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Le dieci verità da annunciare agli italiani. Ecco il decalogo da propaganda del perfetto Fratello d’Italia

Il pamphlet sarà distribuito sabato e domenica nelle kermesse in programma in tutta Italia per celebrare il primo anno di governo. Con un nuovo attacco al Pd sul caso Cospito: “Terrorista sostenuto dalla sinistra”
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Primo. Italia locomotiva d’Europa. Secondo. Boom di assunzioni. Terzo. Stiamo vincendo la guerra alle banche. E ancora. Lotta dura agli scafisti; con Giorgia c’è più Italia nel mondo; abbiamo catturato Matteo Messina Denaro; stop a rave e occupazioni; il Pnrr è al sicuro; stop al business maternità. Fino a: abbiamo liberato la Rai.

Sono solo dieci dei punti illustrati da “L’Italia vincente – 1 anno di risultati”. Il pamphlet che verrà distribuito in occasione dell’anniversario di un anno di governo Meloni, celebrato il prossimo week end in tutta Italia (con un certo anticipo invero, dacché si è votato il 25 settembre scorso, e l’esecutivo è entrato in carica giusto un mesetto dopo).

Ma tant’è. Meglio partir presto con la propaganda. Così ecco il dossier del militante perfetto. Da seguire e diffondere. Per spiegare ai più riluttanti - recita l’ambizioso sottotitolo – “Come il governo Meloni sta facendo ripartire la Nazione”.

Eccoli dunque i risul…

Primo. Italia locomotiva d’Europa. Secondo. Boom di assunzioni. Terzo. Stiamo vincendo la guerra alle banche. E ancora. Lotta dura agli scafisti; con Giorgia c’è più Italia nel mondo; abbiamo catturato Matteo Messina Denaro; stop a rave e occupazioni; il Pnrr è al sicuro; stop al business maternità. Fino a: abbiamo liberato la Rai.

Sono solo dieci dei punti illustrati da “L’Italia vincente – 1 anno di risultati”. Il pamphlet che verrà distribuito in occasione dell’anniversario di un anno di governo Meloni, celebrato il prossimo week end in tutta Italia (con un certo anticipo invero, dacché si è votato il 25 settembre scorso, e l’esecutivo è entrato in carica giusto un mesetto dopo).

Ma tant’è. Meglio partir presto con la propaganda. Così ecco il dossier del militante perfetto. Da seguire e diffondere. Per spiegare ai più riluttanti - recita l’ambizioso sottotitolo – “Come il governo Meloni sta facendo ripartire la Nazione”.

Eccoli dunque i risultati del cambiamento. A partire dall’economia, “che cresce più del previsto”. “Nel primo trimestre del 2023, l’Italia è cresciuta più di Germania e Francia e più della media dell’Eurozona”. Inoltre, “prosegue la crescita dell’occupazione: i dati del tasso di disoccupazione sono i migliori degli ultimi 14 anni”.

E poi: “Famiglie e lavoratori al centro; lotta all'inflazione e misure di giustizia sociale; rivoluzione fisco; abolizione del reddito di cittadinanza e rinnovamento della forza lavoro; famiglia e natalità al centro; lotta ai trafficanti e difesa del diritto a non emigrare; piano Matteo per l'Africa...”

Nel “pamphlet” – così lo chiamavano a via della Scrofa – compaiono anche i temi più controversi dell’anno. Con una rilettura che non omette nessun passaggio, ma che porta tutto a vantaggio di palazzo Chigi. 

Per dire, si rivendica la tassa sugli extraprofitti sulle banche e i provvedimenti contro i rave party. Si va dritti sulla “nuova Rai”, finalmente “liberata da anni di lottizzazione della sinistra”. Il risultato? “Un servizio pubblico non più fazioso”.

Destinato a suscitare polemiche un passaggio sul caso Cospito.

Testuale: “E mentre il terrorista Cospito - sostenuto dalla sinistra - intraprendeva lo sciopero della fame chiedendo che fosse revocato il regime del carcere duro anche ai mafiosi, il Governo non è arretrato di un millimetro di fronte a una battaglia cavalcata anche dalla mafia”.

Anzi, “grazie anche alle forze dell’ordine e alla magistratura sono stati arrestati negli ultimi mesi più di mille mafiosi, tra cui il boss Matteo Messina Denaro”.
Quello su Cospito è un attacco esplicito ai parlamentari dem - Serracchiani, Orlando, Verini e Lai - che andarono in visita all’anarchico in carcere lo scorso gennaio. La delegazione è stata accusata dal senatore FdI Donzelli, di "incoraggiarlo nella sua battaglia". Vicenda che è sfociata nell’imputazione del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, indagato per rivelazione di segreto d'ufficio.

Proprio Giovanni Donzelli, che è anche responsabile dell’organizzazione del partito, era in Senato ieri a presentare l’iniziativa. "Per elencare tutte le cose fatte per gli italiani non sarebbero bastati i vecchi tredici volumi della Treccani. Abbiamo fatto un riassunto", ha detto. 

L’appuntamento per celebrare il primo anno dell’era Meloni è per sabato 23 e domenica 24 settembre, con eventi in tutta Italia. Il clou nel Lazio, all'auditorium della Conciliazione (quello del “Che fai, mi cacci?”, di Gianfranco Fini verso Silvio Berlusconi, aprile 2010).

Con la chiusura affidata all'intervento della presidente del Consiglio davanti a parlamentari e militanti. Opportunamente muniti di pamphlet.

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