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Ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio: Schlein incontra il premier Costa, confronto sul modello portoghese

L'incontro tra Elly Schlein e il premier portoghese Antonio Costa

 
La segretaria prepara la prossima battaglia del Pd: “Le sperimentazioni in Europa dimostrano che aumenta la produttività”. Intanto alla Camera i dem incalzano la maggioranza sul salario minimo
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ROMA – Sarà la prossima battaglia del Pd di Elly Schlein: ridurre l’orario di lavoro a parità di salario. Non una idea improvvisata, ma una proposta che ha esempi concreti in Europa. E ieri la segretaria dem ne ha parlato con il premier portoghese Antonio Costa, che ha incontrato a Roma. Proprio Costa ha spiegato come funziona il progetto-pilota lanciato in Portogallo.

Sono una trentina le aziende portoghesi che hanno avviato la sperimentazione di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Cambiano i bisogni e deve cambiare l’organizzazione del lavoro. Schlein ne è convinta e con Costa ha anche ricordato la sua esperienza da vice presidente della Regione Emilia Romagna e di quali domande i giovani e le giovani famiglie ponevano. Per Schlein “la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, dove la stanno sperimentando in Europa e anche alcune aziende in Italia, dimostra che c’è addirittura un aumento di produttività”.

Sintonia con il leader socialista Costa quind…

ROMA – Sarà la prossima battaglia del Pd di Elly Schlein: ridurre l’orario di lavoro a parità di salario. Non una idea improvvisata, ma una proposta che ha esempi concreti in Europa. E ieri la segretaria dem ne ha parlato con il premier portoghese Antonio Costa, che ha incontrato a Roma. Proprio Costa ha spiegato come funziona il progetto-pilota lanciato in Portogallo.

Sono una trentina le aziende portoghesi che hanno avviato la sperimentazione di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Cambiano i bisogni e deve cambiare l’organizzazione del lavoro. Schlein ne è convinta e con Costa ha anche ricordato la sua esperienza da vice presidente della Regione Emilia Romagna e di quali domande i giovani e le giovani famiglie ponevano. Per Schlein “la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, dove la stanno sperimentando in Europa e anche alcune aziende in Italia, dimostra che c’è addirittura un aumento di produttività”.

Sintonia con il leader socialista Costa quindi, e non solo sui temi internazionali e europei in vista delle elezioni per l’europarlamento del 2024, ma anche sugli esempi di politiche per ridurre le disuguaglianze e rilanciare l’economia. Sull’orario di lavoro ridotto aveva già lanciato il sasso nello stagno la segretaria dem, una settimana fa. Aveva osservato che “lavorare troppo e male non aumenta la produttività”. E aveva aggiunto: “Siamo un Paese che lavora di più mediamente rispetto ad altri, dove invece la produttività è migliore. La riduzione dell’orario di lavoro porta con sé benefici importanti: non soltanto il tempo delle persone da dedicare a interessi e affetti. Ma contribuisce a ridurre le emissioni che alterano il clima, aiuta inoltre il riequilibrio di genere”.

Il “pacchetto lavoro” è in cima all’agenda di Schlein. Perciò la riduzione dell’orario di lavoro sarà tradotta in una proposta di legge che sta per essere depositata in Parlamento.

Intanto si avvicina il momento della verità per il salario minimo, su cui tutte le opposizioni (con l’eccezione di Renzi) non intendono mollare. Congelato dal centrodestra prima delle ferie estive, torna in aula alla Camera il 17 di ottobre. Tema anche questo affrontato con Costa. Stamani poi in commissione Lavoro di Montecitorio, il dem Arturo Scotto ha chiesto che il presidente del Cnel, Renato Brunetta, presenti alla Commissione e al Parlamento il report commissionato dal governo, prima di portarlo a Palazzo Chigi e prima del nuovo approdo del testo unitario delle opposizioni in aula. L’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le opposizioni ad agosto si era infatti concluso con il mandato del governo al Cnel per elaborare una proposta di salario minimo alternativa a quella delle opposizioni.

Sospetta il Pd che la maggioranza voglia solo perdere tempo. Ma Schlein non ha intenzione di rimandare: nell’autunno caldo che si avvicina, ai cittadini interessano lavoro e salari. Perciò il portoghese Costa ha elencato a Schlein il programma politico che ha in agenda: difesa dei ceti più deboli, energie rinnovabili e transizione energetica. E nell’incontro romano anche un focus sull’immigrazione e sulla necessità di un approccio europeo, con una Mare Nostrum della Ue, una operazione di Search and Rescue gestita di concerto dall’Unione. Oltre alla riforma dei trattati di Dublino al rafforzamento della cooperazione internazionale dell'Europa e al contrasto ai trafficanti di esseri umani e alla cancellazione della legge Bossi-Fini.

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