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Onu, Meloni a New York diserta Consiglio “storico” con Zelensky e Lavrov. E va in pizzeria e non al ricevimento di Biden

(ansa)

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La versione di Palazzo Chigi: è impegnata in bilaterali con leader africani e sul discorso di stasera. E manda Tajani
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Giorgia Meloni sceglie di disertare la sessione del Consiglio di sicurezza convocata dal presidente di turno albanese Edi Rama a New York, inviando Antonio Tajani. La premier era stata invitata, anche perché si tratta di un passaggio storico: per la prima volta dall’inizio della guerra si troveranno allo stesso tavolo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Una scelta che ha subito generato interrogativi. Repubblica ha chiesto a Palazzo Chigi le ragioni della scelta. Che viene sintetizzata così: Meloni è impegnata in queste ore in una serie di bilaterali con i leader africani, centrati sul nodo delle migrazioni. Inoltre, starebbe limando il discorso che pronuncerà nella notte italiana all’assemblea generale. Infine, nessun leader pari grado dovrebbe intervenire nella riunione del Consiglio di sicurezza.

Resta il fatto che si tratta di un passaggio a suo modo storico, perché segna un momento di contatto diretto tra i due Paesi in gu…

Giorgia Meloni sceglie di disertare la sessione del Consiglio di sicurezza convocata dal presidente di turno albanese Edi Rama a New York, inviando Antonio Tajani. La premier era stata invitata, anche perché si tratta di un passaggio storico: per la prima volta dall’inizio della guerra si troveranno allo stesso tavolo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Una scelta che ha subito generato interrogativi. Repubblica ha chiesto a Palazzo Chigi le ragioni della scelta. Che viene sintetizzata così: Meloni è impegnata in queste ore in una serie di bilaterali con i leader africani, centrati sul nodo delle migrazioni. Inoltre, starebbe limando il discorso che pronuncerà nella notte italiana all’assemblea generale. Infine, nessun leader pari grado dovrebbe intervenire nella riunione del Consiglio di sicurezza.

Resta il fatto che si tratta di un passaggio a suo modo storico, perché segna un momento di contatto diretto tra i due Paesi in guerra. E poi, ci sono altre circostanze a rendere la decisione controversa. La decisione di inviare il ministro degli Esteri e non partecipare all’evento segue infatti altri due forfait nell’arco di poche ore. Nella serata americana di ieri, infatti, Meloni ha evitato di recarsi al ricevimento al Metropolitan con cui Joe Biden ha accolto a Manahattan i leader del pianeta accorsi per il summit.

E ha disertato anche il ricevimento presso l’ambasciata italiana, un passaggio quasi obbligato per i premier che si trovano in missione a New York. Informalmente, dall’esecutivo anche ieri avevano spiegato la decisione con la necessità di concentrarsi sui dossier più caldi. Quelli che la tengono occupata a Roma, a partire dall’immigrazione. E quelli che riguardano la missione all’Onu, in vista di un discorso tutto centrato sulla pericolosa destabilizzazione del continente africano.

Nella serata di ieri sarebbe riuscita però a ritagliarsi una serata in una nota pizzeria italiana, ‘Ribalta’, assieme alla figlia Ginevra e ai suoi collaboratori. Una scelta prevista ancora prima del viaggio negli Stati Uniti: nell’agenda riservata della premier era infatti indicata una ‘cena privata’ alle 20 del 19 settembre, e non quindi la partecipazione al tradizionale evento organizzato dal presidente Usa per i leader.

Meloni è giunta a New York poco prima della mezzanotte del 17 settembre e dovrebbe ripartire nella notte americana, dopo il suo intervento all’assemblea generale in agenda per l’una di notte in Italia.

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