Meloni a Santanchè: “Vai avanti, per ora”. Lite con Salvini sui b&b
di Antonio FraschillaDaniela Santanchè e Giorgia Meloni
ROMA - Nessun interrogatorio, diciamo così, ma anzi una rassicurazione alla ministra ad “andare avanti perché ci sono molte cose da fare”: a partire dalla norma sui b&b che non piace a Matteo Salvini. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al momento non ha intenzione di aprire alcun dossier sulla ministra del Turismo Daniela Santanchè per le vicende giudiziarie legate alle sue aziende. Dopo le note della procura di Milano che oltre ai dubbi sul risanamento di Visibilia ha chiesto il fallimento anche dell’altra azienda, la Ki Group, che vede tra i soci e gli ex amministratori Santanchè, la leader di FdI aveva chiesto a caldo chiarimenti alla ministra. E ha ricevuto “rassicurazioni” dalla stessa ministra già durante i giorni della missione di quest’ultima in Cina: “In Ki Group io ho solo il 5 per cento e non ho avuto ruoli operativi”, ha detto Santanchè al suo staff, ribadendo quindi le rassicurazioni date alla presidente del Consiglio.
La linea di Meloni resta quindi quella fi…
ROMA - Nessun interrogatorio, diciamo così, ma anzi una rassicurazione alla ministra ad “andare avanti perché ci sono molte cose da fare”: a partire dalla norma sui b&b che non piace a Matteo Salvini. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al momento non ha intenzione di aprire alcun dossier sulla ministra del Turismo Daniela Santanchè per le vicende giudiziarie legate alle sue aziende. Dopo le note della procura di Milano che oltre ai dubbi sul risanamento di Visibilia ha chiesto il fallimento anche dell’altra azienda, la Ki Group, che vede tra i soci e gli ex amministratori Santanchè, la leader di FdI aveva chiesto a caldo chiarimenti alla ministra. E ha ricevuto “rassicurazioni” dalla stessa ministra già durante i giorni della missione di quest’ultima in Cina: “In Ki Group io ho solo il 5 per cento e non ho avuto ruoli operativi”, ha detto Santanchè al suo staff, ribadendo quindi le rassicurazioni date alla presidente del Consiglio.
La linea di Meloni resta quindi quella fissata fin dall’inizio delle polemiche, e delle indagini, sulla gestione delle società della ministra: “Se ci sarà un rinvio a giudizio che coinvolge Santanchè si vedrà il da farsi, fino a quel momento resta in sella”, ribadiscono in casa FdI.
Anche perché in questo momento la presidente del Consiglio non vuole prestare il fianco ad attacchi degli alleati: a partire da Matteo Salvini che ha bocciato una delle norme sul turismo alla quale Fratelli d’Italia tiene di più. La legge che regolamenta i b&b prevedendo l’obbligo di almeno due giorni di prenotazione e di un solo appartamento affittato per evitare di essere considerati, anche ai fini fiscali, come albergatori. Norma scritta dal responsabile turismo per FdI, fedelissimo di Meloni e non a caso consulente con ampi poteri proprio al ministero del Turismo: Gianluca Caramanna. “Una norma contro la libertà dei cittadini”, l’ha bollata Salvini, nonostante sia la più blanda tra le regolamentazioni in materia fatte da grandi Paesi.
Santanchè deve portare avanti questo progetto e non può essere indebolita adesso, a maggior ragione se Salvini si mette di traverso e per giunta preme per un rimpasto dopo le Europee. Meloni e Santanchè ieri in Cdm non hanno avuto modo di affrontare con calma l’argomento, lo faranno nel prossimo Consiglio dei ministri di domani: devono decidere, in soldoni, se forzare sulla strada di un decreto legge oppure se scegliere una via più morbida approvando un disegno di legge che può essere modificato in Parlamento. Ma la tensione con Salvini è alta: “Questa è una norma alla quale il partito lavora da anni ed era nel programma del centrodestra”, dicono da FdI.