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Toghe | La voglia di carriera di Alberto Rizzo, capo di gabinetto del Guardasigilli Nordio

Al Senato passa l’emendamento della Lega per “regalare” un anno in più ai magistrati ministeriali che si occupano di Pnrr, cioè tutti quanti. Questa è Toghe, la newsletter sulla giustizia di Liana Milella
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Non solo la presidenza del tribunale di Firenze, ma pure quella della Corte di Appello di Brescia che sta giusto per liberarsi. Non ha freni, quanto a ricerca di incarichi, Alberto Rizzo, il capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, che al pari di altri suoi colleghi che lavorano nei ministeri, è pronto a lasciarsi alle spalle il lavoro in via Arenula per un incarico di prestigio già chiesto al Csm. Ma per far questo, come abbiamo già scritto su Toghe anticipando la notizia c’è bisogno di cambiare la legge Cartabia sulle toghe in politica che vieta proprio questi “salti”. In particolare, concede alle toghe ministeriali solo un anno dall’inizio dell’incarico per rientrare in carriera e ottenere posti di vertice.

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Ma adesso, grazie a un emendamento al decreto Asset di stampo leghista, gli anni diventano due, altrimenti proprio Rizzo, nominato a fine ottobre dell’anno scorso, dovrebbe rinunciare alle sue aspirazioni “presidenziali”. Va da sé che giusto i…

Non solo la presidenza del tribunale di Firenze, ma pure quella della Corte di Appello di Brescia che sta giusto per liberarsi. Non ha freni, quanto a ricerca di incarichi, Alberto Rizzo, il capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, che al pari di altri suoi colleghi che lavorano nei ministeri, è pronto a lasciarsi alle spalle il lavoro in via Arenula per un incarico di prestigio già chiesto al Csm. Ma per far questo, come abbiamo già scritto su Toghe anticipando la notizia c’è bisogno di cambiare la legge Cartabia sulle toghe in politica che vieta proprio questi “salti”. In particolare, concede alle toghe ministeriali solo un anno dall’inizio dell’incarico per rientrare in carriera e ottenere posti di vertice.

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Ma adesso, grazie a un emendamento al decreto Asset di stampo leghista, gli anni diventano due, altrimenti proprio Rizzo, nominato a fine ottobre dell’anno scorso, dovrebbe rinunciare alle sue aspirazioni “presidenziali”. Va da sé che giusto il capo di gabinetto del ministro Guardasigilli dovrebbe dare il buon esempio e rispettare le leggi fatte dalla stessa via Arenula, anziché aggirarle grazie a emendamenti ad personam. Ma evidentemente la voglia di “presidenza” è troppo forte rispetto all’obbligo deontologico di rispettare l regole. Perché se non le onora il più stretto collaboratore del Guardasigilli, scelto da Nordio perché “vicino” di casa in Veneto, allora tutte le toghe in Italia potranno considerare la legge Cartabia e le norme sulle porte girevoli come carta straccia.

Ecco l’emendamento passato al Senato

 

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