Hanno tutti ragione | Arriva il partito di Santoro, l'ultima frontiera del cabaret populista
di Stefano CappelliniMichele Santoro
Dopo averci fatto un pensierino prima delle Politiche, Michele Santoro è pronto a lanciare il suo partito in vista delle Europee del 2024. Domani, sabato 30 settembre, ci sarà un raduno al teatro Ghione di Roma, lo stesso che già l’anno scorso Santoro utilizzò per una sfilata di interventi in gran parte tesi a rappresentare la resistenza dell’Ucraina come un atto di bellicismo imperialista dell’Occidente. Il titolo della nuova convocazione è Assemblea per la Pace, la Terra e la Dignità (dalle ultime due sono a priori esclusi i cittadini ucraini, che comunque alle europee non votano, per la pace si vedrà).
La peculiarità del partito santoriano è che, se vuoi partecipare all’evento che metterà ai voti la creazione di una lista elettorale, devi comprare il biglietto. Sulla piattaforma Vivaticket. Come un concerto di Vasco o dei Rolling Stones. Costo: 10 euro. Per chi invece non potrà essere a Roma ma vuole comunque seguire i lavori e aggiungere la sua alzata di mano digitale, nessun prob…
Dopo averci fatto un pensierino prima delle Politiche, Michele Santoro è pronto a lanciare il suo partito in vista delle Europee del 2024. Domani, sabato 30 settembre, ci sarà un raduno al teatro Ghione di Roma, lo stesso che già l’anno scorso Santoro utilizzò per una sfilata di interventi in gran parte tesi a rappresentare la resistenza dell’Ucraina come un atto di bellicismo imperialista dell’Occidente. Il titolo della nuova convocazione è Assemblea per la Pace, la Terra e la Dignità (dalle ultime due sono a priori esclusi i cittadini ucraini, che comunque alle europee non votano, per la pace si vedrà).
La peculiarità del partito santoriano è che, se vuoi partecipare all’evento che metterà ai voti la creazione di una lista elettorale, devi comprare il biglietto. Sulla piattaforma Vivaticket. Come un concerto di Vasco o dei Rolling Stones. Costo: 10 euro. Per chi invece non potrà essere a Roma ma vuole comunque seguire i lavori e aggiungere la sua alzata di mano digitale, nessun problema: con due euro ci si iscrive alla app di Santoro, Servizio pubblico, e grazie al mini-canone si potrà essere della partita. Santoro spiega che nei 2 euro è compreso anche un mese di abbonamento alla app. Il fatto che per partecipare a un raduno politico tocchi versare un obolo ha fatto storcere la bocca a molti. Questa la spiegazione che Santoro dà nella mail con cui ha lanciato il raduno: “Siccome le critiche sui soldi non mancano ma non si capisce da dove li dovremmo prendere, è utile sapere che il solo costo del teatro è di 4000 € senza contare tutta la macchina che è necessario muovere per realizzare lo streaming”.
Per dieci euro in teatro, o due se da casa, i partecipanti potranno così sentirsi dire ciò che probabilmente già pensano: che gli Usa e l’Europa non vogliono la pace, che l’Ucraina è un fantoccio di Biden e l’Italia un fantoccio di Biden e Putin un dittatore sprovveduto, caduto nel tranello guerrafondaio della Nato. Questa è la base di partenza della lista e, se va bene, di un partito vero e proprio, il cui programma si scriverà più avanti – avvisa Santoro sempre nella mail – per ora la certezza è che le coperture per le misure che saranno proposte arriveranno dal taglio dei “250 miliardi che spendiamo per aiutare l’Ucraina impoverendo il Paese”. Così ha detto Santoro ospite di Gruber, auspicando che la cifra sia investita in infrastrutture, sanità e altro. Se a naso vi sembra una cifra totalmente campata per aria, avete buon naso.
Molti dei simpatizzanti dell’iniziativa vengono da partiti come Rifondazione o Potere al popolo, pronti a saltare sul carro elettorale di Michele, come già su quello di Antonio Ingroia o Luigi de Magistris. Il fatto che le esperienze precedenti siano state disastrose operazioni Frankenstein non è un disincentivo, comunque non più forte della consapevolezza che i propri simboli e leaderini sono impresentabili. Per cui nessun problema, sotto con un nuovo front man: hai visto mai che per una volta gli elettori ci caschino? Qualche problema in più se lo stanno ponendo molti militanti abituati ad autofinanziare le iniziative con metodi meno capitalisti di Vivaticket o meno privati della app di Santoro. Dice: ma non si fa ormai così la politica? Sì, si fa così da quasi trent'anni ormai: con la Forza Italia di Silvio Berlusconi, con Grillo capopartito che faceva tour teatrali, con il M5S in mano alla Casaleggio, con Di Pietro che era proprietario privato di Italia dei valori, con Calenda e Renzi che si separano prima ancora di unirsi perché, al di là delle baruffe pubbliche, la questione è molto semplice: nei partiti personali c’è posto solo per uno e, quando non c'è più posto per quell'uno, si smonta la baracca.
A questo andazzo Santoro aggiunge la sua cifra personale: l’evento mediatico, il teatro come agorà civica della riscossa, tutto l’arsenale del samarcandismo antipartitico e populista. Vuoi la pace che gli Usa ti negano? Fanno dieci euro in platea e due in galleria web. È l’ultima frontiera della politica spettacolo – eccellono nel genere anche alcuni giornalisti di area ed è anche il motivo per cui i social sono pieni di bio che recitano “attore e giornalista” o “attrice e giornalista”, il confine tra le due attività è ormai labilissimo – ultima evoluzione del talk politico, ma un po’ anche suo surrogato. Perché resta forte il dubbio che talvolta sia la mancanza di un programma e di una platea televisiva a ispirare l’urgenza di crearsi un pubblico altrove.