La presidente della Consulta Silvana Sciarra corre per la Scuola della magistratura
di Liana MilellaROMA – Scadranno l’11 novembre i suoi nove anni alla Consulta, ma l’attuale presidente Silvana Sciarra già pensa al futuro. E si candida al Csm per entrare a far parte del direttivo della Scuola superiore della magistratura di Scandicci, potente struttura oggi presieduta dal giurista Giorgio Lattanzi, anche lui un ex presidente della Corte, come i due che lo hanno preceduto, Gaetano Silvestri e Valerio Onida. Ormai una sorta di “tradizione”.
Quello di Sciarra è ovviamente il nome più noto della lista appena comparsa sul sito del Csm che rende pubblici sia l’elenco dei nomi dei giuristi che quelli dei magistrati in corsa. Per i primi figurano già 62 nomi, mentre ce ne sono 85 per i secondi. Il Csm deve scegliere 7 dei 12 componenti del Comitato direttivo, di cui un professore e 6 magistrati, mentre al ministro della Giustizia, senza bando, spettano 5 nomi da indicare. Di questi, un magistrato, due professori e due avvocati.
L’incarico dura quattro anni e non è rinnovabile. Ne…
ROMA – Scadranno l’11 novembre i suoi nove anni alla Consulta, ma l’attuale presidente Silvana Sciarra già pensa al futuro. E si candida al Csm per entrare a far parte del direttivo della Scuola superiore della magistratura di Scandicci, potente struttura oggi presieduta dal giurista Giorgio Lattanzi, anche lui un ex presidente della Corte, come i due che lo hanno preceduto, Gaetano Silvestri e Valerio Onida. Ormai una sorta di “tradizione”.
Quello di Sciarra è ovviamente il nome più noto della lista appena comparsa sul sito del Csm che rende pubblici sia l’elenco dei nomi dei giuristi che quelli dei magistrati in corsa. Per i primi figurano già 62 nomi, mentre ce ne sono 85 per i secondi. Il Csm deve scegliere 7 dei 12 componenti del Comitato direttivo, di cui un professore e 6 magistrati, mentre al ministro della Giustizia, senza bando, spettano 5 nomi da indicare. Di questi, un magistrato, due professori e due avvocati.
L’incarico dura quattro anni e non è rinnovabile. Nell’ultima selezione il Csm mandò a Scandicci Emanuela Navarretta, scelta poi nel settembre 2020 dal presidente Sergio Mattarella come giudice della Consulta. Il Consiglio farà una prima selezione e poi procederà alle audizioni. I magistrati scelti dovranno andare fuori ruolo per i quattro anni della durata dell’incarico che non è rinnovabile.
L’attuale consiglio scade a gennaio, quando lascerà il presidente Lattanzi, che fu indicato per la Scuola di Scandicci dall’allora Guardasigilli Alfonso Bonafede. Il direttivo della Scuola comunque, una volta che è al completo tra nomi del Csm e del ministro, elegge autonomamente il suo presidente.
Ma guardiamo ai nomi più noti delle due liste rese pubbliche da palazzo dei Marescialli. Tra i giuristi, a parte la giuslavorista Sciarra, spiccano le candidature di Cesare Pinelli, Enrico Grosso e Giacomo D’Amico tra i costituzionalisti, di Tommaso Edoardo Frosini e Vincenzo Roppo tra i civilisti e di Marco Pelissero tra i penalisti.
Tra i magistrati invece ecco Claudio Castelli, ancora per due mesi al vertice della corte d’appello di Brescia, dei cassazionisti Marco Bisogni e Giovanni Diotallevi, e ancora di Antonietta Fiorillo, Francesco Messina, Ciro Riviezzo, di Marilena Rizzo, Iside Russo e Mariano Sciacca.