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Scintille tra 5S e Pd sui migranti. Conte: “I dem sono per l'accoglienza indiscriminata”. La replica: “Parla come Meloni”

Giuseppe Conte a Lampedusa

Giuseppe Conte a Lampedusa

 (agf)

Il botta e risposta a distanza in tv tra i due leader. Le parole del presidente 5Stelle irritano il Partito democratico: “Basta sparate populiste”. Poi da Lampedusa prova a spegnere le polemiche: “Non volevo offendere nessuno”. Schlein: “Non ha letto le nostre proposte”

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Scintille tra il M5S e il Pd sui migranti. Tutto nasce da una dichiarazione di Giuseppe Conte ospite ieri a Porta a Porta. Alla domanda: un'alleanza strutturale con il Pd è possibile? Il leader 5S risponde di no perché ci sono "punti di diverbio, di dissenso", come sui migranti, "noi siamo per la 'terza via' sull'immigrazione. Il Pd è per l'accoglienza indiscriminata. Non è possibile. Come non è possibile il blocco navale". 

Parole che scatenano l’attacco frontale a cui ribatte a stretto giro, in diretta tv da Bianca Berlinguer, Elly Schlein: "Conte non ha letto le proposte del Pd sull'immigrazione. Aspettiamo le sue". E aggiunge: "Siamo in campagna elettorale". La replica della segreteria Pd è gelida ma in mattinata tra i parlamentari dem i toni si sono accesi in Transatlantico. "Accoglienza indiscriminata? È la stessa propaganda della destra, di Meloni e Salvini, le stesse parole". Del resto, "a sventolare i decreti sicurezza con Salvini, c'era Conte e non c'eravamo noi".

Il responsabile politiche migratorie del Pd, Pierfrancesco Majorino, attacca: "Mi spiace che Conte impieghi tempo a criticare noi. Evidentemente peraltro non ha letto le nostre sette proposte. Capirebbe che si sbaglia. Lo invito a informarsi e a non fare polemiche inutili". “Capisco che la campagna elettorale per le europee sia iniziata – commenta Alessandro Alfieri, senatore e membro della segreteria Pd - ma consiglierei un pò più di prudenza nel linguaggio. Eviti di fare ridicole caricature. Noi – sottolinea ancora Alfieri – siamo per governare i fenomeni complessi legati ai flussi migratori e dare una mano ai sindaci sul territorio lasciati soli dal governo Meloni. Non servono sparate populiste".

Conte da Lampedusa prova a correggere il tiro: “Con il Pd ci confronteremo, io non volevo offendere nessuno e nessuno si deve sentire offeso, però dobbiamo dirlo agli italiani: l'accoglienza indiscriminata equivale alla non accoglienza". Ed ancora: "Con questi numeri non siamo in condizioni di tutelare la dignità e i diritti fondamentali di queste persone. Dobbiamo offrire loro un'accoglienza dignitosa e dobbiamo lavorare anche sull'integrazione con un percorso efficace perché chi parla solo di accoglienza e non offre integrazione cade nell'ipocrisia".

Dalla segretaria nessuna contro-replica. La prossima settimana si aprirà a Lampedusa la festa dell'Unità di Agrigento e Schlein dovrebbe esserci (mercoledì 27 settembre). Oggi si è concentrata sulla presentazione delle 5 proposte Pd contro il 'caro-vita' e la manovra. "Oggi scopriamo dal ministro Giorgetti che si è reso conto solo adesso che in manovra non ci saranno le risorse sufficienti per sostenere le famiglie e le imprese in una contingenza difficile, oggi abbiamo sentito il ministro Urso dire che aspetta da un anno le nostre proposte contro il caro vita. Tocca ricordare ancora al governo e a Meloni che al governo ci sono loro", incalza Schlein. 

Intanto, però, i dem contano un nuovo abbandono. Quello di Rosa Maria Di Giorgi, ex-vicepresidente del Senato. Passa dal Pd a Italia Viva. 

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