Migranti, Castellucci (Spd): “Da Roma bugie per nascondere i fallimenti. Sì a soccorsi e accoglienza”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO — Lars Castellucci non vuole entrare nel merito delle roboanti dichiarazioni di qualche esponente della Lega né rispondere alle bordate anti tedesche che arrivano a cadenza regolare da Matteo Salvini. Ma il responsabile migranti della Spd, il partito del cancelliere, accetta di entrare nel merito della lettera di Giorgia Meloni a Olaf Scholz contro i finanziamenti alle Ong che salvano vite in mare. Per il parlamentare socialdemocratico è chiaro che Meloni “sta fallendo con le sue politiche migratorie” e cerca capri espiatori. Castellucci difende la decisione tedesca di finanziare le missioni civili nel Mediterraneo ma anche di sostenere Sant’Egidio, “organizzazione straordinaria” che agisce nello spirito cristiano della solidarietà. Quanto ai numeri, l’esponente della Spd ricorda che la Germania è il Paese che ha accolto più richiedenti asilo. E respinge la tesi dell’”effetto pull”, la presunta tesi secondo la quale le navi delle Ong che operano nel Mediterraneo attirerebbero …
BERLINO — Lars Castellucci non vuole entrare nel merito delle roboanti dichiarazioni di qualche esponente della Lega né rispondere alle bordate anti tedesche che arrivano a cadenza regolare da Matteo Salvini. Ma il responsabile migranti della Spd, il partito del cancelliere, accetta di entrare nel merito della lettera di Giorgia Meloni a Olaf Scholz contro i finanziamenti alle Ong che salvano vite in mare. Per il parlamentare socialdemocratico è chiaro che Meloni “sta fallendo con le sue politiche migratorie” e cerca capri espiatori. Castellucci difende la decisione tedesca di finanziare le missioni civili nel Mediterraneo ma anche di sostenere Sant’Egidio, “organizzazione straordinaria” che agisce nello spirito cristiano della solidarietà. Quanto ai numeri, l’esponente della Spd ricorda che la Germania è il Paese che ha accolto più richiedenti asilo. E respinge la tesi dell’”effetto pull”, la presunta tesi secondo la quale le navi delle Ong che operano nel Mediterraneo attirerebbero più migranti: “Non ha fondamento scientifico”. Gli otto milioni promessi alle ong, insomma, “sono persino pochi”.
Castelucci, il governo Meloni è sulle barricate sui vostri finanziamenti alle ong. La premier accusa Scholz di non essersi coordinato con Roma.
“Non riesco a capire tutta questa agitazione. È chiaro, dal mio punto di vista, che Meloni sta fallendo con le sue politiche migratorie. Non riesce a realizzare le promesse che ha fatto e quindi cerca di distrarre tutti dalla verità. Scongiurare morti in mare è un dovere umanitario”.
C’è irritazione anche per la scelta del governo Scholz di destinare parte di quei finanziamenti a Sant’Egidio.
“Sant’Egidio è un’organizzazione straordinaria, e mi pare collabori anche con il governo italiano. Nella loro chiesa è appeso un Cristo senza braccia. Un Cristo che vuole che agiamo per lui, nel suo spirito. È anche il mio atteggiamento”.
Una delle tesi centrali della propaganda anti tedesca di Salvini e Meloni è che sostenendo le ong nel Mediterraneo si spingono più migranti a partire.
“Non esiste uno studio scientifico che confermi il fattore ‘pull’. Anche ai tempi della missione di salvataggio Mare Nostrum gli arrivi non sono aumentati, anzi, è successo il contrario. I nostri governi dovrebbero coordinarsi per trovare una risposta comune ai numeri in crescita delle partenze. E deve essere una risposta umanitaria e ordinata’”.
Perché il governo Scholz ha deciso per la prima volta di dare soldi alle missioni civili in mare?
“Nel contratto di coalizione del governo guidato dalla Spd c’è scritto che vogliamo porre fine alle morti nel Mediterraneo. È chiaro che bisogna fare in modo che le persone non partano e che non paghino dei trafficanti di esseri umani per farlo. Hanno bisogno di prospettive nei loro Paesi d’origine e di alternative legali, se invece vogliono partire. Ma dobbiamo fare in modo che non anneghino. E che ci si prenda cura di loro. Anzi, i sei milioni di euro che saranno stanziati anche nei prossimi anni (sono otto in tutto) sono persino pochi”.
Pensa che saranno confermati anche in futuro?
“È una decisione del Bundestag. E parto dal presupposto che il governo le terrà fede”.
Il governo Meloni non ricorda mai la situazione dei migranti in Germania. Ci aiuta lei? Nei primi sei mesi dell’anno avete registrato 210mila richieste d’asilo, la stragrande maggioranza delle quali provenienti da cittadini siriani.
“La Germania è di gran lunga il primo Paese per numero di richiedenti asilo. E i numeri aumentano. In più, siamo il Paese che ha accolto un milione di rifugiati dall’Ucraina — l’Italia neanche 200mila. Siamo nella stessa barca, Italia e Germania. E se litighiamo sulla direzione da intraprendere, non faremo progressi. Per elaborare soluzioni migliori dobbiamo restare uniti e lavorare insieme”.