelevati dall’accantonamento destinato al ministero dell’università e della ricerca.
Sul fronte meloniano e forzista i progetti vanno di pari passo. Sia Gasparri che Menia chiedono l’introduzione di un fondo speciale per il finanziamento di visite ed eventi degli studenti della scuola secondaria nei luoghi simbolo delle foibe. A distinguerli è solo l’utilizzo dei fondi. Il primo, Gasparri, propone uno stanziamento annuale di 1 milione per “gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto alle grandi sofferenze patite dal popolo giuliano-dalmata dell’Istria”. Al contrario Menia divide la somma: 700 mila euro annui alle iniziative delle scuole e 100 mila euro l’anno "alla Lega nazionale di Trieste, destinato alla gestione del Sacrario del monumento nazionale della Foiba di Basovizza, all’Unione degli istriani di Trieste, per la gestione del Museo di carattere nazionale Crp (Centro di raccolta profughi) di Padriciano a Trieste, e all’Irci, per la gestione del museo delle masserizie dell’esodo ‘Magazzino 18’ del Porto vecchio di Trieste”.
Lo scontro tra Anpi e “pro-foibe” anima ora il Parlamento ben consapevole dei suoi trascorsi istituzionali, non da ultimo il caso del Veneto nel 2021. È proprio nel consiglio regionale diretto da Luca Zaia che Raffaele Speranzon, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha proposto e fatto approvare una mozione sul tema: stop ai fondi pubblici alle associazioni “che si macchiano di riduzionismo e di negazionismo nei confronti del dramma delle Foibe”.
Stop alle lezioni dell’Anpi nelle scuole
Nessun costo o rimborso. Semplici lezioni e dibattiti con la presenza di storici e studiosi. È invece il contenuto dell’accordo tra l’associazione di partigiani e il ministro Valditara, fino ad ora latitante sull’interruzione o il rinnovo della convenzione, in scadenza questo giovedì. Per il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo nessun ideale può giustificarne l’interruzione. “Non credo ci si possa accusare di parzialità, a meno che non mi dicano che ci vuole anche la testimonianza dei reduci di Salò - ha dichiarato Pagliarulo - La cosa più grave è il segnale politico”. Un segnale a cui sono bastate poco meno di 24 ore per rendersi esplicito.