Migranti, Meloni dice il falso contro la giudice Iolanda Apostolico: fact checking sull’attacco alla sentenza di Catania
di Alessandra ZinitiGiorgia Meloni
(afp)Giorgia Meloni dice il falso argomentando il suo attacco al provvedimento con il quale la giudice del tribunale di Catania Iolanda Apostolico non ha ritenuto di convalidare il trattenimento di alcuni migranti tunisini disposto dal questore di Ragusa
Ecco perché.
Nessuna valutazione sulla richiesta di asilo
Dice la premier: "Sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili ('le caratteristiche fisiche del migrante, che i cercatori d'oro in Tunisia considerano favorevoli allo svolgimento della loro attività') rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione".
Falso: la giudice Apostolico non ha espresso alcuna valutazione sulle motivazioni con cui i tunisini hanno chiesto l'asilo. Non spetta a lei ma alle commissioni per l'asilo. Nel provvedimento ha solo riportato le dichiarazioni dei migranti. Il motivo per cui il fermo non è stato convalidato riguarda esclusivamente il fatto che la costituz…
Giorgia Meloni dice il falso argomentando il suo attacco al provvedimento con il quale la giudice del tribunale di Catania Iolanda Apostolico non ha ritenuto di convalidare il trattenimento di alcuni migranti tunisini disposto dal questore di Ragusa
Ecco perché.
Nessuna valutazione sulla richiesta di asilo
Dice la premier: "Sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili ('le caratteristiche fisiche del migrante, che i cercatori d'oro in Tunisia considerano favorevoli allo svolgimento della loro attività') rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione".
Falso: la giudice Apostolico non ha espresso alcuna valutazione sulle motivazioni con cui i tunisini hanno chiesto l'asilo. Non spetta a lei ma alle commissioni per l'asilo. Nel provvedimento ha solo riportato le dichiarazioni dei migranti. Il motivo per cui il fermo non è stato convalidato riguarda esclusivamente il fatto che la costituzione italiana e la normativa europea ritengono illegittimo il trattenimento di un richiedente asilo solo perché proviene da un Paese sicuro come invece dispone il decreto Cutro.
Nessun giudizio sulla Tunisia
E qui arriva il secondo "errore" di Giorgia Meloni che asserisce che la giudice Apostolico avrebbe "dichiarato unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura)".
Nel provvedimento la giudice non esprime alcun giudizio sulla sicurezza della Tunisia e tantomeno sulla lista dei Paesi sicuri che viene aggiornata ogni anno dal ministero degli Esteri. La giudice richiama solo la norma sovraordinata secondo cui la provenienza da un Paese sicuro non basta a giustificare il trattenimento senza alcun esame della posizione individuale del richiedente asilo.
Nessun attacco al decreto Cutro
E meno che mai, nelle motivazioni con cui viene disposta la liberazione dei tunisini, la giudice esprime alcun giudizio sui decreti ma si limita a sottolineare il contrasto con due articoli della costituzione e con le norme europee. Dunque la premier sbaglia quando dice che la giudice "si scaglia contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto. Non è la prima volta che accade e purtroppo non sarà l'ultima".