ROMA – Nella scuola del ministro Valditara c’è posto per insegnare l’antifascismo, ma a patto che l’Anpi si faccia un po’ da parte. Nei giorni scorsi era montata la polemica sul mancato rinnovo dell’accordo tra il ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Associazione dei partigiani italiani, che ormai da nove anni organizza dibattiti e lezioni nelle scuole per non dimenticare le radici della Costituzione e i valori della Resistenza.
Un protocollo che si rinnova ogni tre anni dal 2014, e che scade giovedì. Dopo una valanga di proteste, una interrogazione parlamentare del Pd, l’appello con tanto di lettera del presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo al capo dello Stato, Sergio Mattarella e alla premier Giorgia Meloni, la risposta del ministro è arrivata. Non ci sarà una singola intesa, ma diverse intese, tante quante sono le associazioni partigiane in circolazione, perché “l’Anpi non ha il monopolio della Resistenza”. E’ l’attacco di Valditara alla più rappresentativa a…
ROMA – Nella scuola del ministro Valditara c’è posto per insegnare l’antifascismo, ma a patto che l’Anpi si faccia un po’ da parte. Nei giorni scorsi era montata la polemica sul mancato rinnovo dell’accordo tra il ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Associazione dei partigiani italiani, che ormai da nove anni organizza dibattiti e lezioni nelle scuole per non dimenticare le radici della Costituzione e i valori della Resistenza.
Un protocollo che si rinnova ogni tre anni dal 2014, e che scade giovedì. Dopo una valanga di proteste, una interrogazione parlamentare del Pd, l’appello con tanto di lettera del presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo al capo dello Stato, Sergio Mattarella e alla premier Giorgia Meloni, la risposta del ministro è arrivata. Non ci sarà una singola intesa, ma diverse intese, tante quante sono le associazioni partigiane in circolazione, perché “l’Anpi non ha il monopolio della Resistenza”. E’ l’attacco di Valditara alla più rappresentativa associazione dei partigiani, con oltre 140 mila iscritti: numero cresciuto proprio nell’anno della destra al governo.
La nota del ministro quindi apre lo scontro con l’Anpi. Dice Valditara: “Si rilassino i professionisti della polemica politica. I valori dell'antifascismo sono anche i miei e la Resistenza è un valore prezioso. Il ministero è impegnato a costruire una convenzione che coinvolga tutte le associazioni partigiane, perché la Resistenza non è monopolio dell'Anpi e i valori resistenziali devono essere patrimonio di tutti”.
Ed ecco l’affondo: “Per essere ancora più espliciti la Resistenza non l'hanno fatta solo i comunisti, ma anche i cattolici, i liberali, gli azionisti e perfino i monarchici. Dunque, ci sarà una convenzione per far conoscere l'importanza della Resistenza nelle scuole, ma con tutte le associazioni partigiane e non con una soltanto”. Non dà l’elenco delle associazioni a cui si riferisce, ma si può ipotizzare siano quella dei partigiani cattolici, la federazione italiani associazioni partigiane, la federazione dei volontari della libertà.
A stretto giro di posta arriva la risposta del presidente Anpi con una nota: “Fulminato sulla via di Damasco (e della nostra lettera al presidente della Repubblica e alla presidente del Consiglio), dopo quasi un anno di silenzio il ministro Valditara scopre l'importanza del protocollo dichiarandosi impegnato a costruire una convenzione con tutte le associazioni partigiane. Ne siamo lieti, perché siamo i primi a sostenere il valore di tali associazioni, con cui da tempo abbiamo dato vita a un Forum unitario.
Sarà opportuno a questo fine, da parte sua, raccogliere i frutti dell'esperienza di quasi dieci anni di lavoro comune dell'Anpi col ministero, grazie al protocollo sottoscritto fin dal 2014. Sappia però che non solo siamo già informati sul fatto che la Resistenza è stata opera di tante forze politiche, ma che l'Anpi stessa, che conta 141.500 iscritti, è un'associazione pluralista che accoglie nelle sue fila persone con diversi orientamenti politici, purché antifascisti”.
Alle parole di Pagliarulo seguono le prese di posizioni di chi chiede chiarimenti ma soprattutto rispetto per l’Anpi. I dem Sandro Ruotolo e Andrea De Maria denunciano la polemica strumentale del ministro. “Valditara vuole indebolire l’Anpi”, attacca per il Pd, Ilenia Malavasi. E Peppe De Cristoforo, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra al Senato, accusa: “Da Valditara è partita una crociata contro l’Anpi”.